The Post

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Regia di Steven Spielberg

Con Meryl Streep, Tom Hanks, Alison Brie, Matthew Rhys, Bruce Greenwood, Sarah Paulson, Carrie Coon, David Cross, Tracy Letts... Vedi cast completo

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Trama

Nel mese di giugno del 1971, il New York Times, il Washington Post e gli altri principali quotidiani degli Stati Uniti prendono una coraggiosa posizione in favore della libertà di espressione, informando sui documenti del Pentagono e rivelando segreti governativi inerenti a quattro decenni di storia e presidenze americane. Katherine Graham, la prima editrice del Washington Post, e Ben Bradlee, il volatile direttore della testata, provano a ridare linfa a un quotidiano oramai in declino. Insieme, formano un'improbabile squadra chiamata a sostenere coraggiosamente la pubblicazione dei documenti e a combattere contro il tentativo senza precedenti dell'amministrazione Nixon di limitare il Primo Emendamento.

Approfondimento

THE POST: LA PUBBLICAZIONE DEI PENTAGON PAPERS

Diretto da Steven Spielberg e sceneggiato da Liz Hannah e Josh Singer, The Post racconta la vera storia dell'improbabile (fino a quel punto) collaborazione tra Katharine Graham, la prima editrice donna del quotidiano Washington Post, e del direttore Ben Bradlee, che fanno a gara con il New York Times per la pubblicazione di una serie di segreti governativi, nascosti per tre decenni da quattro diversi presidenti. Per riuscire nell'impresa, i due sono chiamati a mettere da parte le loro differenze e a rischiare le loro carriere e la loro libertà.

Con la direzione della fotografia di Janusz Kaminski, le scenografie di Rick Carter, i costumi di Ann Roth e le musiche di John Williams, The Post ripercorre i passi che hanno portato alla pubblicazione dei cosiddetti Pentagon Papers avvenuta grazie alla pragmatica collaborazione tra due differenti testate giornalistiche, il Washington Post e il New York Times. Scopo della pubblicazione dei documenti riservati fu quello di far conoscere alla nazione segreti che ben quattro Presidenti custodirono per non rompere l'equilibrio della nazione. In particolar modo, tali documenti appartenevano al Ministero della Difesa e riguardavano la strategia degli Stati Uniti in Vietnam nel periodo che va dal 1945 al 1967. Per tale pubblicazione, la pionieristica ma inesperta editrice del Washington Post, Katherine Graham, e il direttore Ben Bradlee divennero il simbolo della libertà di stampa e della deontologia professionale giornalistica: nonostante l'accusa di tradimento a cui potevano andare incontro, i due svolsero il loro lavoro abbracciando una dura battaglia per la libertà di stampa contro i leader del proprio Paese.

Gli eventi narrati in The Post ebbero luogo nel 1971, un periodo storico che il regista Steven Spielberg ha vissuto in prima persona mentre si affermava come una delle voci più eminenti del cinema americano. A suo agio con opere che raccontano di trasformazioni e transizioni storiche, Spielberg con The Post si tuffa nel mondo del giornalismo in un momento in cui il settore deve fare i conti, come tutto il mondo, con l'avanzata del potere delle donne e con l'affermarsi delle corporazioni. La storia di The Post gli fornisce inoltre modo per affrontare un dilemma senza tempo: si deve portare all'attenzione dell'opinione pubblica un grave pericolo nazionale pur sapendo che la posta in gioco è molto alta?

"Spielberg ha trasformato la storia dei Pentagon Papers in un thriller. Ha la capacità innata di rendere dinamici e contemporanei anche episodi storici lontani, trasformando la storia della pubblicazione di una notizia in un interrogativo sul senso del dovere e sull'esposizione della verità. The Post, poi, è anche qualcosa di più: mostra la storia di una donna che da casalinga si è trasformata nell'editrice di una delle più grandi testate americane, di come quattro differenti governi abbiano mentito alla nazione per vent'anni, del perché l'ex consulente militare Daniel Ellsberg abbia passato le soffiate al Times e di come il New York Times abbia maneggiato lo scoop facendosi battere sul tempo dal Washington Post", sottolineano le produttrici Amy Pascal e Kristie Macosko Krieger.

