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Grazie, signora Thatcher

Regia di Mark Herman vedi scheda film

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Utente rimosso (audrey84)

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La recensione su Grazie, signora Thatcher

di Utente rimosso (audrey84)
8 stelle

Ho trovato un film davvero delizioso, capace di trattare argomenti politici e non solo con una delicatezza inedita. Si può vivere come una commedia sentimentale garbata, o come l'analisi di una situazione sociale dovuta alla distanza tra mondo politico e realtà governata. "Grazie, signora Thatcher" è una traduzione forse un po' forzata e diversa dal titolo originale, ma effettivamente una critica alla politica inglese degli anni '80 è concreta. Geniale l'idea di fare un parallelo tra le performance della banda locale e le "performance" della "banda" di dirigenti della miniera; le loro azioni vengono letteralmente coperte dalla musica, agiscono in sordina e non si rendono conto di aver perso qualunque tipo di comunicazione con le persone reali. Pittoresco anche l'affresco della società locale, con una fotografia particolarmente adatta alla realtà della miniera: spassose le mogli dei minatori e le loro battute sarcastiche sulla nuova arrivata e sull'universo maschile! Centrale il tema della dignità umana, spesso messa in dubbio dalle difficoltà sociali: il figlio del protagonista si traveste da clown per rimediare qualche soldo ulteriore, e la divisa della banda diventa un altro modo per "mascherarsi"... Solo in una scena i due mondi, musica e lavoro, si ritrovano:  quando la banda suona sotto l'ospedale, con addosso l'elmo e la divisa.... Ma non a caso è una scena di addio ad entrambi.

Sulla trama

Un piccolo villaggio inglese è sconvolto dall'annuncio della chiusura della miniera che tira avanti l'aconomia locale: la disperazione porta a gesti inconsulti e a tragedie, soprattutto familiari, che devastano le vite private degli abitanti. Unica nota positiva, l'arrivo di una ragazza, che si innamora ricambiata di Andy, un giovane e combattente operaio. Il tutto sotto la direzione di Danny, anziano direttore della banda, e della signora Thatcher, che dall'alto manovra la vita quotidiana.

Sulla colonna sonora

Quasi tutta interpretata dalla banda locale (una vera banda inglese), la musica accompagna i personaggi lungo tutta la durata degli eventi, sia materialmente, con le gite del gruppo, sia come colonna sonora.

Cosa cambierei

Non cambierei niente......

Su Mark Herman

Ho scoperto recentemente questo regista inglese e ne sono rimasta molto colpita. Il suo "Il bambino col pigiama a righe" è a mio parere uno dei film più riusciti dell'intera stagione, in cui il tema dell'Olocausto è toccato senza moralismi, guardando dagli occhi di un bambino: quel film fa capire come l'ingenuità infantile sia una prospettiva da recuperare, come possibilità di catarsi anche storica.

Su Pete Postlethwaite

Il vecchio direttore d'orchestra, afflitto da un male fisico incurabile a causa del lavoro in miniera, è morbosamente attaccato all'unica cosa che per lui vale e che nessuno pensa gli possa togliere: la musica. Vorrebbe tenere completamente separate la banda e la miniera, cercando di trascinare con sè anche gli altri, ma questo isolamento non è possibile: il lavoro provoca su di lui conseguenze fisiche che lo ostacolano nell'esercizio della sua passione. Interessante anche il rapporto con il figlio, che non conosce realmente, e il suo ruolo di guida per tutti, come un pastore con un gregge di pecore disordinate. 

Su Tara Fitzgerald

Ho visto nel suo personaggio una delle più forti critiche politiche: il ruolo subordinato delle donne, che pur sotto una guida nazionale femminile (la Thatcher) non riescono ad affermarsi. Basta pensare che il lavoro che le commissionano è già di partenza inutile, visto che la decisione di chiudere la miniera è già stata presa...Le competenze della ragazza non servono a nulla, anzi paradossalmente lei viene più facilmente accettata dalla popolazione del villaggio: e pensare che si tratta di una popolazione tipicamente maschilista e chiusa...

Su Ewan McGregor

Rappresenta il mondo dei giovani che si trova sospeso tra le generazioni precedenti, attaccate al loro passato e timorose del cambiamento, e il futuro, carico di possibili delusioni e aspettative. Guarda caso anche lui si trova a reinnamorarsi della ragazza per cui aveva avuto una cotta da piccolo, ma d'altra parte si sente comunque di combattere per i diritti dei suoi colleghi, votando a favore della revisione della miniera nel tentativo di salvarla. I suoi duetti con la Fitgerald, specie dopo la scoperta del suo "segreto" sono davvero molto coinvolgenti.

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