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Blow the Man Down

Regia di Bridget Savage Cole, Danielle Krudy vedi scheda film

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La recensione su Blow the Man Down

di mck
8 stelle

Blow the man down, bullies, blow the man down! Blow the man down, bullies, pull him around!

 

 

Quel che di ‘sti tempi, ovvero dopo l’avvento della Peak Tv, vale a dire la Terza Golden Age della serialità televisiva (e multimediale), poteva essere una (mini)serie tv espressa lungo un periodo contenuto in due estremi che vanno dalle 4 puntate alla decina di episodi, ecco che invece riesce a dispiegarsi e ad “esaurire” il proprio discorso…

- da una parte il ritorno a casa temporaneo della sorella (“I Used To Be Darker”) minore che sta cercando di affrontare il proprio percorso di studi universitari, e dall’altra la permanenza nel luogo natale della sorella (essendo il set costituito dal Maine, il nome da fare è quello di Elizabeth Strout: “Amy and Isabelle”, “Abide with Me”, “Olive Kitteridge”, “the Burgess Boys”, “My Name is Lucy Barton”, “AnyThing is Possible” e il fresco di stampa “Olive, Again”) maggiore che invece ha avviato una pescheria nel paese di pescatori di Eastern Cove

[una sorta di Cabot Cove abitato da una società matriarcale - in cui, as usual, i fuchi maschi vanno a pesca e “gestiscono” l’ordine costituito, o così piace loro autoconvincersi nel crederlo - che può sembrare incamminata sulla via del tramonto in quanto la linea matrilineare non si dimostra così potente e viva, e gestito eterogeneamente da una schiera di old & not yet old lady espressione di una mescolanza e fusione tra una Jessica Fletcher guardiana della morale (ma eticamente ambigua) e la Kate Ames/Cathy Trask tenutaria di un bordello in “East of Eden” di Kazan/Steinbeck];

e, a far da crasi e cornice alle due caratterizzazioni ginoidi, impegnate fra debiti, prestiti avuti, debiti da saldare e ipoteche, un ritorno a casa temporaneo che lentamente si trasforma in semi/quasi permanente: “the Levelling” -

…attraverso un arco narrativo che percorre lo spazio temporale di un giro e mezzo d’orologio: in meno di un’ora e mezza il film nasce, cresce, confligge, rifulge e si compie.  

 

Morgan Saylor, Sophie Lowe

Blow the Man Down (2019): Morgan Saylor, Sophie Lowe

Margo Martindale

Blow the Man Down (2019): Margo Martindale

Morgan Saylor, Sophie Lowe, Bridget Savage Cole, Danielle Krudy

Blow the Man Down (2019): Morgan Saylor, Sophie Lowe, Bridget Savage Cole, Danielle Krudy

Gayle Rankin

Blow the Man Down (2019): Gayle Rankin

 
Blow the Man Down” è una bella sorpresa e una convincente opera prima nel lungometraggio, dopo alcuni corti ed episodi di serie tv, per Bridget Savage Cole e Danielle Krudy, che - imparata la lezione dei Coen bros. e di Sam Raimi ("A Simple Plan" e "Drag Me To Hell") - scrivono e dirigono in simbiosi.

[C’è solo un momento – inizio mini-spoiler (*al socpetra edl acadever*) fine mini-spoiler – che, se pur gestito bene, al contempo e alla resa dei conti risulta essere troppo programmaticamente legato al meccanismo rodato della suspense con annesso colpo di scena, e troppo affidandosi ad esso risulta un minimo “stucchevole” perché “banale”: s’attende qualcosa di brutto che deve arrivare, e poi arriva un’altra cosa diversamente orribile, ma per l’appunto il punto è che durante lo svolgimento della suspense il colpo di scena diventa prevedibile e in vero eccolo che s’avvera… Tutto ciò è vissuto dal PdV di una persona che assiste per uno “scherzo” del destino alla scena, e in parte il lavoro sull’espressione del di lei viso salva la suddetta scena da una pretenziosità forzata.]

Sophie Lowe (“After the Dark”, “Waiting for the Miracle to Come”) e Morgan Saylor (“HomeLand”) sono bravissime, ed eccellenti sono le prove del cast di contorno, in testa a tutte e tutti Margo Martindale (“Million Dollar Baby”, “Dexter”, “August: Osage County”, “the Americans”, “the Kitchen”), June Squibb (indimenticabile in “About Schmidt” e “Nebraska”, e poi anche in “ShameLess U.S.”) e Gayle Rankin (“GLOW”, “Her Smell”). A seguire: Annette O’Toole, Marceline Hugot, Will Brittain, Skipp Sudduth, David Coffin
Fotografia: Todd Banhazl. Montaggio: Marc Vives. Musiche originali: Jordan Dykstra e Brian McOmber. Disponibile su Amazon Prime Video.

Musiche non originali (folk traditional sea shanty interpretate per l'occasione a guisa di coro greco punteggiante la storia man mano che si dipana e scorre)... 

 


Go down!, you blood red roses! Go down!
Oh!, you pinks and posies!
Go down!, you blood red roses! Go down!

 

Trailer... 

 

* * * ¾ -        

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