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Il cast

A dirigere The Post è Steven Spielberg, regista, sceneggiatore e produttore statunitense. Noto per essere il regista che ha incassato di più nella storia del cinema grazie a titoli come Lo squalo (primo titolo a superare i 100 milioni di dollari al box office), E.T. - L'extraterrestre, Indiana Jones e Jurassic… Vedi tutto

Commenti (17) vedi tutti

  • Scusate, in che senso candidato a "miglior film"?? Allora l'anno prossimo Muccino? Se questo voleva essere il testamento culturale di Spielberg, forse era meglio un necrologio. Sul Washington Post.

    leggi la recensione completa di andenko
  • Fatti noti, cronaca di cinquanta anni fa (1971), qualcosa che oggi si può definire Storia, eppure il film riesce a rendere presente quel passato e a creare attesa e, non di rado, stupore.

    leggi la recensione completa di yume
  • E’ di notevole interesse la questione dei rapporti tra potere politico e libera stampa e Spielberg dirige con affinato mestiere due grandi interpreti. Tuttavia la sceneggiatura non è particolarmente avvincente né scoppiettante ed il film non esce dai binari del convenzionale: un lavoro non innovativo rispetto ai numerosi film a tema “giornalistico”

    leggi la recensione completa di port cros
  • Con la regia di Steven Spielberg e la partecipazione di Tom Hanks e Meryl Streep,direttore ed editrice del Washington Post, un film sulla libertà di stampa che permetta la pubblicazione di documenti governativi sull'operato dei Presidenti in carica durante la guerra del Vietnam,riesce ad interessare ancora,ma senza entusiasmare.

    commento di bufera
  • Sarà stata forse colpa del doppiaggio, ma io l'ho trovato un po' noiosetto.

    commento di mosez78
  • Steven Spielberg è un maestro e da tale si è comportato per questo notevolissimo film, perfetto ed equilibrato in ogni momento, dal crescendo degno di un’opera di classe, non fermandosi mai, dando ritmo perfino per una storia essenzialmente verbale e di cui sappiamo già tanto.

    leggi la recensione completa di michemar
  • classicone, prodotto di qualità, ma ovviamente già visto varie volte da Woodward-Bernstein/Redford-Pacino in poi, e quindi da vedere in originale visto che la cosa migliore sono le interpretazioni (sulla fonte Ellsberg imperdibile l'emozionante http://www.filmtv.it/film/42173/the-most-dangerous-man-in-america-daniel-ellsberg-and-the-pe/)

    commento di carloz5
  • Uno Steven Spielberg sulla scia del noto film di Alan J. Pakula del 1976 con Robert Redford e Dustin Hoffman, racconta la battaglia sulla libertà di stampa che il Washington Post, nel 1971, ha intrapreso quando è venuto in possesso di documenti scottanti sui trent'anni di rapporti poco idilliaci fra America e Vietnam.

    leggi la recensione completa di Marco Poggi
  • Troppo lungo, troppo lento, troppo scontato. Pur riconoscendo dei pregi nell'idea, nel portare alla luce qualcosa di attuale come la libertà di stampa, già 40 anni fa ed oggi in casi simili attualissima, ad esempio il nuovo Snowden, ancora perseguitato, ma molto più attraente e accattivante (Stone docet) the Post risulta banalotto e sonnecchioso.

    leggi la recensione completa di gaiart
  • Splendido! Spielberg in grande forma per un bel film, recitato in modo sublime dalla coppia Streep Hanks. E in momenti come questi anche l'oggetto "media" non è secondo me per nulla causale!

    commento di mike53
  • ... mi caverei un testicolo per essere coinvolto!

    leggi la recensione completa di champagne1
  • Grande prova d'attori....ma niente di più. piuttosto monotono.....lo Spielberg che conoscevo io emozionava.....qui è solo cronaca....basta un telegiornale.

    commento di ripley2001
  • The Post è un inno alla libertà di stampa, di pensiero, di conoscenza, soprattutto quando in contrasto con gli organi di potere, quindi sovversiva.

    leggi la recensione completa di Malpaso
  • Vado controcorrente e, come accaduto per il Ponte delle spie, esco dal cinema insoddisfatto. Grandi prove attoriali, qualche momento di intensità ma nel complesso trovo il film piuttosto piatto. Però, viste le osservazioni del pubblico e della critica, devo essermi perso qualcosa.

    commento di Arpo05
  • basta leggere i seguenti cognomi SPIELBERG - HANKS - STREEP per aver detto già tutto. Qui mia recensione https://andrealeonettidivagno.com/2018/02/04/the-post-spielberg-hanks-streep/

    commento di registandre
  • Sembra ovvio consigliare la visione del film, che ha da insegnare molto anche oggi, a chi ha a cuore la democrazia, fermo restando che l’utilità di questo lavoro non lo colloca automaticamente fra le cose migliori di questo grande regista.

    leggi la recensione completa di laulilla
  • Riesumando l’impegno civile del cinema americano anni ’70, Steven Spielberg espone una nuova "lectio magistralis" su cinema, etica e valori. Sovrappone temi di ieri alle urgenze attuali, con un’esecuzione precisa e idee chiare. Inutile aggiungere che Meryl Streep e Tom Hanks sono un ulteriore fiore all’occhiello.

    leggi la recensione completa di supadany
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Recensioni

