Trama

Lucia (Alba Rohrwacher), una geometra di 36 anni, vive da sola con sua figlia. Mentre si arrangia tra difficoltà economiche e relazioni personali sempre poco chiare, il Comune la incarica di un controllo su un terreno dove deve sorgere una grande opera architettonica aspettata da tutti. Durante i controlli Lucia si accorge che le mappe del Comune sono sbagliate e piene di manipolazioni per coprire probabili rischi geologici. Lucia, spaventata dall'idea di poter perdere il suo incarico, decide di non dire nulla e non creare problemi. Il giorno dopo, ripreso il lavoro sul terreno, viene interrotta da quella che le sembra una giovane "profuga". Lucia le offre 5 Euro e riprende a lavorare. Ma la sera, mentre cucina in casa sua, la rivede improvvisamente lì davanti a lei. La "profuga" la fissa e le dice: "Vai dagli uomini e dì loro di costruire una chiesa là dove ti sono apparsa...".

Approfondimento

TROPPA GRAZIA: LE NOTE DI REGIA

"Penso che nessuno sappia veramente perché nasce una storia. Alla fine credo sia giusto così. Forse non c'è un perché, forse c'è soltanto un come.

La prima volta che mi è "apparsa" Lucia è stato all'improvviso. L'ho vista passeggiare da sola, in un grande centro commerciale, senza motivo. Ma ho sentito subito un carattere, uno spirito indipendente, un po' "selvatico". Ho pensato che forse viveva in una cittadina di provincia. Forse Lucia aveva passato la sua infanzia su un bellissimo campo.

Mentre la seguivo, sentivo un peso dentro di lei, che aveva a che fare con il sentimento di un quotidiano senza fughe. Un peso che evidentemente era anche il mio, così forte che all'improvviso è successo l'impensabile: Lucia si gira ed ecco quella ragazza con il velo sul capo che la fissa e le dice, con la serietà di un'altra epoca: «Vai dagli uomini…». Lucia la guarda e, spaventata, le risponde (e io con lei): «Ma vacci tu…». E sono scoppiato a ridere. Non ci potevo credere. Ecco, onestamente è cominciata così. Con una risata.

Nell'attimo di quella risata si sono toccati degli estremi. Il sentimento improvviso e fuori luogo del Mistero, e la nostra vita che lo sfiora in modo anche banale: il mistero immobile e potente da una parte, e il "giorno per giorno" friabile e confuso dall'altra. Le domande profonde che sentiamo, le risposte scomposte e improvvisate che diamo e ancora di più quelle che evitiamo. La verità e la menzogna.

Troppa grazia si è presentato da subito come un film di estremi che si toccano e si scontrano. Ma lì per lì ero confuso, non riuscivo a capire come mai proprio io dovessi fare un film con la Madonna. Alla fine mi sono appuntato l'immagine, ho pensato che fosse bella e folle e sono passato ad altro.

Solo qualche anno dopo, sempre all'improvviso e senza un perché, sono ritornate le voci della Madonna che chiede «Sei andata dagli uomini?» e di Lucia che le risponde ansiosa «Senti io non vado dagli uomini, questo è un problema tuo, lo capisci?». E di nuovo mi sono messo a ridere. Ho cominciato a scrivere il film. Ma, devo essere sincero, non in modo del tutto consapevole. In una prima stesura quello che mi prendeva e mi faceva andare avanti giorno per giorno è che ridevo tantissimo. Avvertivo anche che, proprio per la sua eccentricità, questa storia poteva ancora diventare tante cose diverse: da una sit-com irriverente a una riflessione sul sentire religioso di oggi… Erano veramente troppe possibilità. A fare la differenza è stato che in poco tempo ero già cotto di Lucia, coinvolto con lei in un rapporto completamente empatico. Come fai a non voler bene a una che alla Madonna risponde «Ti ho già detto di no! Ma cosa fai, insisti come i bambini?». Mettendomi nei suoi panni mi sono chiesto: e se succedesse a me? Ma non in un film, proprio nella mia vita: io come reagirei? Queste domande hanno annullato ogni distanza tra me e lei ed è stato questo che, tra tante possibilità, ha portato alla fine il film a trovarne una sola. Come penso debba essere.

