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Hotel Artemis

Regia di Drew Pearce vedi scheda film

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La recensione su Hotel Artemis

di CineMagic23
5 stelle

Jodie Foster protagonista assoluta nel film Hotel Artemis

locandina

Hotel Artemis (2018): locandina

 

 

 Nel 2028 viene autorizzata la legge sulla privatizzazione dell’acqua. Le strade di Los Angeles sono bloccate, la popolazione è in totale agitazione e sta manifestando per tornare ad avere acqua pulita.

Nel caos più totale due uomini stanno scappando, hanno appena fallito un colpo in banca, sono finiti in uno scontro a fuoco con la polizia ed uno dei due è stato ferito gravemente.
L’unica speranza che hanno per sopravvivere è riuscire ad arrivare all’Hotel Artemis. Un albergo apparentemente fatiscente, ma che nasconde un ipertecnologico pronto soccorso per soli criminali.
A gestire la struttura c’è una donna nota a tutti come l’Infermiera(Jodie Foster), il suo unico pensiero da vent’anni è quell’hotel e per lei quella notte è solo una notte di un mercoledì come tanti.

 

Hotel Artemis – Tra fantasy thriller e noir

Drew Pearce con Hotel Artemis  fa il suo debutto alla regia, inoltre sceneggia il film e colloca la narrazione in un futuro non troppo lontano, creando una situazione estrema che risulta soltanto un semplice espediente narrativo per raccontare altro.
La vera storia si concentra dentro l’Hotel Artemis, nelle sue stanze retrò, in quell’atmosfera anni 20 che ricorda i fasti di un’epoca ormai perduta. Il lento decadimento della struttura riflette il logorio interiore dell’esistenza dei suoi occupanti, senza un’identità propria ed etichettati con il nome delle stanze a loro assegnate.

Un film sui contasti, dove passato e presente si intrecciano e dove gli arredi del vetusto hotel si amalgamano con la tecnologia del futuro. Se da una parte questa impostazione può risultare interessante, dall’altra è proprio lo sviluppo della trama che ne risente, con una storia che a tratti arranca e non si capisce dove voglia andare a parare.

 

Al centro delle varie storyline spicca quella dell’Infermiera, fulcro di questa impresa con delle ferree regole da seguire per potervi accedere. Jodie Foster ne incarna il personaggio con i suoi difetti ed imperfezioni, alla ricerca di un’espiazione difficile da trovare, purtroppo però a tratti risulta fin troppo forzato e poco convinto.

 

Un film multistrato dove alcuni personaggi risultano più funzionali di altri. Da citare l’assistente Everest interpretato da un convincente Dave Bautista, Sophie Bautella nel ruolo di Nice e Sterling K. Brown nelle vesti di Waikiki.

In conclusione

Hotel Artemis porta sullo schermo un thriller intimo, essenziale e con un finale che lascia l’amaro in bocca.
Aveva tutte le carte in regola sulla carta, ma non riesce ad avere quel quid in più per risultare davvero convincente e spiccare nei film di genere.

 

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