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Ad Astra

Regia di James Gray vedi scheda film

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La recensione su Ad Astra

di kubritch
2 stelle

In questo film sono fuse due tematiche care alla propaganda governativa: la crisi del patriarcato e lo spirito apocalittico. Non si contano i film in cui c'è una moglie che sbatte la porta in faccia al marito, sentendosi trascurata a causa del suo eroico zelo professionale. Brad Pitt con una costante faccia da cane bastonato, interpreta una sorta di Telemaco, figlio/consorte abbandonato (comune sindrome dell'abbandono) alla ricerca di Nemo fino ai confini della realtà planetaria. Il moderno Odisseo, questa volta, non vuole vendicarsi solo dei proci ma dell'intera umanità, colpevole di aver reso il sistema solare un postaccio invivibile. Impazzito, come una sorta di Orlando furioso sulla Luna, dal fallimento della sua missione alla scoperta di nuove forme di vita intelligente invia non si sa bene quali raggi cosmici distruttori contro le sedi planetarie abitate dagli umani, un po' come il padre dell'Hulk di Ang Lee. Schema narrativo è "Sodoma e Gomorra" ma con esisto ottimista poiché almeno un giusto si riesce a trovare e tanto basta per salvare il culo a tutti quanti. Si aggiunge alla lunga lista dei blockbusters che propongono la catarsi da pulsioni apocalittiche. La speranza dei signori dello showbusiness è che le pulsioni autodistruttive diffuse nell'attuale umanità, si ridimensionino grazie a Brad Pitt e agli effetti speciali. Così, il prode attore hollywoodiano si imbarca in una fantascientifica (più che altro fantasiosa) avventura in cui affronta mille pericoli e sbaraglia tutti gli antagonisti, uomini e scimmie sperimentali in stile Alien. Addirittura, finirà sparato tra gli anelli di Nettuno come certi fenomeni da circo (panem et circenses). Dunque, giunge a destinazione in presenza dell'agognato padre celeste (la tinta di Nettuno, per l'appunto, simbolo del maschio - spero per loro che non sia stato pensato a posta.). E qui mi fermo perché non voglio sciupare la sorpesona carica di eroismo e stacanovismo militaresco all'ammerrikana. Una trama sgangherata che richiama "2001" più qualche accenno alle atmosfere misticheggianti di Malik e l'insalata stellare è servita. 

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