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The Report

Regia di Scott Z. Burns vedi scheda film

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La recensione su The Report

di alan smithee
5 stelle

FESTA DEL CINEMA DI ROMA 2019 - RIFLESSI

Il brillante e volenteroso Daniel J, Jones (Adam Driver), agente investigativo e membro dell'intelligence del Senato degli Stati Uniti, riceve l'ambizioso incarico, da parte della senatrice Dianne Feinstein (Annette Bening) di far luce sugli interrogatori ed i metodi di gestione della prigionia di tutti quesgli uomini catturati e nascosti in bunker segreti per essere interrogati circa i mandanti e le dinamiche in cui erano stati attuali i devastanti attacchi delle Torri Gemelle a New York, nel fatidico 11 settembre 2001.

Indagando con tutte le proprie forze entro un ambiente omertoso e contaminato dalle prospettive di intoccabilità di organizzazioni misteriose per definizione come la CIA, Daniel arriverà dopo mille impedimenti ed ostacoli a formulare precise accuse su avvenimenti esecrabili come torture perpetrate a bruciapelo e senza l'intervento di alcun tribunale ufficiale, nei confronti di coloro che si riteneva responsabili degli aberranti attentati contro l'Occidente.

Con la Casa Bianca e la stessa Cia determinate a mettere a tacere questo scottante ed emblematico episodio di crimine contro l'umanità che vede proprio gli Usa come paese occidentale simbolo di una lotta contro questi tipi di prevaricazione considerati disumani, oltre che privi della concreta efficacia che dovrebbe in qualche modo indurre a giustificarli in casi estremi, "The (torture) Report" è strutturato come un thriller che vorrebbe risultare teso come i capisaldi di denuncia di molto cinema impegnato "alla Pakula".

Ma il regista Scott Z. Burns, sceneggiatore di molti celebri film di pari impegno civile spesso diretti e prodotti da Steven Soderbergh, si concentra sin troppo sui dialoghi fitti e senza tregua, e trasforma il film, sulla carta ineccepibile, in un concentrato logorroico di dialoghi dagli effetti un po' destabilizzanti e stranianti per il povero spettatore, a cui non resta che affidarsi alla professionalità e alla bravura di un cast importante che vede impegnati tra gli altri, oltre ai bravi ed impeccabili già citati, pure i "televisivi" paladini da serial John Hamm e Michael C. Hall.  

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