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Dio è donna e si chiama Petrunya

Regia di Teona Strugar Mitevska vedi scheda film

Commenti brevi
  • Denuncia molto ferma non solo dell’ingiustizia e della discriminazione sessista, ma della ferocia profonda e quasi animalesca con la quale la popolazione maschile della Macedonia, sostenuta dai politici più conservatori e da una chiesa priva di coraggio innovativo continua a difendere ostinatamente i propri miserabili privilegi.

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  • Non é un film femminista. E' un film sulla mancanza di equità nei diritti e nei doveri che scandiscono le bieche vite dell'essere umano; in questo caso uomo e donna, in una collocazione puramente asiatica cioè russa. Ma andrebbe bene anche lo Zimbawe, perchè questa non solo è una storia universale, ma anche temporalmente indenne dai cambiamenti.

    leggi la recensione completa di gaiart