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Cuore selvaggio

Regia di David Lynch vedi scheda film

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La recensione su Cuore selvaggio

di passo8mmridotto
7 stelle

Due giovani amanti in fuga, inseguiti da investigatori privati e gangster, ma anche dai mostri reali di una società a loro sconosciuta.

Palma d' Oro a Cannes 90, è uno dei capolavori di David Lynch, sicuramente tra i più originali: curandone personalmente la sceneggiatura, il regista ha potuto apportare agevolmente "cambiamenti di rotta" e inserire nuove idee nella pellicola, stravolgendo parzialmente la trama del romanzo omonino di Barry Gifford da cui è tratta.

David Linch prima ancora che regista, è pittore e disegnatore di fumetti, e forse anche poeta visionario per come riesce a costruire una storia d'amore tragica, che sconfina spesso verso momenti fiabeschi, prevalentemente riferibili a "Il mago di Oz", ma anche ad altre creature di un mondo che stà poco oltre il confine della realtà.

Impresa non facile, considerato il fatto che il romanzo di Barry Gifford è un corposo giallo, un thriller sanguinoso e un road movie intriso di rock.

Nel film, Sailor Ripley ( Nicolas Cage)e Lula Pace Fortune (Laura Dern) sono due giovanissimi follemente innamorati l'uno dell'altra.

C'è la solita "suocera" che si oppone al loro grande amore: la madre di Lula, Marietta (Diane Ladd).

Non resta che la fuga verso località sperdute del country, nella speranza di non essere rintracciati, perchè Marietta sguinzaglia sulle loro tracce il suo amante, il detective Johnnie Faragut (Dean Stenton) e un feroce gangster, Marcello Santos (J.E. Freeman).

Purtroppo, la fuga dei due giovanissimi e ingenui innamorati, si trasformerà in un pesante incubo, la parte peggiore del quale sarà l'incontro con Bobby Perù (Willem Dafoe) e la sua amante Perdida Durango (Isabella Rossellini).

Nella sua connotazione di "fiaba per adulti" il film di Lynch è un susseguirsi di passaggi dal reale al racconto fantastico, l'altmosfera è talvolta ambigua e allucinata, ma conserva intatta la genesi della love-story che purtroppo vira verso l'incubo della follia, dove i "quasi" mostri di Lynch stanno a dimostrare - se ce ne fosse necessità - quanto noi tutti siamo vicini a tante cose belle e brutte insieme.

Nel 1989, quando il film fu girato tra i paesaggi semideserti di Los Angeles e il quartiere francese di New Orleans, la bella interprete di Lula Pace Fortune, Laura Dern, aveva ventitre anni ed era già famosa. Il suo esordio nel cinema avvenne a 6 anni, in "White Lightning" (1973), e arrivò alla notorietà recitando in "Mask" (1985), non solo perchè figlia di Bauce Dern e Diana Ladd, che ritroviamo nel ruolo di Marietta nel film di Lynch, ma soprattutto per la sua bravura.

Nicola Cage aveva 25 anni, quando venne scelto per il ruolo di Sailor Ripley.Riuscì ad "entrare" bene nel personaggio, nonostante

le scarse doti di espressività che hanno caratterizzato tutta la sua carriera di attore.

Fred Elmes firma la splendida fotografia e Angelo Badalamenti la impeccabile colonna sonora, dove troviamo un'altra prova dell'ecletticità di David Lynch: è sua la canzone cantata dalla blue-singer Koko Taylor, "Up in Flames, Sycamore Trees".

 

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