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Che c'entriamo noi con la rivoluzione?

Regia di Sergio Corbucci vedi scheda film

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La recensione su Che c'entriamo noi con la rivoluzione?

di mmciak
8 stelle

"Che c'entriamo noi con la rivoluzione?"
diretto nel 1972 da Sergio Corbucci,
devo dire che non mi è dispiaciuto.

La storia racconta che una compagnia di guitti,
capeggiata dal capocomico Guido Guidi,
viene scritturata per una tournée in Messico.

Qui Guidi continua a incontrare
un prete dove all'inizio si prendono
in antipatia,ma per varie
vicissitudini diventano amici e
ben presto si trovano coinvolti
nella rivoluzione Zapatista e in tanti
putsch che sconvolgono la vita del paese.

Sballottati tra un capitano rivoluzionario
e un colonnello federale
i due scampano svariate volte per
il rotto della cuffia alla fucilazione.

Il Film prodotto da Mario Cecchi Gori è il secondo
consecutivo della coppia Gassman-Villaggio
dopo:"Senza famiglia nullatenenti cercano affetto"
diretto dallo stesso Gassman nello stesso Anno,
ma questa volta dietro la macchina da
presa figura un esperto della Commedia,
ma anche del Western
avventuroso come Sergio Corbucci,
che miscela i generi e fa
vivere varie disavventure di due
persone che non c'entrano
niente con la guerra che c'è
in paese.

Il regista snoda inizialmente con i due caratteri
e le professioni diverse,e infatti all'inizio
si scontrano,per poi passare alle disavventure,
e la loro alchimia funziona in tutto il complesso,
ed è un punto di forza,ma anche la sua regia
che è continuamente addosso ai personaggi
e alle situazioni che si suggeguono ai malcapitati.

Infatti il tutto ha un buon senso del ritmo
e dello spettacolo,soprattutto quando bombardano
la città,ma anche perché punta a fare la commedia
grottesca e assurda e riesce,poi può sembrare che
sia ripetitivo ma è l'impianto che è strutturato così.

Paolo Villaggio che ancora non aveva fatto "Fantozzi",
fa qualche smorfia che anticipa il personaggio,
anche la scena quando mangia di nascosto mentre
parla con una persona (che poi è presa da Chaplin),
che abusata nei suoi Film successivi,
ma in abiti telari è una sorpresa.

Invece Vittorio Gassman veste benissimo i panni
dell'Attore Guido Guidi,ed è il solito "mattatore"
che abbiamo conosciuto,anche se a volte esagera,
ma poi dopo si misura e riesce a rendere il tutto.

Poi un altra cosa che si nota e che sia i Federali che
i rivoluzionari sono cattivi e usano metodi esagerati,
perciò non escono bene.

Da segnalare la buona direzione degli Attori
dove figurano:

Leo Anchóriz-Simón Arriaga-José Canalejas-Eduardo Fajardo-
Riccardo Garrone e Carmen Pericolo.

Invece nel reparto tecnico segnalerei la Fotografia
di Alejandro Ulloa e le splendide musiche del maestro
Ennio Morricone,che accompagnano bene il tutto.

In conclusione un Film gradevole
che miscela la Commedia,anche grottesca,
e il Western avventuroso e dove il regista si diverte
e fa divertire in questo ambiente,
e narra la storia di un Attore e un prete
che diventano amici per varie vicissitudini,
e riesce a toccare anche momenti drammatici,
soprattutto verso il finale nell'ultimo monologo
dove esce che guerra è brutta e sbagliata,
anche se per come chiude
rimani interdetto,ma ormai il buono
è fatto.

Il mio voto: 7.

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