Questo non è, evidentemente, un film di tema religioso. Perché non è un film sulla capacità di credere in Dio oppure no. Ma è sulla capacità di Credere Ancora, nonostante il nostro non essere più bambini. Di sentire, di immaginare. La Madonna del film non è quella del racconto religioso, ma la "Madonna di Lucia", semplicemente. L'espressione schizofrenica di quella capacità di credere che è propria dell'infanzia, che Lucia ha soffocato per tanto tempo e che torna da lei giustamente molto arrabbiata. per impedirle di disfarsi completamente della sua parte vivente. Ad apparirle non poteva essere nessun altro: ciò che ci affascina della Madonna – al di là dell'iconografia che ci arriva dall'infanzia – penso sia l'intransigenza. Uno sguardo che ha una nettezza d'altri tempi, e che dice a un presente tutto dedito ai compromessi: tu non sei tutto. Una "Madonna" che si fa portatrice di un implacabile e scomodissimo richiamo etico ed esistenziale, l'ultimo, che Lucia fa a sé stessa e alla sua vita: «Bisogna dire la verità Lucia, la vita è corta».

Per questo amo Lucia, perché non capisce ancora completamente ciò che le sta succedendo, perché anche se non se n'è ancora accorta e non può accorgersene perché lo sta vivendo, ha accettato di vivere la sua vita finalmente e fino in fondo e con tutto quello che comporta e costa. La fatica di ridare cittadinanza dentro di noi alla complessità dei sentimenti, al mistero imprevedibile del sentire quello che non c'è".

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Commenti (6) vedi tutti

  • Perché la Madonna?

    leggi la recensione completa di kubritch
  • Per almeno la metà mi è sembrato un buon film, poi cala decisamente fino a crollare nel finale.

    commento di nds
  • Film italiano tutt'altro che banale, di cui può darsi io non dia nelle mie poche righe l'unica spiegazione, forse si presta a varie letture, val la pena farsi un'idea propria. Bravo il regista Gianni Zanasi, ottima la Rohrwacher, con lei Germano, Battiston, cito pure Carlotta Natoli. Tutto ok, compreso musiche, fotografia, paesaggio. Va visto.

    leggi la recensione completa di cherubino
  • La bravura degli attori e soprattutto di una superba Alba Rohrwacher, ispirati da dialoghi a tratti geniali, tengono alto il godimento visivo soprattutto nella prima parte. Purtroppo, dalla metà in poi la trama si squaglia, il grottesco si muta in sconclusionato, la commedia amara in una insipida via di mezzo, né poetica, né graffiante. Peccato.

    commento di andenko
  • Troppa grazia? Forse troppo poca

    leggi la recensione completa di yume
  • Io credente? Oggi nessuno ha più il tempo di credere.

    leggi la recensione completa di ManuelaZarattini
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yume di yume
8 stelle

  "Vai dagli uomini e dì loro di costruire una chiesa là dove ti sono apparsa..."   In genere quando appare la Madonna è così che va, lei chiede di costruire una chiesa, la gente si raduna, tutti gridano al miracolo e alla fine si costruisce una chiesa. Tempo qualche giorno arrivano i media e la località è mappata. Vendita souvenir,… leggi tutto

6 recensioni positive

Recensioni

La recensione più votata delle sufficienti

champagne1 di champagne1
5 stelle

Lucia fa la geometra “free-lance” oltre che la ragazza-madre; ha appena cacciato di casa il suo compagno perché – confessandosi i reciproci tradimenti – ha trovato delle idiosincrasie intollerabili nel suo comportamento; riceve finalmente un incarico lavorativo all'interno del progetto di un mega-stabilimento che cambierà il prfilo delle colline della sua… leggi tutto

3 recensioni sufficienti

Recensioni

La recensione più votata delle negative

bardolfo di bardolfo
4 stelle

Qual'è l'intento del film? Non si capisce bene, non si capisce se intenda porre una riflessione sulle domande cruciali per l'uomo, se tratti il problema della scelta, se sia un'opera contestatrice o se, banalmente, sia solo un divertimento leggero che prende le mosse da accostamenti inediti e dall'inversione di alcuni luoghi comuni. Stando ad un'interpretazione letterale temo che la… leggi tutto

