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Il primo Re

Regia di Matteo Rovere vedi scheda film

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alan smithee

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La recensione su Il primo Re

di alan smithee
7 stelle

locandina

Il primo Re (2019): locandina

Non ci sono lupe antropomorfizzate da effetti speciali un tempo avveniristici come nella saga di Narnia, ormai desueti o imbarazzanti anche all'interno di una produzione ambiziosa ma prettamente nazionale. Non ci sono incongrui dialoghi altisonanti e forbiti, sco sgradevole ma irrinunciabile di molta produzione anche ad alto budget di destinazione televisiva, ovvero di massa.

Alessandro Borghi, Tania Garribba, Alessio Lapice

Il primo Re (2019): Alessandro Borghi, Tania Garribba, Alessio Lapice

La storia dei fondatori di Roma e di un Impero quasi senza confini, concepita con ingegno e coraggio da Matteo Rovere, punta su una natura livida e severa, dagli istinti maneschi, maldestri ed incontrollati che si abbattono su esseri viventi e inanimati, con la forza incontrollata di una potenza senza pari di fronte alla quale si può solo soccombere. Punta su un linguaggio arcaico, consono e ostile, che pensa a tutto fuorché a rendersi accattivante alle folle, questa coraggiosa narrazione epica incenttata sulla nascita fi una città e di un impero. E ci restituisce una umanità soggiogata dai misteri di un regno naturale per nulla sotto controllo, e per questo ancora saldamente in mano a dei e entità superiori rancorose e capricciose, disposte a giocare con le deboli vite umane ed animali, con la malizia di un felino sadico e capriccioso che vuole solo appagamento e sacrifici a suo favore.

locandina

Il primo Re (2019): locandina

L'epopea controversa e misteriosa, frutto di innumerevoli leggende tramandate soprattutto oralmente, inerente i due gemelli padri di un futuro impero, diviene con la trasposizione coraggiosa ed antispettacolare di Matteo Rovere, un colossal spesso ostico, ma affascinante, che guarda soprattutto i lati oscuri di una umanità afflitta dall'imponderabile e per questo disposta in modo autolesionista a punirsi e ad umiliarsi con regole comportamentali ferree e masochistiche in cui la potenza del singolo si annulla a favore di una dottrina improntata sulla legge del più forte. Ma tra un Remo forte ed astuto, tattico e pianificatore anche subdolo, ma vittima del proprio incontrollato senso missionario di conquista e prevaricazione, ed un Romolo sacrificale, più assennato, populista e propenso al dialogo, prevarrà quest'ultimo anche quando gli auspici e le veggenze parevano appoggiare e favorire il primo.

Tania Garribba, Alessandro Borghi

Il primo Re (2019): Tania Garribba, Alessandro Borghi

Alessandro Borghi

Il primo Re (2019): Alessandro Borghi

Rovere e il suo team, che rappresentano gli albori di una umanità pre-cristiana con uno stile realista ed antiscenico che può ricordare l'approccio ostico ma affascinante adottato da Annaud nel suo indimenticato "Il nome della rosa" , azzeccano anche i due interpreti principali, avendo l'accortezza e la lungimiranza di riservare il ruolo più complesso e controverso di Remo al maturo e sfaccettato Alessandro Borghi, magnifico. Ottimo pure Alessio Lapice, eroe suo malgrado, predestinato ad una grande responsabilità di fondatore, nonostante l'apparente ruolo di secondo piano a cui pareva relegato a causa soprattutto della prepotente carica personale e l'orgoglio del fratello. Nei titoli di coda un veloce excursus di conquista ci disegna gli irresistibili confini espansivi del più grande impero mai esistito.

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