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Festa in casa Muppet

Regia di Brian Henson vedi scheda film

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La recensione su Festa in casa Muppet

di uccio
8 stelle

Sarà che è di nuovo tempo di neve. Sarà che Natale è passato da poco più di un mesetto o sarà solo perché a Laura i Muppet piacciono e a mamma e papà anche. Fatto stà che ci siamo (ri)visti Festa in casa Muppet. Ed è la seconda trasposizione del Canto di natale di Dickens che guardo nel giro di poco tempo (l'altra era lo speciale natalizio del Doctor Who).

Della trama del film non sto neanche a parlarne. Avete presente la vecchia storia dei tre spiriti, il Natale passato, quello presente e quello futuro? Beh, proprio quella, senza cambiare una virgola.

C’è da dire che rispetto a I Muppet nell’isola del tesoro che abbiamo visto di recente, oltre alla consueta simpatia dei mitici pupazzi, qui ci si avvale del contributo di un attore di grande caratura, un Sir Michael Caine ben calato nei panni del taccagno Ebenezer Scrooge.

Ad accompagnarci lungo il corso della storia niente meno che l’autore stesso del racconto: Sir Charles Dickens. Impossibilitati a contattare il celebre scrittore deceduto ormai da circa 122 anni, la produzione ha optato per l’unico sostituto possibile, l’inimitabile Sir. Gonzo accompagnato dall’inseparabile Rizzo (senza Sir.), piccolo topastro di fogna, animale da compagnia preferito dai londinesi di fine ottocento.

Non poteva che andare a Kermit la rana il ruolo del puro di cuore Bob Cratchit, impiegato sottopagato e sfruttato (attuale nevvero?) dal privo di cuore Scrooge. Le sue sfighe sono compensate dall’essere sposato con la maiala Miss Piggy (non so se mi spiego).

Agli ex-soci interpretati da Statler e Waldorf il compito di avvisare Scrooge su ciò che lo aspetta, una notte movimentata in compagnia di tre spiriti. Spiriti che purtroppo non hanno i volti di Muppet celebri ma sono impersonati da altri pupazzi. Almeno un paio di loro non sono neanche male, lo sbadato fantasma del Natale presente e l’inquietante fantasma del Natale futuro che sembra uscito direttamente dalla prigione di Azkaban.

Piccoli ruoli per gli altri componenti della banda: Animal, Fozzie, il Dottor Bunsen, Beaker, Rolf e così via…

Menzione per la bella scenografia che trasporta lo spettatore in una Londra di fine 800 dal sapore decisamente fiabesco.

I Muppet ormai li conosciamo e ci divertono, penso che riuscirebbero a farlo in qualsiasi situazione. Potremmo quasi pensare di mandarli in parlamento, tanto pupazzi per pupazzi…

Anche Michael Caine lo conosciamo. Qui si adatta a recitare per tutto il film interagendo solo con pupazzi animati riservandoci l’ennesima buona prova di una ormai ricca carriera.

Film per tutti, con i Muppet ci si diverte sempre e per noi quasi quarantenni l’effetto nostalgia è quasi inevitabile. Nel caso riuscissi a portare Laura al cinema per vedere la nuova fatica della celebre cricca vi farò sapere.

Dal mio blog: http://lafirmacangiante.blogspot.it/

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