La recensione più votata è positiva

supadany di supadany
8 stelle

«La stampa serve chi è governato, non chi governa».    Ogni individuo è chiamato quotidianamente a prendere delle decisioni, ad assumersi delle responsabilità. Paradossalmente, per quelle più banali è concesso uno spazio di riflessione, mentre il più delle volte quelle critiche richiedono un tempo di reazione praticamente nullo.… leggi tutto

19 recensioni positive

Recensioni
Recensioni

La recensione più votata delle negative

elisabetta2018 di elisabetta2018
4 stelle

Una noia, spento, senza vitalità, dall'inizio alla fine. L'opposto del film sul watergate. Una meryl streep che sembra più una casalinga che la proprietaria di un giornale (finita a capo del giornale per vedovanza), con un doppiaggio che la invecchia, ambienti cupi, bui, aggravati da discorsi privi di interesse. Una storia che non prende fino a quando nixon non cerca di bloccare… leggi tutto

6 recensioni negative

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Nel mese di aprile questo film ha ricevuto 6 voti
vedi tutti

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andenko di andenko
3 stelle

Non ne posso più di questi film tanto convenzionali quanto finti, stucchevoli, patetici, che mettono in scena niente più che l'autocompiacimento degli attori e del regista. Ci mancava pure la fissazione del montaggio frenetico con piani sequenza vicino-lontano-vicino per caricare il "pathos".Che tensione! Yawn... Ronf Ronf... Metà sala si è già "accomodata"…

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Nel mese di marzo questo film ha ricevuto 20 voti
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Recensione

obyone di obyone
8 stelle

  Se penso a Steven Spielberg i lobi frontali mi suggeriscono le immagini di enormi rettili preistorici, archeologi bramosi di gloria, pesci famelici grossi come barche, dischi volanti che sorvolano strade oscure e deserte. Se penso a lui vedo un cinema popolare di pura evasione ma che dietro la perfezione tecnologica della messa in scena palesa la presenza di tematiche ricorrenti come…

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Utile per 14 utenti

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Antisistema di Antisistema
6 stelle

Non sono un sostenitore del cinema di Spielberg (per me dovrebbe appendere la macchina da presa al chiodo) e nè attirano il mio interesse gli attori protagonisti (in special modo l'osannata Streep), eppure nella comitiva con cui ero andato a vederlo (affrontando le strade fredde di una Roma innevata), sono stato a dispetto di ogni pronostico l'unico a trovarlo sufficiente, mentre agli…

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Utile per 4 utenti

Recensione

Francex di Francex
2 stelle

Film veramente mediocre per non dire pessimo. Esempio di come una storia interessante puoi essere raccontata male. Solo perché il cast è d’eccezione non fa del film un capolavoro. Personaggi poco caratteriali, forse qualche personaggio secondario sembra dare più spinta al film. Doppiaggio pessimo. Unica nota positiva va  alla fotografia e costumi. Per il resto…

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barabbovich di barabbovich
3 stelle

Siamo nel 1971 e il Washington Post è un piccolo giornale il cui editore è una donna (Streep) che ne ha preso il comando succedendo al padre e al marito, mentre a guidarlo c'è un direttore caparbio (Hanks), nient'affatto disposto a tirarsi indietro quando di sono da pubblicare alcuni documenti top secret trafugati dal Pentagono che riguardano quasi mezzo secolo di presidenze…

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Recensione
Utile per 2 utenti
Nel mese di febbraio questo film ha ricevuto 103 voti
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MaxDemon di MaxDemon
8 stelle

Ecco il classico film dove si va sul sicuro, può piacere più o meno ma è difficile uscire completamente insoddisfatti dal cinema. Innanzi tutto non conoscevo la vicenda che viene descritta, quindi ha anche una sua utilità storica, lasciandoci riflettere sulle potenziali affinità con avvenimenti ben più attuali. Poi c'è la questione Meryl Streep,…

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Utile per 1 utenti

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port cros di port cros
6 stelle

  Con The Post Steven Spielberg porta sullo schermo la vicenda di uno storico scontro tra il Washington Post e la Casa Bianca di Nixon, immediatamente precedente al più noto scandalo Watergate: in questo caso si tratta della pubblicazione non autorizzata dei “Pentagon Papers”, un dossier segreto del Dipartimento della Difesa sul coinvolgimento americano in Vietnam, che…

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Utile per 5 utenti

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AlbertoBellini di AlbertoBellini
8 stelle

  “La stampa deve essere al servizio dei governati, non dei governanti“. Tra le poche, concrete certezze di questo mondo c’è il cinema di Steven Spielberg, che con una carriera titanica sulle spalle, sembra non essere intenzionato a fermarsi. Dopo il piacevole ma sfortunato al botteghino BFG, Spielberg torna a raccontarci l’America con i…

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