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Avengers: Infinity War

Regia di Anthony Russo, Joe Russo vedi scheda film

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La recensione su Avengers: Infinity War

di Marco Poggi
8 stelle

Thanos, il pazzo Titano, è alla ricerca delle sei gemme dell'Infinito e per contrastarlo si ergono gli Avengers della Terra e i Guardiani della Galassia, ma l'alleanza potrebbe non bastare.

Thanos, il pazzo Titano, è alla ricerca delle sei gemme dell'Infinito e per contrastarlo si ergono gli Avengers della Terra e i Guardiani della Galassia, ma l'alleanza fra le due super-squadre, spezzate in tre squadre competamente diverse, potrebbe non bastare. Il personaggio di Thanos, nato dalla fantasia del fumettista Jim Starlin, in due ore e mezza di film riesce a essere il super-criminale più riuscito del Marvel Cinrmatic Universe grazie all'interpretazione di Josh Brolin, che ne fa un personaggio duro, fragile e sfaccettato. Il miglior film Marvel dei fratelli Russo; anzi, mezzo film (nonostante la sa durata degna di un "SIGNORE DEGLI ANELLI", o de "L'IMPERO COLPISCE ANCORA") perché come troppi franchise è diviso in due (e se questo film dura due ore e mezzo, il prossimo minaccia le tre oe abbondanti e, chissà, forse anche delle versioni estese). E' l'anti "CAVALIERE OSCURO", la dimostrazione che per fare un cine-comic maturo e ricco di colpi di scena non si deve cercare a tutti i costi quel realismo tanto caro a Christoper Nolan che, ahimè, ha portato alla prematura morte di Heath Ledger. Questo film è drammatico, certo, ma rimane ciò che è: un fumetto, perché si sente l'ambientazione fantasy e Josh Brolin per prepararsi non avrà dovuto chiudersi in una stanza d'albergo per creare il personaggio di Thanos, come è capitato al sopracitato Heath Ledger col suo Joker, ma avrà letto soprattutto i fumetti di Jim Starlin che riguardavano il Guanto  e le sei gemme dell'Infinito. Inoltre, i fratelli Russo arrivano là, dove Joss Whedon e Bryan Singer con Ultron e Apocalisse avevano fallito,  mettendo in primo piano Thanos,  perché è un cattivo che ha cuore  e anima (un'operazione che avrei voluto vedere svilippata nel mio super-supercriminale preferito Marvel: il dottor Destino, protagonista di tre film che di fantastico avevano solo il nome - "grazie" ancora, Tim Story e Josh Trunk -). Per quel che riguarda le varie squadre separate di Avengers, i Russo non commettono l'errore di Brett Ratner in "X-MEN CONFLITTO FINALE" e danno lo spazio a tutti, arrivando ad un colpo di scena tanto magistrale, quanto drammatico che apre le porte al quarto Avengers movie. I Russo mi avevano deluso nel precedente "CAPTAIN AMERICA CIVIL WAR", ma qui no, anche perché spiazzano con un finale che non ti aspetti. E' dura aspettare un anno per vedere come andrà finire...Davvero!  

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