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Vento, vento, portali via con te

Regia di Mario Bianchi vedi scheda film

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La recensione su Vento, vento, portali via con te

di mm40
2 stelle

Due poliziotti maldestri della squadra narcotici riescono a scoperchiare un giro di droga piuttosto ampio; loro malgrado, però, scoprono che vi sono coinvolti svariati personaggi potenti e loro parenti stretti. Per i due è solo l’inizio di una serie di disavventure.

Bob e Nick, alias rispettivamente Emilio Roy e Giovanni Elsner, non sono Bud Spencer & Terence Hill; questo, Mario Bianchi indubbiamente lo sapeva anche prima di girare Vento, vento, portali via con te, eppure ha portato avanti comunque il tentativo di scopiazzare toni e temi delle commedie della celebre coppia virandoli in salsa poliziesca. Nulla a che vedere con i futuri Miami supercops o cose simili, del resto: qui siamo in piena farsa al passo con i tempi, con personaggi dalla marcata caratterizzazione regionale, nudi femminili superflui e battutine fragili a riempire un canovaccio francamente neppure esile, ma più facilmente definibile delirante o a voler essere gentili non lineare (volutamente, come dimostrano le frequenti battute a favore di camera, ma fino a un certo punto). Nel soggetto di Aureliano Luppi e del regista, e poi nella sceneggiatura di Claudio Fragasso e Antonio Cucca, regna la confusione nel segno della risatina facile e dell’intrattenimento più terra terra, senza però voler ricorrere più di tanto alla volgarità – che non manca, ovviamente, ma quantomeno non deborda. Roy ed Elsner, infine, sono interpreti abbastanza limitati e perciò adeguati al contesto, ma nulla di paragonabile alla premiata coppia di cui sopra; la didascalia finale in cui Bob e Nick salutano il loro pubblico, però, non lascia dubbi sulle reali intenzioni di partenza dell’opera. Tra gli altri interpreti, un Eolo Capritti in formissima e ancora Rosemarie Lindt, Maria Pia Conti, Nello Pazzafini, Gilberto Galimberti e Barbara Lay. Distribuito anche con il titolo Uno sbirro e mezzo. 2,5/10.

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