1 recensioni negative

2019
2019

Recensione

kubritch di kubritch
6 stelle

Il film parte alla grande: dialoghi e recitazione al top. Sorpeso come quando scopri nuovi sapori che non avresti mai detto, cononoscendo il menu italiano fatto di iperealismo melodrammatico o demezialità autocompiacente e campanilistica. E' una commedia che non mente sui rapporti umani. Bene. Ci sono tutte le asprezze e le meschinerie della comunicazione tra italiani. Ok, ad un certo…

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Recensione
Utile per 2 utenti
Nel mese di gennaio questo film ha ricevuto 4 voti
vedi tutti
Nel mese di dicembre questo film ha ricevuto 19 voti
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2018
2018

Recensione

cherubino di cherubino
7 stelle

      TROPPA GRAZIA (2018) ♣   Che la Madonna appaia davvero a Lucia o simboleggi la sua coscienza, l'effetto che se ne produce è un lieto fine per tutti noi, rappresentato dalle meravigliose immagini finali di un miracolo della NATURA, che "noi uomini" abbiamo avuto in consegna e dobbiamo rispettare, specie per le generazioni future: "Fallo per lei!"…

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Recensione

bardolfo di bardolfo
4 stelle

Qual'è l'intento del film? Non si capisce bene, non si capisce se intenda porre una riflessione sulle domande cruciali per l'uomo, se tratti il problema della scelta, se sia un'opera contestatrice o se, banalmente, sia solo un divertimento leggero che prende le mosse da accostamenti inediti e dall'inversione di alcuni luoghi comuni. Stando ad un'interpretazione letterale temo che la…

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champagne1 di champagne1
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Gangs 87 di Gangs 87
7 stelle

La prima cosa che viene da chiedersi dopo la visone dell’ultimo film di Gianni Zanasi e se, in quest’epoca così frenetica e anaffettiva, ad allontanarci dalla fede sia la mancanza di tempo o piuttosto la paura delle conseguenze che questa potrebbe avere sulla fittizia razionalità con cui crediamo di arginare la nostra esistenza emozionale.   Per tutta la durata…

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Recensione
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Nel mese di novembre questo film ha ricevuto 18 voti
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alan smithee di alan smithee
7 stelle

"Vai dagli uomini, e dì loro di costruire una chiesa là dove ti sono apparsa". Oggigiorno, permettersi il lusso di vedere la Madonna, costituisce più un problema, un imbarazzo, un segno evidente di squilibrio, piuttosto che - al contrario - una circostanza per sentirsi onorati in quanto prescelti e destinatari di un privilegio unico. Soprattutto, poi, se si è…

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Recensione
Utile per 5 utenti

Recensione

nickoftime di nickoftime
7 stelle

Che Gianni Zanasi sia regista fuori dal comune è un fatto assodato ma che lo siano anche i film da lui realizzati è tutto un altro paio di maniche. Un po' come i personaggi dei suoi lavori il regista di Vignola è abituato a parlare poco e a comparire ancora meno, preferendo che a farlo sia il risultato del suo lavoro e cioè i suoi film, anche questi, come si conviene,…

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Recensione

yume di yume
8 stelle

  "Vai dagli uomini e dì loro di costruire una chiesa là dove ti sono apparsa..."   In genere quando appare la Madonna è così che va, lei chiede di costruire una chiesa, la gente si raduna, tutti gridano al miracolo e alla fine si costruisce una chiesa. Tempo qualche giorno arrivano i media e la località è mappata. Vendita souvenir,…

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Recensione
Utile per 15 utenti

Recensione

ManuelaZarattini di ManuelaZarattini
5 stelle

Ecco cosa pensa delle fede Lucia. Eppure proprio lei viene coinvolta in visioni miracolose. Oppure quelle visioni sono solo frutto di un suo travaglio interiore? La risposta è lasciata ad ognuno di noi anche se la scena finale sembra indirizzare verso una delle due possibilità. Però una cosa è sicura: questo non è un film comico. No. E' la storia di una…

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Recensione

Fulvio Wetzl di Fulvio Wetzl
10 stelle

Quanta Grazia, quanta Luce! "Troppa Grazia" è un film inondato di luce e di grazia, che tratta di quattro elementi che inondano letteralmente lo schermo: la terra presente, coltivata e non, della Tuscia, che si accavalla ad onde fino a perdersi all'orizzonte e all'infinito, fino a trasformare gli esseri umani in puntini colorati, insetti sgargianti schiacciati sul terreno dal…

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Uscito nelle sale italiane il 19 novembre 2018
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