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Nureyev - The White Crow

Regia di Ralph Fiennes vedi scheda film

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La recensione su Nureyev - The White Crow

di Furetto60
6 stelle

Interessante biopic su "Rudol'f Nureyev". Mitico ballerino russo

Siamo a Pietroburgo, nel 1961. Alexander Puskin, insegnante e amico di Rudol'f Nureyev, interrogato dagli agenti del KGB in merito a un fatto avente per protagonista il ballerino, lo difende a spada tratta. Attraverso una serie di flashback non in ordine cronologico, la regia ricostruisce la biografia del celebre ballerino, dalla nascita su di un treno, che diventerà la sua giocosa ossessione, all'infanzia indigente, fino ai primi passi nel mondo della danza. Rudy, frequenta la prestigiosa Scuola di Leningrado, tuttavia è un soggetto ribelle e indisciplinato, poco incline a rispettare le regole, si scontra spesso con i suoi istruttori, viene dunque affidato alla guida di Puskin, che con pazienza, intuendo il suo potenziale, riesce a farlo crescere artisticamente, anche grazie all’aiuto della moglie Xenia, Successivamente il regime sovietico gli imporrebbe, di cambiare scuola, ma ciò viene impedito dalla preziosa intercessione della ballerina Natalia Dudinskaya, che lo sceglie come suo partner di danza. In seguito a un infortunio Rudy, è costretto a vivere a casa dei Puskin, dove Xenia lo accudisce e poi lo seduce, intraprendendo una relazione extraconiugale con lui. Infine, nel 1961, viene scelto per far parte della compagnia che si esibirà a Parigi e Londra in una serie di spettacoli.

Rudy è un uomo scontroso a volte e anche scostante, ma avido di conoscenza, frequenta i musei e trascorre ore a studiare i dipinti, ciò lo spinge ad ignorare i divieti imposti dal regime sovietico, fa amicizia col ballerino Pierre Lacotte e Clara Saint, ragazza il cui fidanzato, figlio del ministro francese della Cultura André Malraux, è da poco morto tragicamente. Nel frattempo il ballerino, che ha un talento innato, inizia a riscuotere successo e a ricevere premi. Tuttavia le sue frequentazioni occidentali non sono gradite al Regime, Quando arriva il giorno della partenza per Londra e tutto il corpo di ballo viene trasferito all'aeroporto Le Bourget, Nureyev viene informato che non farà parte della trasferta inglese e che il presidente Chruš?ëv l'ha richiamato in patria per un'esibizione straordinaria al Cremlino, Rudy capisce che, il governo, in sostanza , ritenendolo pericoloso sta cercando di farlo rientrare, per poi impedirgli di lasciare l'Unione Sovietica, così chiede aiuto ai suoi amici. Clara, grazie ai suoi agganci, attiva la polizia francese e, con un geniale quanto rocambolesco, escamotage suggerisce a Rudy di alzarsi e collocarsi, dietro ai due poliziotti alle sue spalle e chiedere formalmente asilo politico e mettersi sotto la protezione del governo francese e cosi fa. Nulla possono gli agenti del KGB, si trovano in territorio straniero. Cosi Nureyev pur consapevole, che questo gesto gli costerà un allontanamento definitivo dal suo paese e dalla sua famiglia, affamato di libertà e di successo, inizia questo nuovo capitolo della sua vita, che sarà costellato di gloria e fama. Giudicato un traditore della patria Rudol'f Nureyev tornerà in Unione Sovietica solo nel 1987, quando otterrà un permesso speciale da Gorbaciov, per incontrare un'ultima volta la madre gravemente ammalata. Il grandissimo ballerino e coreografo morirà nel 1993

di AIDS. Interessante biopic su questo straordinario personaggio, che ha rivoluzionato, con il suo talento eccezionale, il modo di concepire la danza.

 

 

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