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Due

Regia di Filippo Meneghetti vedi scheda film

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La recensione su Due

di port cros
7 stelle

Grande sensibilità nell'affrontare il tema dell'amore tra due donne avanti negli anni, del segreto in cui hanno ritenuto necessario nascondersi e della lotta sfiancante da affrontare per poter accudire la persona amata. Pur quando affronta tematiche anche strazianti, lo fa con uno stile sommesso e delicato, ma tuttavia incisivo e commovente.

Martine Chevallier, Barbara Sukowa

Two of Us (2019): Martine Chevallier, Barbara Sukowa

 
14° FESTA DEL CINEMA DI ROMA 2019
 
Nina (Barbara Sukowa) e Madeleine (Martine Chevalier) sono due donne mature che hanno trovato l'una nell'altra l'amore ed il conforto. La prima, tedesca di origine, si è trasferita sullo stesso pianerottolo della seconda, ormai vedova e con figli adulti, per poterle stare vicina senza costringerla ad un coming out che la donna, a causa dell'età e della situazione familiare, non trova agevole. Il loro progetto è di vendere gli appartamenti per trasferirsi a Roma, la città dove si sono conosciute e innamorate, ma Madeleine non riesce a trovare la forza di parlarne ai figli. Arriverà un improvviso ictus a sconvolgere i piani delle protagoniste: Madeleine, dimessa dall'ospedale ma incapace di esprimersi e di camminare,  verrà affidata alle cure di una badante e Nina, che per tutti è soltanto una vicina, dovrà escogitare mille stratagemmi per occuparsi dell'amata e continuare a esserle al fianco nella sofferenza.
 

Martine Chevallier

Two of Us (2019): Martine Chevallier

Il regista italiano Filippo Meneghetti  dimostra grande sensibilità nell'affrontare il tema dell'amore tra due donne avanti negli anni, del segreto in cui hanno ritenuto necessario nascondersi anche agli occhi dei loro cari e della lotta sfiancante che Nina deve affrontare per poter accudire la persona che ama. Pur quando affronta tematiche strazianti, come la malattia, il crollo del falso senso di sicurezza su cui è talvolta costruita la vita e l'umiliazione di doversi ridurre a sotterfugi per vivere la propria esistenza, lo fa con uno stile sommesso ma tuttavia incisivo, evitando la retorica e i piagnistei a favore di una efficace delicatezza, che risulta maggiormente commovente. A questa scelta stilistica si conformano splendidamente le interpretazioni delle due ottime protagoniste.
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