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Non dimenticarmi

Regia di Ram Nehari vedi scheda film

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La recensione su Non dimenticarmi

di cherubino
6 stelle

Se potete VEDETE QUESTO FILM, sinora votato solo da sei utenti (media voto 6,4). Il sesto sono io, ma cercherò di spiegarvi perchè non mi fido del mio giudizio (***) e sono quasi certo che meriti ben di più: si tratta del film che entusiasmò la giuria del TFF 2017 (miglior film e migliori interpreti!). Ho qualche attenuante, forse lo rivedrò.

 

 

NON DIMENTICARMI (2017)

 

"Non dimenticarmi" è un titolo che ti ricordi per forza. Lo ricordavamo infatti, ma solo come titolo di un film sicuramente visto insieme, mia moglie ed io, da non tanto tempo. Di che cosa trattasse però non avevamo la minima idea. Ebbene, erano passati solo una diecina di giorni, ho scoperto subito dopo a computer. Non solo: rimango stupito nell'apprendere che si tratta del film che al TFF 2017 ha addirittura sgominato tutti i rivali. Miglior film nonchè migliori interpreti: ambedue, femminile e maschile!

Lo stavamo dunque "rimuovendo"; e già da appena usciti dal cinema, avendolo liquidato entrambi con una smorfietta di perplessità, posso dire anche insoddisfazione. Come poteva essere accaduto? Chiaramente, avevamo sbagliato noi.

 

Capirete che da allora (circa tre settimane fa) ci ho pensato spesso ed ho ora concluso sia opportuno confidarmi con voi, se non altro per cercare di indurre qualcuno a vederlo, dal momento che sinora di utenti del nostro sito che l'abbian fatto se ne contano solo sei!

Da parte mia, non so se rivedendolo potrei cambiare opinione, però è vero che non lo vidi sicuramente in condizioni ottimali (ve lo spiego meglio in nota in calce *).

 

Le problematiche dei due ragazzi presi singolarmente non ci avevano preso più di tanto: quelle di lei, esplicite fin dall'inizio, erano essenzialmente legate alla alimentazione sbagliata (è vero che possono arrivarne tragedie ma non era un caso limite, infatti il film dirigeva anche altrove); lui, personaggio un po' strano, poco comunicativo, solo verso la fine si rivela come un caso clinico, come psiche.

Quel che resta impresso nella memoria li riguarda come coppia, che si forma man mano quasi per forza d'inerzia e poi non puoi far a meno di affezionartici: due solitudini, diverse, che si incontrano, si sorreggono; forse è la soluzione dei loro problemi? Forse. Dal film pare che non ce ne sarà una se non ancora insieme, comunque si sviluppino le cose...

Ora sono sicuro che non ricorderò più solo il titolo del film, abbinando allo stesso le immagini di questi due giovani: lei è Tom (nome maschile, forse non a caso: non accetta nulla di sè) e lui è Neal (e suona la tuba, non ne sapremo molto di più); ambedue di Israele, ove è ambientato il film. Così come i due attori protagonisti.

 

 

Tom, anoressica (ma non in maniera vistosa), è un personaggio che soffre (però  "con l'argento vivo addosso") interpretato da Moon (Luna, che bel nome) Shavit (due film anteriori, nel 2013), età 30 anni all'epoca del film, mi sembra ne dimostri meno.

Il riconoscimento al Torino Film Festival 35 le è stato assegnato ex aequo. Effettivamente, a ripensarci, molto naturale, bella interpretazione di un ruolo non facilissimo.

Neal, ingenuo lo si capirà quanto solo nel pre-finale, è personaggio dai toni più tenui (per quel che ricordo io, almeno per 3/4 del film) effettivamente ben resi, solo con sfumature a diversificare talora un'espressione di base in "3d" (fra il dolente, il docile e il dolce), sembra tutt'uno con l'interprete Nitai Gvirtz (dunque premio probabilmente meritato anche il suo al TFF come attore; aveva partecipato anche alla sceneggiatura; e forse per le musiche). Anni 33 (pure lui a me sembra un po' più giovane, ma non faccio testo) e una filmografia abbastanza ampia alle spalle.

Israeliano è anche il regista, Ram Nehari, nato nel 1970, due film oltre questo (2009 e 2018), ovviamente a me sconosciuto così come gli attori, di quel cinema non so proprio nulla.

 

Non credo di aver altro da aggiungere.

Buona visione, se ancora ve lo si offre al cinema dove abitate. O in altro modo.

 

.................

* Le "attenuanti" che invoco quali sono?

  • prima volta di un film non doppiato, sottotitolato in italiano ma parlato in una lingua originale del tutto sconosciuta (israeliano, ma sarebbe stata la stessa cosa per il tedesco); non avrebbe nuociuto per nulla essendoci pochi dialoghi però... nella prima parte c'è stato qualche  accenno di abbiocco, anche se di brevissima durata, con chiusura delle palpebre non resa innocua dal continuare l'ascolto del parlato;   

  • soprattutto, prima volta al cinema (ex parrocchiale, poltroncine non comodissime) di due film uno di seguito all'altro: di cui il primo, "Styx", ci aveva colpito davvero tanto. E, per ora, è il film che intendo scegliere come preferito del 2018.

 

cherubino,

25.12.2018

 

 

 

 

 

 

 

 

locandina

Non dimenticarmi (2017): locandina

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