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Triple Frontier

Regia di J.C. Chandor vedi scheda film

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La recensione su Triple Frontier

di supadany
7 stelle

Un individuo rispettoso delle regole imposte dal sistema, rimane giocoforza incastrato in un meccanismo di ordinarietà sprovvisto di vie di fuga, che costringe a confrontarsi con le difficoltà di ogni giorno, senza alcuna opportunità di tramutare i sogni in realtà. Questa condizione umana, comune ai più, sprona le anime temerarie a intraprendere strade accidentate, con trappole insidiose poste in modo tale da far desistere ancora prima di essere transitati dal via. Quando però i soggetti coinvolti sono uomini che hanno preso pallottole in difesa del proprio paese per poi ritrovarsi con un pugno di mosche in mano, la percezione del rischio assume contorni sfocati e anche la missione più ostica appare praticabile, soprattutto se sull’altro piatto della bilancia compaiono talmente tanti dollari da consentire una sistemazione comoda e a tempo indeterminato.

Durante una serie di operazioni volte a smantellare il traffico internazionale di droga in Sudamerica, l’agente Santiago Garcia (Oscar Isaac), grazie all’aiuto di Yovanna (Adria Arjona), fiuta l’occasione giusta per sottrarre a un narcotrafficante tutti i suoi lauti guadagni, muovendosi oltre la soglia della legalità.

Così, richiama Tom (Ben Affleck), William (Charlie Hunnam), Ben (Garrett Hedlund) e Francisco (Pedro Pascal), colleghi di tanti incarichi sul campo, e organizza un piano per recuperare il bottino, estirpare alla radice l’organizzazione criminale, fuggire e cominciare una nuova vita.

Passando dalle intenzioni ai fatti, diventerà tutto tremendamente complicato.

 

Charlie Hunnam, Ben Affleck, Pedro Pascal, Garrett Hedlund

Triple Frontier (2019): Charlie Hunnam, Ben Affleck, Pedro Pascal, Garrett Hedlund

 

Il soggetto di Triple frontier era in ballo dal lontano 2010 e nel corso del tempo ha visto avvicendarsi nomi del calibro di Tom Hanks e Johnny Depp, Will Smith e successivamente Tom Hardy e Channing Tatum. Inizialmente, doveva essere diretto da Kathryn Bigelow, poi rimasta in sella solo nel ruolo di produttrice esecutiva al pari del sodale Mark Boal, responsabile della sceneggiatura.

In casi del genere, il tempo non porta sempre consiglio e il risultato finale non rientra nel ristretto novero delle occasioni imperdibili, come certi nomi facevano auspicare (in soldoni, non poteva essere il solito inappuntabile frutto della collaborazione tra Kathryn Bigelow e Mark Boal).

Ciò detto, Triple frontier è un prodotto rispettabile, che convoglia quanto il regista J.C. Chandor ha attuato nelle sue pellicole precedenti. Quindi, la natura presenta limiti umanamente invalicabili (All is lost), gli eventi ruotano intorno a un’inusitata quantità di denaro da intascare raggirando la giustizia (Margin call) e le faide demarcano l’inevitabile campo di battaglia (1981: Indagine a New York).

Dunque, c’è tutto il materiale necessario per dar luogo a un film di alto lignaggio, ma poi le guarnizioni tendono pericolosamente a posizionarsi a favore di mdp, forgiando una messa in scena contrassegnata da un’azione esplosiva, orizzonti di gloria e una formula rodata che passa da un obiettivo considerato facile a una cascata di complicazioni, con la compattezza dello svolgimento a repentaglio.

Di fatto, la pellicola è avvincente, in permanente stato di guerriglia, con una prima parte da heist movie sottoforma di azione militare e una seconda costituita da una fuga che assume la fisionomia metaforica di un tunnel, la cui luce terminale è sempre più fioca, nonostante sia in avvicinamento. Un viatico distillato addosso a uomini attratti e obnubilati dalla tentazione della ricchezza, dove si muore anche per stupidi errori e non c’è spazio per la misericordia.

In virtù di questi connotati, risultano fondamentali i personaggi e con essi gli interpreti. A Oscar Isaac – richiamato dal regista dopo la fruttuosa collaborazione in 1981: Indagine a New York - spetta il ruolo principale, ricoperto con destrezza, Ben Affleck ha tra le mani il carattere più complesso e ammaccato, che poteva essere valorizzato maggiormente, mentre Charlie Hunnam, Garrett Hedlund e Pedro Pascal occupano le rispettive caselle con disciplina e buona presenza scenica.

 

Ben Affleck, Oscar Isaac, Garrett Hedlund, Charlie Hunnam, Pedro Pascal

Triple Frontier (2019): Ben Affleck, Oscar Isaac, Garrett Hedlund, Charlie Hunnam, Pedro Pascal

 

Triple frontier è una pellicola muscolare, eretta su un riquadro marcescente in cui il denaro costituisce il primum movens di ogni ingranaggio, che rilancia costantemente l’azione, tanto da prestare il fianco a più di un dubbio sulla liceità dello script nella sua interezza, penalizzato da legacci stabiliti per mantenere una fluidità di manovra continuativa. Un limite evidente soprattutto in corrispondenza della resa dei conti, che manca clamorosamente di un finale all’altezza delle precedenti macrosequenze, almeno sotto il punto di vista dell’azione granitica (sul significato, siamo invece in piena aurea mediocritas).

Serrato, ma privo della lungimiranza posseduta dalle migliori stesure di Mark Boal (The hurt locker, Zero dark thirty e Detroit).     

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