Trama

Nel 1991, l'Unione Sovietica è appena caduta e la Guerra fredda è finita ma c'è un uomo che non sa nulla di tutto ciò: si tratta di Sergei, l'ultimo cosmonauta sovietico che è a bordo della stazione spaziale Mir. Senza fondi per essere riportato casa, Sergei orbita intorno alle Terra 16 volte al giorno e non ha idea di come porre fine al suo calvario. Nel frattempo, a Cuba, il crollo del sogno comunista costringe Sergio, un professore di filosofia marxista e appassionato di radio, a vivere grazie a una distilleria clandestina di rum e a una fabbrica illegale di sigari che gestisce con la madre sessantacinquenne. Una fatale notte, uno scambio di frequenze radio collega Sergio e Sergei. I due stringono rapidamente amicizia ma, a causa di un meteorite che danneggia il Mir, Sergei necessita di essere salvato, portando Sergio all'elaborazione di un complesso piano.

Approfondimento

SERGIO & SERGEI - IL PROFESSORE E IL COSMONAUTA: IL CROLLO DEL MONDO CONOSCIUTO

Diretto da Ernesto Daranas e sceneggiato dallo stesso con Marta Daranas, Sergio & Sergei - Il professore e il cosmonauta è una surreale commedia su un'amicizia, ispirata alla storia vera di Sergei Krikalev, un astronauta che, partito dall'Unione sovietica il 18 maggio del 1991 alla volta della stazione orbitante Mir, al suo ritorno sulla Terra il 25 marzo del 1992 trovò un nuovo Paese e una nuova bandiera. La vicenda narrata comincia dunque nel 1991 quando, dall'interno della Mir, Sergei osservando l'intero pianeta dall'alto non ha alcuna idea di cosa stia succedendo al regime comunista. Il crollo dell'URSS ha conseguenze inattese anche nella vita di Sergio, un professore marxista e appassionato radioamatore che a l'Havana vede le sue qualifiche diventare pressoché inutili ed è costretto a cercare modalità alternative per provvedere alla famiglia composta da Mariana, la perspicace figlia di sei anni, e Caridad, l'anziana madre piena di vita. Allo stesso tempo, Sergio sta cercando anche un modo per tenere a bada Paula, una studentessa ribelle e provocante che sta per laurearsi ma si rifiuta di prendere sul serio l'autorità universitaria.

Sergio sta per trovarsi in un guaio serio a causa della sua passione per le radio: Ramiro, fervente investigatore comunista, alquanto diffidente nei confronti delle trasmissioni non autorizzate,  sospetta che Sergio gestisca traffici illegali tra Stati Uniti e Cuba. Nel frattempo Peter, amico di Sergio e radioamatore americano anticonformista, occupa il suo tempo studiando le modalità in cui i vari governi americani hanno manipolato il programma spaziale Apollo per i propri fini propagandistici: per questo ha dei problemi non indifferenti, essendo sotto la sorveglianza dai servizi segreti. Tra gli amici di Sergio c'è anche Ulises, un uomo pieno di risorse, che costruisce zattere per coloro che vogliono fuggire dall'isola. Ramiro cerca, con scarso successo, di intercettare le varie conversazioni, fomentando così la sua frustrazione e la sua determinazione nell'incastrare Sergio che, interrogato sull'uso alternativo della radio, si rifiuta di ammettere qualsiasi colpa.

Un giorno, Sergio si mette inaspettatamente in contatto con la Mir e, in seguito ad una breve conversazione, fa immediatamente amicizia con Sergei: Sergio racconta a Ulises e Mariana questa incredibile scoperta, ma nessuno dei due gli crede. Intanto, però, i problemi di Sergio e Sergei si accumulano: per il primo risulta sempre più difficile sostenere la propria famiglia, mentre il secondo si preoccupa per il destino della moglie e dei figli lontani. L'amicizia a distanza tra i due diventa sempre più importante con l'intensificarsi della tensione narrativa: i due protagonisti si trovano alle strette soprattutto nel momento in cui la Mir comincia ad avere problemi di funzionamento e dalla Terra non sembrano in grado di poterlo aiutare tempestivamente.

Incoraggiato dall'esuberante madre, dall’amico Ulises e dalla vivace figlia, Sergio è costretto ad accettare la realtà di un mondo senza Unione Sovietica e per sopravvivere decide di organizzare nel suo appartamento una distilleria illegale di rum e una piccola produzione di sigari. Allo stesso tempo deve confrontarsi con Paula, i cui sentimenti nei suoi confronti stanno diventando sempre più evidenti.

I problemi di Sergei, invece, raggiungono l'apice nel momento in cui il pannello solare principale della Mir ha un malfunzionamento: decide così d’intraprendere una passeggiata nello spazio potenzialmente fatale per tentare di risolvere il problema. Sergio decide allora di affidarsi a Peter che, con i suoi contatti alla Nasa, potrebbe essere d'aiuto. In tale momento cruciale, Sergio è l'unica persona che può supportare Sergei, ma non sa che nel frattempo Ramiro gli sta alle costole.

