Espandi menu
cerca
Matthias & Maxime

Regia di Xavier Dolan vedi scheda film

Recensioni

L'autore

port cros

port cros

Iscritto dall'8 settembre 2013 Vai al suo profilo
  • Seguaci 30
  • Post 3
  • Recensioni 375
  • Playlist 9
Mandagli un messaggio
Messaggio inviato!
Messaggio inviato!
chiudi

La recensione su Matthias & Maxime

di port cros
7 stelle

Commedia palpitante ed empatica in cui ritroviamo temi e stili che ci hanno fatto amare Xavier Dolan: l'analisi profonda dei rapporti affettivi, i dialoghi sottilmente isterici, le essenziali figure materne, l'uso personalissimo della musica pop, le esplosioni drammatiche, le citazioni cinefile e di cultura pop, l'originalità dello stile visivo.

72 Festival di Cannes 2019

In concorso

 

Il figliolo prodigio di Cannes torna al festival con una commedia nel suo ormai inconfondibile stile, riportandoci ai suoi esordi, da cui si era un po' allontanato con il precedente La Mia Vita con John F. Donovan, tornando anche ad interpretarne un protagonista, sfoggiando una vistosa voglia sulla guancia, e rientrando a girare nella natia Montréal, dopo le trasferte francese (Juste la Fin du Monde) ed americana (La Mia Vita con John F. Donovan).

I due amici Matthias e Maxime, che si frequentano fin dall'infanzia all'interno di un gruppo affiatatissimo di trentennidi diversa estrazione sociale, girano un cortometraggio, opera prima di un'amica regista, in cui si scambiano un bacio: da qui inizieranno a mettere in discussione la natura del loro rapporto, non più definibile ai loro occhi come amicizia né come amore. Trovare una risposta a tali interrogativi sembra non più rinviabile quando Maxime decide di accettare un'offerta di lavoro in Australia, ma entrambi faticano a lasciarsi andare.

 

Xavier Dolan

Matthias & Maxime (2019): Xavier Dolan

I temi e le caratteristiche salienti del cinema di Dolan li ritroviamo tutti: l'analisi profonda dei rapporti affettivi, i dialoghi sottilmente isterici, le essenziali figure materne (significativamente ritorna Anna Dorval la prima delle sue madri cinematografiche), l'uso personalissimo della musica pop (Always on My Mind dei Pet Shop Boys!), l'esplosione drammatica dei traumi che ci regala l'esistenza, le citazioni cinefile e di cultura pop sparse nei dialoghi (il Trono di Spade, Dragonball ecc.), l'originalità dello stile visivo (inquadrature ridotte a francobollo, controluce emotivi, ritmo sincopato per catturare l'energia del gruppo).

 

Palpitante ed empatico omaggio all'importanza fondamentale dell'amicizia, non potrà non soddisfare i cultori del genietto del Quebec, compresi i molti delusi dalla sua prima pellicola in lingua inglese. 

Ti è stata utile questa recensione? Utile per Per te?

Commenta

Avatar utente

Per poter commentare occorre aver fatto login.
Se non sei ancora iscritto Registrati