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Tutti giù per terra

Regia di Davide Ferrario vedi scheda film

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La recensione su Tutti giù per terra

di andenko
6 stelle

Purtroppo la resa cinematografica non è all'altezza del romanzo di Culicchia. Probabilmente serviva una scelta più coraggiosa, anziché limitarsi a trasporre la carta su pellicola. Peccato. Voto: 6+.

Valerio Mastandrea

Tutti giù per terra (1997): Valerio Mastandrea

"Tutti giù per terra" è tratto dall'omonimo romanzo di Culicchia. Nel 1994 lessi con gusto il libro, sia per la storia, che in parte sentivo mia (ero giovane allora...), sia per la scrittura fresca e accattivante, tanto che mi ricordo quasi tutti gli snodi della trama a distanza di venticinque anni (ero giovane allora!).

Purtroppo la resa cinematografica non è all'altezza del romanzo e, forse, ne intuisco la ragione.

"Tutti giù per terra" è un libro "sedimentario". Racconta la storia di Walter, un ragazzo che non riesce a inseririsi nella realtà che lo circonda, né in famiglia, né a scuola, né al lavoro, né con gli amici e tanto meno con le ragazze. Grazie alla forma scritta, Culicchia può permettersi di affastellare gli episodi uno sull'altro, perché ogni fallimento si sedimenta sui precedenti e lascia al lettore la chiara percezione di "another brick in the wall", un altro chiodo sulla bara.

Davide Ferrario ha provato a trasporre lo stesso meccanismo dalla carta alla pellicola: purtroppo non funziona. Un capitolo di un libro ha un peso ben diverso di pochi secondi sullo schermo. Il film non è terribile, beninteso, ma il coinvolgimento dello spettatore è ai minimi termini. C'è bisogno di troppe spiegazioni fuori campo, alcuni personaggi fanno apparizioni così fugaci da chiedersi se non valesse la pena eliderli. Probabilmente serviva una scelta più coraggiosa, tenere una trama principale (ad es. la perdita della verginità) e accompagnarla con due-tre sottotrame al massimo, possibilmente al servizio della prima.

Peccato. Voto: 6+.

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