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La sera della prima

Regia di John Cassavetes vedi scheda film

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Questo testo contiene anticipazioni sulla trama.

La recensione su La sera della prima

di bufera
7 stelle

Teatro nel cinema quest'opera di John Cassavetes, che celebra l'importanza dell'improvvisazione sia nel teatro che nel cinema che egli ha sempre professato.Prova maiuscola di Gena Rowlands, notoriamente moglie del regista.

 

John Cassavetes è stato uno dei primi registi indipendenti ed esponente della corrente " Scuola di New York",che assunse come criteri stilistici e contenutistici il realismo, l'improvvisazione e la povertà di mezzi produttivi. LA SERADELLA PRIMA(Opening Night),del 1977, uno degli ultimi film del regista, scomparso a soli 59 anni,riassume tutte queste caratteristiche, con l'aggiunta di aspetti tragici, mistici e spiritici.

 

La protagonista assoluta è Gena Rowlands,moglie del regista e sua attrice feticcio, che interpreta il ruolo di una famosa attrice di cinema e di teatro, Myrthle Gordon, la quale non si rassegna a invecchiare e non riesce a calarsi nel personaggio di una commedia (La seconda donna) che tratta di questo tema,e pertanto si impunta e ostacola le prove che la compagnia sta facendo in provincia, prima  di debuttare a New York.L'eccesso di fumo e alcool la rendono ancora più instabile e per questo è nota a chi collabora con lei, come il regista ( Ben Gazzara), l'attore protagonista(John Cassavetes),il produttore e l'autrice della commedia,che entra in conflitto con lei.

 

 

Per giunta, una sera muore, investita da una macchina, una giovane fan che le aveva chiesto un autografo,e questo fatto comincia ad ossessionare Myrthle ,che vede nella morte della ragazza la morte di se stessa giovane e comincia a soffrire di visioni di quel fantasma, 

così tanto che viene accompagnata dalla commediografa ad una seduta spiritica, rifiutata dall'attrice subito dopo lo spegnimento delle luci, e poi da un'esorcista, dove nella materializzazione del fantasma questo si rivela aggressivo e si scontra con Myrthle,per scomparire dopo la lotta in cui l'attrice ha avuto la meglio. 

 

 

Nel frattempo si arriva alla sera della prima e Myrthle è introvabile,ma, quando ormai il pubblico dà segni di impazienza,arriva in teatro ubriaca fradicia. Quando, dopo molti caffè, barcollando raggiunge la scena, ritrova se stessa e improvvisa le battute a modo suo, ben coadiuvata dal protagonista maschile, ignaro ma pronto ad assecondarla....e così si assiste a un grande successo.

 

 

Ciò che è accaduto alla donna, nel tempo dell'attesa, è stato il ritorno alla consapevolezza della sua capacità recitativa,del suo fascino  e della sua bellezza indipendentemente dall'età e nonostante la sua solitudine. L'aspetto metafisico/spiritistico, non ha convinto tutti,ma per quelli che lo hanno accettato è solo un mezzo per rappresentare la convinzione che l'attrice è padrona di mostrarsi come vuole e come si sente ( ecco l'importanza di improvvisare in cui il regista ha sempre creduto)

 

Maiuscola la prova di Gena Rowlands ( Orso d'argento a Berlino), contornata da degni comprimari. Alla fine nel pubblico compaiono Peter Falk e Peter Bogdanovich, facenti parte della cerchia di amici e attori vicini a John Cassavetes

 

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