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Black Panther

Regia di Ryan Coogler vedi scheda film

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Marco Poggi

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La recensione su Black Panther

di Marco Poggi
8 stelle

La Disney e i Marvel Studios (ri)scoprono Malcom X e Martin Luther King, ma anche i drammi shakesperiani che sembravano mandati definitivamente al macero con l'ultimo Thor, sfornando un cinecomics per nulla banale, dove da spazio anche alle donne. Se tutti i film Marvel fossero così, invece di sterzare come sempre sulla facile risata...

La Disney e i Marvel Studios (ri)scoprono Malcom X e Martin Luther King, ma anche i drammi shakesperiani che sembravano mandati definitivamente al macero con "THOR: RAGNAROK", perché il film di Pantera Nera, sorta di Phantom afro-americano e iper-tecnologico creato da Stan Lee in un fumetto dei Fantastici 4 del 1966, dopo un inizio leggero, dove primeggia in negativo la figura di Ulysses Klaw, prende la strada della lotta per la successione al trono dell'immaginario regno di Wakanda, con una trovata che rende più simpatico il cattivo Killmonger di Michael B. Jordan (non è, infatti, diventato cattivo per nascita, ma per una drammatica catena d'eventi che sono spiegati nella prima parte del film). Più un film sulle donne  di Wakanda che del suo re (guardate come sono state trattate la sorella, la madre, la fidanzata e la generalessa che è a capo delle guardie del corpo femminili di T'challa e capirete perché dico così), ma buono. Se qualcuno asserisce d'aver visto altrove questo film è perché la Disney ha preso  "IL RE LEONE" e, con una furbata, lo ha rifatto in chiave umana e supereroica, anzi ha preso uno dei tanti episodi del corrispettivo giapponese, ovvero "KIMBA IL LEONE BIANCO" di Osamu Tezuka, per via del personaggio dell'agente Everett K. Ross di Martin Freeeman che mi ha ricordato Roger, l'amico umano del leoncino bianco, per il cattivissimo Killmonger, che pare uno degli avversari  del pasre di Kimba sbucati dal passato ritornato per sfidare il nuovo re e perché in questo film Marvel non trovo alcun corrispettivo umano che ricordi Timon e Pumbaa.  La Pantera Nera (lasciatemelo cgiamar ancora così) sarà anche il primo supereroe afro-americano della Marvel Comics, ma prima di lui al cinema si è visto Blade e in tv Luke Cage,  ma entrambi sbiadiscono davanti a sua maestà T'challa, anche se forse il T'challa/Pantera Nera che originariamente doveva interpretare Wesley "Blade" Snipes, alcuni anni prima del film vampiresco di Steven Norrington, rimarrà un sogno che non si realizzerà mai, perché l'attore del "Diurno" avrebbe sicuramente usato più sé stesso che una contrifigura in CGI, visto che Snipes ne capisce di arti marziali molto di più di Chadwick Boseman, che è un onesto mestierante. Alcuni parlano di film perfetto, ma perfetto non lo è, per via del problema visto in parecchi altri film  del genere: le scene con il personaggio in CGI sono rese male...e dire che ci si lamentava negli anni'70 dell'Uomo Ragno reso "super"  da ingrombanti carrucole, effetti speciali alla buona (leggi brutti) e controfigure che facevano il minimo indispensabile. A parte ciò, non posso lamentarmi, la Disney e la Marvel   hanno prodotto un film che nel suo genere è unico (per cast, mezzi e trama), anche se dispiace un pò sapere che gli unici personaggi Marvel che ritengono seri sono solo Capitan Anerica e Pantera Nera, mentre gli altri supereroi sembrano adatti solo a commedie di (troppo) facile incasso. Simpatico il Klaw di Andy Serkis, che ritrova Martin Freeman da "LO HOBBIT", unici attori bianchi in un film tutto afro-americano, dove mancano alla festa gente come Eddie Murphy, Will Smith,  James Earl Jones, Danny Glover, Whoopy Goldberg e Denzel Washington (ma la produzione, almeno, si è assicurata Forest Whitaker nel ruolo di stregone e Angela Bassett nel ruolo della madre di T'challa). Curiosità: il personaggio dell'agente Everett K. Ross, impersonato da Martin Freeman,  era strutturato nei fumetti sulle fattezze di un altro grande, lo sfortunato Michael J.Fox...Ebbene, Freeman in ogni sua scena, mi ricorda l'attore di "RITORNO AL FUTURO", specie quando pilota un jet manco fosse una Delorean degli anni'80. Altra curiosità: Pantera Nera è l'unico supereroe con a disposizione svariate guardie del corpo di sesso femminle che sanno spaccare quando serve. Ergo, potrebbe benissimo anche mettersi da prte per far posto a queste amazzoni nere e toste...ma essendo un nobile re non indirtreggerà mai davanti ad un  nemico, sia che si chiami Klaw, o Killmonger. Il film ha anche momenti politici che si alternano alla scene d'azione, anzi è proprio la politica a risultare meglio riuscita delle scene d'azione che, com ho detto, dà molto spazio al gentil sesso di Wakanda che tanto gentile non è. Poteva essere una commedia sullo stile "IL PRINCIPE CERCA MOGLIE", invece si bazzica Amleto, Martin Luther King e Malcom X; non male davvero...ed è un cinecomic non a fase 0 che potrebbe benissimo esserlo!

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