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I quattro dell'Apocalisse

Regia di Lucio Fulci vedi scheda film

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La recensione su I quattro dell'Apocalisse

di maso
4 stelle

 

 

Il dover parlar male di un film di Fulci è sempre un dispiacere per me perchè il Lucio nazionale rimarrà comunque nei cuori di noi amanti del cinema anni settanta e del suo talento che spesso riusciva a sovrastare le scarse possibilità economiche a sua disposizione per realizzare i film che aveva in testa ed anche quando il lavoro risulta malriuscito trovo sempre qualche cosa da salvare, non in questo caso a parte la leggendaria Rosa d'Inghilterra.

Il titolo già di suo è di un illogico imperdonabile perchè la parola apocalisse instilla nello spettatore l'idea di fracasso, frastuono, di azione incessante, scontri di fuoco e invece in questo western di movimentato non c'è proprio niente, il ritmo è blando e i quattro protagonisti non sono ne pistoleri ne giustizieri ma bensì quattro reietti della società che subiscono a rotta di collo dall'inizio alla fine della storia.

Fabio Testi nel ruolo di Stubby il baro è in parte ma la sua prova è rovinata dall'inappropriata voce di Michele Kalamera che con un timbro roco e baritonale lo fa sembrare più vecchio di trenta anni, il suo personaggio non spara un colpo per tutto il film e si aggrega ben presto ad una prostituta incinta un ubriacone ed un nero pazzoide ossessionato dai morti con i quali fugge nel deserto.

Il film è tutto qui e la storia si accende qua e la quando i nostri eroi fanno degli incontri lungo il loro cammino, a volte positivi e altri negativi e mi riferisco al bandido cicano Chaco interpretato da Tomas Milian per una volta con la sua voce che con l'accento ispanico era adatta al ruolo ma il suo personaggio è una comparsa sprecata che evidenzia una sceneggiatura di De Concini di una bruttezza sconcertante nella quale la parte che desta un qualche minimo interesse è proprio quella in cui Chaco tortura i 4 del titolo e violenta Bunny, lo stesso Fulci la detestava e ci rimise le mani ma non migliorò lo script.

Fulci non potè fare miracoli e questa volta mi è parso anche poco ispirato nella scelta delle inquadrature pur avendo a disposizione delle locations adeguate in Spagna ed Austria: forse voleva fare uno spaghetti western alternativo con dei protagonisti che  assomigliassero più a dei fricchettoni che a degli eroi o degli antieroi ma l'esperimento è proprio finito male e la mancanza di un finale girato ma solo suggerito in cui Stubby affronta Chaco dando a questo western una scena degna di questo genere mi fa pensare che la produzione abbia finito i soldi prima del tempo.

Leggo in molti commenti che la cosa che piace di più in questo film sono le musiche di Bixio, Britz e Tempera ma a mio avviso oltre ad essere inserite in colonna sonora nei momenti più sbagliati non hanno neanche tutta questa attinenza con il mood abbastanza cupo del film, le sonorità ricordano vagamente le colonne sonore More e Obscured by clouds firmate dai Pink Floyd in cui emergono ballate acustiche venate da spruzzi di psichedelia delle quali le canzoni de I 4 dell'apocalisse sembrano dei cloni con poca personalità anche se piacevoli da ascoltare.

Il cast tutto italiano capitanato da Testi è più che dignitoso e fa più bella figura di Harry Baird nel ruolo di Bud e soprattutto di Michael J. Pollard nel ruolo dell'ubriacone assolutamente fuori parte e quindi irrilevante, Milian come detto è a suo agio ma sprecato nel ruolo del sadico Chaco, chi spicca veramente su tutti in bravura è la divina Lynne Frederick che al tempo aveva 19 anni ma era già espressione di talento e soprattutto di una bellezza algida, abbagliante e in questo film si mostra in topless evidenzaindo un seno perfetto come tutto il resto....del resto sembra che Fabio Testi non rimase indifferente a tale splendore e si raccontano diversi aneddoti che lasciano supporre una relazione sul set fra i due: sembra che dopo aver girato l'ultima scena insieme i due si ritrovarono quasi in lacrime per aver concluso il loro rapporto di lavoro e presumibilmente qualcos'altro, oltre a ciò Testi al tempo era fidanzato con Ursula Andress che gelosa e sospettosa si presentò a sorpresa sul set in Austria per controllare che fra i due non ci fosse qualcosa di più che un film da realizzare, sembra anche che sia stata tagliata dal montaggio finale una scena d'amore fra Stubby e Bunny perchè ritenuta troppo spinta.

Lynne Frederick è oggi un'attrice di culto con uno stuolo di fans che sono ammaliati tanto dal suo talento che dalla sua penetrante bellezza e questo fa si che I 4 dell'apocalisse sia un film che desta ancora interesse e non è caduto nel dimenticatoio pur non essendo affatto un bel film.

 

 

Visualizza immagine di origine La Rosa d'Inghilterra

 

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