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Serenity - L'isola dell'inganno

Regia di Steven Knight vedi scheda film

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La recensione su Serenity - L'isola dell'inganno

di gaiart
6 stelle

Serenity lavora sul doppio e sul suo contrario. Sul libero arbitrio e sulle scelte di ciascuno o del destino. Un film che evolve come fa spesso la vita, quando si arrota su decisioni che vengono poi rigirate come lo spiedino di un kebab. Girato nell'isola che non c’è, Plymuth, un pò surreal, un pò Magritte, confonde lo spettatore, in modo oniric..

Serenity lavora sul doppio e sul suo contrario. Sul libero arbitrio e sulle scelte di ciascuno o del destino. Un film che evolve come fa spesso la vita, quando si arrota su decisioni che vengono poi rigirate come lo spiedino di un kebab. Girato nell'isola che non c’è, Plymuth, un pò surreal, un pò Magritte, confonde lo spettatore, in modo onirico, con splendidi tuffi negli oceani, sterminate visioni di azzurri e cerulei, paradisi della non esistenza sfociando in un complesso philosophical thriller.

"Sono sempre stato interessato alle storie di brave persone che commettono gesti cattivi per una buona causa e alle storie in cui entrano in gioco la scelta e il libero arbitrio: Dill fa delle scelte, ma lentamente inizierà a chiedersi se dipendono da lui o se gli vengono imposte". Così Steven Knight racconta alla stampa la scelta del personaggio di Baker Dill, ingaggiato dal bellissimo culetto di Matthew McConaughey, che è qui lo svestito (anzi spesso nudo, per la gioia di tutte) capitano di una barca da pesca che, portando in giro turisti, conduce un'esistenza tranquilla in un'amena località tropicale chiamata Plymouth Island. La sua routine viene però interrotta il giorno in cui l'ex moglie Karen, Anne Hathaway, lo rintraccia per chiedergli aiuto. La donna ha bisogno di salvare lei e il loro figlio dal nuovo violento marito e, per tale motivo, lo invita a portarlo in mare aperto per un'escursione di pesca, solo per gettarlo in mezzo agli squali e farlo morire, con cospicua ricompensa di 10 milioni di dollari in nero.. L'apparizione di Karen spinge Dill verso una vita che ha cercato di dimenticare, lasciando che il suo mondo venga dirottato verso una nuova realtà in cui niente è come sembra. In realtà più piani di lettura si intersecano nel film e lo rendono a tratti interessante: la solitudine di un uomo con l'ossessione per il tonno pinna blu, un passato nebuloso, un bambino che si interfaccia solo con un computer, la violenza domestica e un marito assurdo. Nonostante i tanti ingredienti e tutti stimolanti, il film non riesce a convincere del tutto, se non allietando occhi del pubblico gineceo con il corpo mozzafiato, ricco di addominali intagliati e tartarugati di Matthew o, altresì, con le spaziose visioni e la fotografia cristallina, come gli oceani che cavalca la barca del nostromo più figo d'America..

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