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Bohemian Rhapsody

Regia di Bryan Singer vedi scheda film

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La recensione su Bohemian Rhapsody

di simo84
7 stelle

Premesso che chi scrive questa recensione è un fan documentato dei Queen.

Questo attesissimo biopic narra dei primi 15 anni della rock band conosciuta con il nome Queen, partendo dalla formazione nel 1970 fino alla trionfale esibizione del Live Aid del 1985 attraversando vertiginose vette e cadute rovinose, il tutto condito da alcune delle stupende hit che hanno reso grandiosa ed indimenticabile la storia dei Queen. La pellicola và analizzata da due diversi punti di vista. Da una parte il film in quanto intrattenimento ed esperienza cinematografica, ineccepibile, non stanca mai, a tratti anche divertente, anche se è un pò romanzato ma nel complesso un buon film. D'altro canto và considerata anche la fedeltà della trama rispetto a quelli che sono stati gli eventi reali. La prima parte del film, ovvero gli anni 70 sono abbastanza veritieri, ed alcune sequenze come la realizzazione di "Bohemian Rhapsody" oppure la confessione di Freddie a Mary Austin (amore della vita di Mercury) riguardo le proprie tendenze sessuali sono momenti veramente stupendi. Molto veritiera anche la rappresentazione in tutto e per tutto del personaggio di Paul Prenter .Certo spulciando per bene le differenze con i fatti reali si trovano, ma in linea di massima il primo tempo è ok. Altro discorso vale per la seconda parte, gli anni 80. Gli eventi sono cronologicamente non esatti  a partire dalla realizzazione di "We will rock you" posticipata nel film di circa 3 anni. Nella realtà prima di Freddie sia Roger Taylor (1981) che Brian May (1983) hanno intrapreso percorsi da solisti (fatto omesso nel film), quindi risulta poco veritiero l'accoglimento negativo della band alla notizia della futura realizzazione di un album (uno e non due come detto erroneamente nel film) da solista di Mercury. Non veritiero neanche il licenziamento di John Reid da parte di Freddie, in verita le strade si erano fisiologicamente separate ma l'amicizia e cordialita con Reid sono sempre rimaste. Anche la conoscenza tra Freddie Mercury e Jim Hutton (altro grande amore della vita di Mercury) avvenne in maniera totalmente differente,ed un altro errore sta del dire che la band prima del Live Aid non suonasse insieme da anni, in verità il biennio '84/'85 è stato tra i più lunghi e trionfali dei Queen, basti pensare al maestoso "Rock in Rio" del gennaio 1985. Anche lo spettro della malattia di Freddie in realtà si è rivelato soltanto nel tardo '87 e non nell'85 come testimonia la pellicola. Tante altre sono le inesattezze e imprecisioni presenti nel film, ma considerando anche il fatto che in due ore non si può raccontare il mondo, probabilmente certi stravolgimenti sono stati effettuati in favore della trama per renderla più scorrevole e per caricare di emozioni lo spettatore fino al trionfante Live Aid. Finite queste mie personali considerazioni mi sembra corretto spendere altre due righe sul cast. Tutti offrono ottime performances. Rami Malek (Freddie Mercury) veramente molto bravo, risulta un pò legnoso sul palco ma per il resto molto convincente. Gwilym Lee (Brian May) e Joseph Mazzello (John Deacon) sembrano due cloni, Ben Hardy (Roger Taylor) quasi. Geniale inserimento e battuta di Mike Myers. Occhio ai camei degli attuali Queen.

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