Trama

Bacurau, un piccolo centro del sertão brasiliano, piange la perdita della matriarca Carmelita, che è vissuta fino a 94 anni. Giorni dopo, gli abitanti apprendono che la loro comunità è scomparsa dalla maggior parte delle mappe.

Approfondimento

BACURAU: LA LOTTA CONTRO CHI DETIENE IL POTERE

Scritto e diretto da Juliano Dornelles e Kleber Mendonça Filho, Bacurau è ambientato in un futuro prossimo, in cui a Bacurau, un piccolo centro del sertão brasiliano, si piange la morte di Carmelita, la matriarca del posto che ha vissuto fino a 94 anni. Nell'elogio funebre, il figlio ricorda come nella sua famiglia vi sia stato di tutto, da muratori a scienziati, passando per uomini d'affari, insegnanti, gigolò e prostitute, ma mai ladri. Le sue parole tornano utili per descrivere Bacurau, composto da un gruppo eterogeneo di persone che condividono il senso dell'orgoglio e dell'onore. Non tutto a Bacurau però va per il verso giusto: l'approvvigionamento idrico viene sospeso a causa di nefandi accordi politici e l'intero villaggio sembra essere scomparso dalla maggior parte delle mappe. Ben presto, si palesa anche il governatore della regione che, in cerca di sostegno per la sua rielezione, porta libri e medicine inutili, venendo trattato con disprezzo. All'insaputa degli abitanti, poi, non molto lontano da lì c'è anche un gruppo di stranieri che sta pianificando qualcosa di molto sinistro.

Con la direzione della fotografia di Pedro Sotero, le scenografie di Thales Junqueira, i costumi di Rita Azevedo e le musiche originali composte da Mateus Alves e Tomaz Alves Souza, Bacurau combina diversi generi cinematografici (fantascienza, western, slasher e cangaço brasiliano) per raccontare di Bacurau, una città ovviamente inventata che sparisce dalle mappe e che ha un'aura quasi mitica. Bacurau ha un insediamento umano, isolato e tranquillo, così piccolo da essere facilmente lasciato fuori dai radar, dalle mappe o dal GPS. Avvenendo ciò, si trasformerà in centro di resistenza con dei leader che guidano una comunità destinata a divenire oggetto di ammirazione per i giusti.

L'idea nasce da qualcosa che è accaduto un giorno a Mendonça in un albergo, come ricorda il regista in occasione della partecipazione in concorso al Festival di Cannes 2019: "Una volta sono sparito dal sistema informatico di un hotel ma nessuno mi ha chiesto di andarmene. Non ero più registrato ma allo stesso tempo la mia stanza sembrava essere pagata e occupata da qualcuno che il sistema non sapeva fossi io. Tecnicamente, non ero in albergo, anche se naturalmente lo ero e provavo a spiegare l'accaduto. Tale episodio mi ha spinto a pensare a quando qualcuno o qualcosa vengono distrutti per esigenze di chi usa il proprio potere in maniera opprimente".

"Bacurau - ha proseguito il regista - è ambientato in un futuro vicino a noi nel tempo ma al suo interno coabitano diverse temporalità: l'arcaico e l'ipermoderno si alternano e si combinano come se non ci fosse un arco temporale distinto. Lo si dice con una scritta all'inizio del film ma è una delle poche cose presenti che rimandi al tempo". Ha anche aggiunto Dornelles: "Bacurau in portoghese è un termine con molti significati. Bacurau è l'ultimo autobus che permette di tornare a casa ma è anche un uccello notturno con una grande capacità di mimetizzarsi quando si trova su un albero. Lì, nell'oscurità lo si può vedere solo se vuole farsi scorgere. Lo stesso vale per la città di Bacurau: ha familiarità con l'oscurità e preferisce non essere notata".

"Bacurau porta sullo schermo il sertão - hanno aggiunto i due cineasti - e la tradizione locale, rappresentata da Lunga, un personaggio mitico che fluttua qua e là come un'apparizione. Lunga è quasi un remix di diversi elementi appartenenti alla storia e alla cultura popolare. Ha sempre avuto una dimensione trascendentale, vive rintanato nella sua fortezza ed è un ricercato, forse un criminale. Ma è anche un eroe popolare, e un erede della tradizione del cangaço, un gay che qualche volta passa per una lei. Il concetto di identità permea tutto il film: non è facile stabilire chi siano i giusti e chi gli sbagliati. Tra locali e stranieri non esistono nette divisioni identitarie e in ognuna delle due parti c'è qualcosa di buono e qualcosa di cattivo. E, come se non bastasse, Bacurau è una riflessione sul Brasile contemporaneo, segnato da ferite storiche che si riaprono e da argomenti scottanti come le dighe assassine, l'assistenza sanitaria e il controllo delle armi. Ma è anche un modo per mostrare una parte povera del Brasile, popolata da gente povera in grado di esigere vendetta nei confronti di chi la crede sempliciotta o debole".

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Il cast

A dirigere Bacurau sono Kleber Mendonça Filho e Jualiano Dornelles, registi e sceneggiatori brasiliani. Nato a Recife nel 1968, Mendonça dopo aver terminato gli studi ha cominciato a lavorare come giornalista presso diverse testate prima di cimentarsi negli anni Novanta con la regia di diversi documentari e… Vedi tutto

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EightAndHalf di EightAndHalf
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alan smithee di alan smithee
6 stelle

FESTIVAL DI CANNES 2019 - CONCORSO Bacurau sta scomparendo. Non che fosse determinante per i destini dei cicli essenziali del pianeta, l'esistenza di un paesino nascosto nel cuore della Sierra Verde brasiliana, abitato da poche anime orgogliose della loro storia al punto da creare nel piccolo villaggio, un minuscolo museo che custodisce orgogliosamente utensili e pezzi essenziali, dimostrativi… leggi tutto

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