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Fahrenheit 11/9

Regia di Michael Moore vedi scheda film

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La recensione su Fahrenheit 11/9

di tobanis
7 stelle

I film di Moore andrebbero visti tutti.

Di norma mi vedo tutti i film di Michael Moore, che sono di denuncia, di informazione, ma hanno anche un tono e un ritmo sempre avvincenti. Aveva già fatto un Fahrenheit, ma quello era 9/11, cioè per noi 11 settembre, questo è 11/9, 9 novembre, e riguarda Trump. In questo film si ricostruisce la campagna elettorale di Trump, prima vista come uno scherzo, anche dai suoi sostenitori, ma presa subito molto seriamente dalla gente, che accorreva in massa ai suoi comizi.  E si vede come tutti, negli USA, davano per certa l’elezione della Clinton, tranne proprio Moore.

Ma non è tutto qua, perché se il regista parla come sempre male dei Repubblicani, parla malissimo dei Democratici, che fanno sembrare il nostro Partito Democratico, in confronto, un covo di geni.

Un partito, quello USA, allo sbando totale, che per raccattare voti ricicla le idee dell’estrema destra, arrivando a contrastare chi attacca Trump (!), mentre la stessa persona viene lodata dai repubblicani (!!).

Ma quello che è peggio, nelle primarie democratiche i vertici del partito truccarono i voti della base, dichiarando vincitrice la Hillary anche in Stati dove aveva vinto il suo antagonista Sanders.

Il film, oltre a questo, si occupa anche di altro, perdendo un po’ di vista il tema principale. Tratta il problema dell’acqua a Flint (città del regista), che è stata una porcheria che i delinquenti italiani potrebbero invidiare; tratta di chi può salvare l’America, dato che Trump viene dipinto come Hitler e il Partito Democratico come una totale merda (pure su Obama non ci va leggero), e il regista punta sui movimenti della gente, cioè il popolo, che in USA ha mille motivi di essere incazzata. Come dice a un certo punto il reduce dall’Afghanistan, a Kabul ha visto bambini che se la passavano meglio di centinaia di bambini in America.

Il film è stato gradito da critica e pubblico, ha avuto costi (e incassi) di nicchia, e ha vinto pure dei premi: i Razzie Award, che sono dei simpaticoni che premiano ogni anno il peggio del cinema. Ha vinto Donald Trump come peggiore attore dell’anno, tale Conway (sconosciuta da noi, nel team di Trump con vari ruoli, pare una totale stronza) come peggiore attrice non protagonista e pure il premio per il peggiore “duo”, tra Trump e i suoi capelli.

E’ curioso il fatto che su IMDB il film abbia un sacco di “1”, come voto, che arrivano immagino da haters vari, o nemici di Michael Moore, o repubblicani, forse dallo stesso Trump. Tutta gente che non credo abbia visto il film, che comunque non avrebbe capito. Per me, siamo sul 7.

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