Trama

Anche se può contare sul sostegno della sua fede, Bart Millard non ha una vita facile. La fervida immaginazione e la passione per la musica lo aiutano però a sfuggire alla difficile situazione a casa, caratterizzata da un padre violento a cui cerca di avvicinarsi giocando al football. Un infortunio però tronca la sua carriera sul nascere e, spinto da chi intravede in lui grandi potenzialità, riversa le sue attenzioni su un percorso di tipo musicale. Rompendo con il padre e con la fidanzata, Bart decide allora di partire in tour su un vecchio autobus con la sua nuova band, i MercyMe.

Approfondimento

UNA CANZONE PER MIO PADRE: UNA VERA STORIA DI FEDE, REDENZIONE E PERDONO

Diretto dai fratelli Andrew e Jon Erwin e sceneggiato da Jon Erwin con Brent McCorkle, Una canzone per mio padre è la storia vera di Bart Millard e di come sia arrivato a scrivere una canzone che ha emozionato milioni di persone. Lo vediamo dapprima bambino, abbandonato dalla madre e in balia di un padre violento e dipendente dall'alcol; poi adolescente, intento a nascondere i suoi problemi anche davanti alla fidanzata e a cercare l'ammirazione paterna, inseguendo un sogno non suo, il football americano, precedentemente praticato dal genitore. La vita di Bart però ha una svolta, quando scopre - per caso - il suo talento canoro. Dopo il liceo, complice una convivenza con il padre alcolizzato sempre più insostenibile, Bart fugge di casa e si unisce a una band giovanile, che diviene la sua seconda famiglia e con cui gira l'America su un camper. I cinque ragazzi vivono alla giornata, mantenendosi con piccoli concerti nei locali, sino all'incontro con un produttore di successo, Brickell, che farà comprendere a Bart l'importanza di prendere in mano la propria vita, senza "fuggire" dal proprio dolore. Solo dopo un profondo lavoro interiore, Bart riuscirà a ricongiungersi al padre, scrivendo la sua canzone più bella, che cambierà la sua vita e quella di molte altre persone: I Can Only Imagine, vincitrice di numerosi dischi di platino e in vetta alle classifiche di musica pop e country americane.

Con la direzione della fotografia di Kristopher Kimlin, le scenografie di Joseph T. Garrity, i costumi di Anna Redmon e le musiche di Brent McCorkle, Una canzone per mio padre e? un film sulla complessa e profonda relazione padre-figlio, che tocca un tema delicato: la dipendenza dall'alcol e come questa possa gradualmente distruggere le relazioni umane, anche quelle apparentemente più belle, offuscando la mente e rendendo violente perfino le persone più sensibili. Una canzone per mio padre mostra il potenziale di riscatto possibile in ogni uomo - anche immerso nella peggiore delle situazioni e intrappolato nella peggiore delle dipendenze - tramite il perdono.

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Il cast

A dirigere Una canzone per mio padre sono Jon e Andrew Erwin, registi statunitensi. I due hanno iniziato la loro carriera appena adolescenti, lavorando come operatori di camera per il canale ESPN nella natia città di Birmingham, in Alabama. Il loro talento li ha portati presto a occuparsi di sport a livello… Vedi tutto

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