Con la direzione della fotografia di Alejandro Menéndez, la direzione artistica di Laia Colet e Maykel Martínez, i costumi di Yanelys Pérez e Anna Güell, e le musiche di Tom Linden e Micka Luna, Sergio & Sergei - Il professore e il cosmonauta viene così descritto dal regista: "1991. Il partito socialista da cui Cuba aveva da sempre dipeso collassò, portandosi appresso una crisi senza fine che ha cambiato le nostre vite. Nonostante questo Sergio & Sergei - Il professore e il cosmonauta è una satira raccontata con nostalgia, probabilmente perché, per me, quelli furono degli anni sereni. I miei figli sono nati nel momento "giusto". I soldi che stavo accumulando dalla scrittura di oltre un centinaio di sceneggiature teatrali al mese per degli spettacoli radiofonici non erano sufficienti per supportare la mia famiglia, che in quegli anni si stava ampliando. Dovetti, alla fine, accettare di implementare i guadagni della mia "letteratura" con gli introiti di una distilleria clandestina che organizzai in casa mia. Quindi Sergio è una persona che conosco molto bene; è qualcuno che dovrà improvvisamente rendersi conto che la sua laurea in Marxismo (che ha conseguito a Mosca) non lo aiuterà a dare un futuro ai suoi figli. Sergio dovrà sfuggire alla medesima difficoltà che anche io ho dovuto superare, per questo ho voluto raccontare la storia esattamente nello stesso modo in cui io l'ho vissuta (o la ricordo?), mostrando la decisione folle che abbiamo dovuto prendere per aggirare il momento più difficile mai affrontato. Volevo raccontare la sua storia nel modo in cui io l’ho vissuta, per questo motivo mi sono preso la libertà di farne una commedia: l'humor e l'immaginazione ci aiutano ad affrontare la vita quando le cose si complicano.

Ho visto per la prima volta Sergei in un manifesto pubblicitario di una televisione cubana. Fu presentato come l'ultimo eroe di una morente URSS, un uomo che lasciò un Paese per trovarne un altro, completamente diverso, al suo ritorno. Fu solo dopo alcuni anni che scoprii le reali motivazioni della sua prolungata permanenza nello spazio: in quel momento trovai che Sergei, come Sergio, fosse stato raggirato dalla Storia, ecco perché secondo me valeva la pena mettere in contatto questi due uomini l'uno con l'altro.

Sergio guarda il cielo e sa che la Mir si sta muovendo con il suo amico a bordo. Come può aiutarlo a tornare da una stazione spaziale che non riesce nemmeno a vedere? Sergei, d'altra parte, guarda fuori dall'oblò e contempla il pianeta su cui desidera ritornare, non come eroe che ha superato il record di giorni passati nello spazio ma semplicemente come l'uomo che ha potuto abbracciare, ancora una volta, sua moglie e i suoi figli.

È anche una commedia paradossale in cui un evento improbabile ed inaspettato congiunge le vite di due uomini le cui anime si sono perse con la fine della Guerra Fredda. E in un momento in cui il cinema è estremamente tecnologico, con un eccesso di effetti speciali iperrealistici, è importante intraprendere un approccio differente. Ecco perché l'universo che m'interessa maggiormente è l'uomo più che il digitale. Non c'è nulla di affascinante nella Mir; così come non c'è nulla di affascinante nella vita dell'uomo, segnata dall'intolleranza, dal dogmatismo e dalla povertà. Quindi com'è possibile che io trovi ancora così tanta bellezza nel mondo che mi circonda? Forse perché non ho perso la speranza che un giorno riscopriremo ciò che siamo veramente come nazione e come persone? Queste sono le domande a cui voglio rispondere con questo film".

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Il cast

A dirigere Sergio & Sergei - Il professore e il cosmonauta è Ernesto Daranas, regista e sceneggiatore cubano. Nato all'Havana nel 1961, Daranas è uno dei cineasti cubani più affermati e ha rappresentato il suo Paese agli Oscar per ben due volte: nel 2008 con Fallen Gods e nel 2014 con Condotta, opera arrivata… Vedi tutto

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laulilla di laulilla
8 stelle

Un po’ di storia Nel 1991, quando  da due anni era crollato il muro di Berlino e si stava definendo il nuovo assetto geo-politico dell’Europa, nell’URSS Gorbaciov aveva gradualmente avviato alcune importanti riforme economiche (perestroika) all’insegna della trasparenza politica e amministrativa (glasnost). Non sarebbe riuscito nell’intento,… leggi tutto

1 recensioni positive

Nel mese di giugno questo film ha ricevuto 3 voti
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Recensione

laulilla di laulilla
8 stelle

Un po’ di storia Nel 1991, quando  da due anni era crollato il muro di Berlino e si stava definendo il nuovo assetto geo-politico dell’Europa, nell’URSS Gorbaciov aveva gradualmente avviato alcune importanti riforme economiche (perestroika) all’insegna della trasparenza politica e amministrativa (glasnost). Non sarebbe riuscito nell’intento,…

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Nel mese di maggio questo film ha ricevuto 3 voti
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Uscito nelle sale italiane il 21 maggio 2018
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