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La polizia accusa: il Servizio Segreto uccide

Regia di Sergio Martino vedi scheda film

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GIMON 82

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La recensione su La polizia accusa: il Servizio Segreto uccide

di GIMON 82
6 stelle

"Cadaveri eccellenti",
militari d'alto grado "suicidati" da losche trame di potere.
Anni d'eversione stragista,i bombaroli "anni di piombo" si ritrovano in toto in questo interessante film di genere.
Sergio Martino da onesto mestierante trae il succo d'una vicenda intricata,dove il commissario Giorgio Solmi è l'immagine del poliziotto onesto e integgerrimo.
Figura vanificata pero',dall'alto grado di autorita' che trama nell'ombra.Il potere democratico va colpito nel suo cuore,bisogna creare un punto "para statale",che mantenga intatto l'ordine attraverso la violenza.
L'accenno al "Golpe Borghese" dell'8 Dicembre 1970 è lucido,chiaro negli intenti,tuttavia si scontra con una narrativa misera e retorica nell'intento.Nonostante cio' il film regge abbastanza bene grazie al susseguirsi notevole di colpi di scena.Pura azione violenta,ricca di sangue a fiumi.La regia non risparmia nulla,il caso viene accantonato in favore d'un forte pragmatismo.
E' ovvio assistere percio' a forzature prioritarie,come l'attacco finale ad un campo d'addestramento di eversori.Roba da cinema di genere anni 70,italico e non pretenzioso,ricco d'una vena polemista che fa della spettacolarizzazione il suo punto di forza.Sergio Martino parte da qui,da una politica e burocrazia golpista che imperversava l'Italia del periodo.
Riempie i buchi e gli spazi affidandoli ai "soliti noti" Luc Merenda e Tomas Milian,rispettivamente "legge" e "Stato-antistato".Semplice e coinciso nella regia,il film viaggia su binari d'una critica sociale aperta,che pero' non sfonda come un opera di Petri o Rosi.
Tutto rimane corollario d'un azione pura e conclamata che riempie le pecche della sceneggiatura, nel complesso è pero' godibile,senza proclami o grosse pretese.
Martino offre un film disillusorio nei messaggi,caustico nelle intenzioni,rimanendo pero' nella "superficie" dell'immagine cruda,maschia e violenta.
Apprezzabile è la perizia tecnica delle scene,primi piani,piani sequenza girati con abile mestiere,dove l'action è fruibile e rimane impressa.
Il finale è ambiguo ed emblematico,lascia l'amaro in bocca per un destino d'un intero apparato statale,segnato dalle losche trame d'un potere colluso.......voto 6,5.

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