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L'ombra del dubbio

Regia di Alfred Hitchcock vedi scheda film

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Questo testo contiene anticipazioni sulla trama.

La recensione su L'ombra del dubbio

di angelina
8 stelle



" Questo era il film preferito da mio padre.Adorava l'idea di insinuare il male in una piccola,innocente città."
Pat Hitchcock O'Connelly

" La cinepresa mente e quando lo fa,bisogna imparare ad assecondarla"
Alfred Hitchcock


Dopo una lunga assenza Charlie Oakley (Joseph Cotten) ritorna inspiegabilmente in famiglia,nella tranquilla cittadina californiana di Santa Rosa,dove tutti lo accolgono affettuosamente,in particolare la sorella Emma (Patricia Collings) e la giovane nipote Charlie (Teresa Wright) a lui particolarmente legata.
La ragazza è chiaramente sedotta dal fascino elegante dello zio,condivide con lui una sorta di empatia telepatica e il suo affetto si traduce in una vera e propria infatuazione.
Ma Charlie Oakley nasconde un pericoloso segreto ed è pedinato da due uomini che s'introducono in casa Newton con il pretesto di fare un servizio su una tipica famiglia americana e riescono a scattargli una fotografia.
Una serie di inquietanti circostanze portano la giovane Charlie a sospettare che lo zio possa essere un pluriomicida ricercato dalla polizia e che lei stessa potrebbe diventare la sua prossima vittima.
Primo Hitchcock americano,tra "Saboteur" (1942) e "Lifeboat" (1944),con il significativo apporto alla sceneggiatura del premio Pulitzer Thornton Wilder,scrittore molto apprezzato dal regista,con il quale instaurò un ottimo rapporto di collaborazione.
"Thornton non soffriva di egocentrismo,si lavorava bene con lui,era aperto a suggerimenti e modifiche." (Peter Bogdanovich)
L'idea originale gli fu invece suggerita da Gordon McDonell,marito di Margaret McDonell,responsabile del reparto soggetti da Selznick."Li invitai a pranzo al Brown Derby di Beverly Hill e mi raccontarono la storia,che poi,sempre a tavola elaborammo insieme.Alla fine dissi loro: - Ebbene,tornate a casa e battetemi a macchina tutto questo. -Ne è saltato fuori un abbozzo della storia di nove pagine che poi ho mandato a Thornton Wilder,che in seguito è venuto a lavorare qui nello studio dove siamo ora." ( François Truffaut "Il cinema secondo Hitchcock")
Dall'incipit asciutto e inquietante,all'arrivo alla stazione del treno dove viaggia lo zio Charlie,mentre un fumo nero e denso - metafora del male - esce dalla locomotiva e un'ombra sinistra oscura la luminosa giornata,all'ambiguo rapporto che si crea tra i due Charlie,legati simbioticamente da una sorta di gemellaggio,sancito dal regalo di un prezioso anello alla nipote,"Shadow of a Doubt" è un thriller di ammirevole costruzione narrativa e scavo psicologico,una storia complessa dove coesistono sapientemente temi diversi.
L'ambiguità e l'inganno,l'istinto di morte,la sottintesa attrazione sessuale che lega i due protagonisti,il contrasto stridente tra la rassicurante e pacifica atmosfera di casa Newton e il male che vi si insinua,simbolicamente rappresentato dalla figura duplice e misteriosa di Charlie Oakley.
La suspense hitchcockiana percorre sottilmente la narrazione e si concentra in alcune scene chiave come la frenetica corsa della nipote,ben scandita dal contrappunto musicale di Dimitri Tiomkin,verso la biblioteca che sta per chiudere,dove trova l'articolo di un giornale che getta un'ombra sinistra sull'affascinante zio Charlie,mentre i movimenti di macchina sembrano schiacciarla sotto il peso del dubbio.
O la sequenza della cena in famiglia,dove Oakley espone gelidamente la sua filosofia morale e omicida."Le città sono piene di donne,allegre vedove di mezza età.I loro mariti hanno passato la vita a lavorare,a costruire fortune,per poi morire e lasciarle alle loro sciocche mogli.E cosa fanno queste inutili donne?Le si vedono nei migliori alberghi tutti i giorni a decine.Si bevono e si mangiano i soldi.Perdono soldi giocando a bridge.Puzzano di soldi.Donne orribili,sbiadite,grasse e avide."
"Ma sono esseri umani ! "
ribatte sconcertata la sorella.
"Lo sono davvero?"
Infine l'epilogo beffardo e sconcertante,che premia ironicamente  la rispettabilità borghese e l'ingannevole potere delle apparenze.
Immerso nello splendido bianco e nero di Joseph Valentine ,"Shadow of a Doubt" è sorretto dalla magnifica prova di Joseph Cotten - " ...resta impresso il coté freddo e cinico,un guizzo d' ironia aristocratica nelle pupille,che inquina il viso fine." ( Bruzzone - Caprara " Tutti i film di Alfred Hitchcock" - Gemese Roma,1982),affiancato da una fragile,ma determinata Teresa Wright in una delle sue migliori interpretazioni e da un cast di ottimi comprimari,tra cui  Patricia Collins,Henry Travers,Hume Cronyn.
Indispensabile la visione in lingua originale per non essere penalizzati dal terribile doppiaggio,realizzato in Spagna.

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