Morto Stalin, se ne fa un altro

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Regia di Armando Iannucci

Con Michael Palin, Steve Buscemi, Simon Russell Beale, Jason Isaacs, Jeffrey Tambor, Andrea Riseborough, Olga Kurylenko, Rupert Friend... Vedi cast completo

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Trama

1953. Joseph Stalin è oramai inerme, non terrorizza nessuno e soprattutto non è più in vita: il dittatore è morto. Ma chi prenderà il suo posto? Diversi sono i contendenti ma chi sarà in grado di essere il suo degno successore?

Approfondimento

MORTO STALIN, SE NE FA UN ALTRO: DA UNA GRAPHIC NOVEL DI SUCCESSO

Diretto da Armando Iannucci e scritto dallo stesso con David Schneider, Ian Martin e Peter Fellows, a partire da una sceneggiatura originale di Fabien Nury, Morto Stalin, se ne fa un altro racconta di quando Joseph Stalin, l'uomo che aveva governato l'Unione Sovietica per 33 anni, ebbe un ictus il 2 marzo del 1953, e cominciò una lotta spietata per la successione tra i suoi sottoposti, ognuno dei quali cercò di scavalcare i rivali con abili manovre e assicurarsi di eliminarli prima della morte del leader supremo e della nomina del suo successore. Nei due giorni di zuffa per il potere, quegli uomini adulti furono accecati dalla follia, dal vigliacco egoismo e dalla bassa disumanità.

Con la direzione della fotografia di Zac Nicholson, le scenografie di Cristina Casali, i costumi di Suzie Harman e le musiche di Christopher Willis, Morto Stalin, se ne fa un altro è una commedia nera che fa satira sul potere e sul totalitarismo. Raccontando di eventi incredibili ma veri, Morto Stalin, se ne fa un altro fa riferimento alla graphic novel La morte di Stalin (e al suo seguito, Volume 2 - Il funerale) di Fabien Nury e Thierry Robin, pubblicata in Italia da Mondadori. Consapevole che per trarre un film dal fumetto bisognava trovare un delicato equilibrio tra la comicità dell'assurdo che fa parte del mondo del dittatore e l'indicibile brutalità su cui si basava il suo regime totalitario, il regista Armando Iannucci spiega: "Il mio intento era quello di girare una tragi-commedia, nel senso che la commedia e la tragedia sono presenti durante tutto il film, spesso contemporaneamente nella stessa scena, perché la situazione era davvero quella. Abbiamo fatto delle ricerche sulla Mosca degli anni '40 e '50 ed era un periodo orribile: chiunque conosceva qualcuno che era stato spedito in un gulag o a cui avevano sparato. L'intento era rendere il film divertente, ma allo stesso tempo snervare lo spettatore. Sapevo che dovevamo essere estremamente rispettosi del fatto che milioni di persone sono state uccise o sono scomparse, e non è qualcosa che si può ignorare o spiegare con una battuta. Bisogna prenderne atto consciamente in ogni fase del film".

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Il cast

A dirigere Morto Stalin, se ne fa un altro è Armando Iannucci, regista, produttore e sceneggiatore scozzese di origini italiane. Nato nel 1963, Iannucci è lo scrittore-regista della pungente serie The Thick of It, del film nominato agli Oscar In the Loop (che sviscera i meccanismi dietro alla politica britannica,)… Vedi tutto

Commenti (13) vedi tutti

  • Ottimo film. Originale,divertente, Attori superlativi. L’applicazione marxiana che la storia si ripete: la prima vota in tragedia e la seconda in farsa. Da non perdere. Duo ore divertenti che volano ,riflettendo...

    commento di Decimo
  • Film solo parzialmente riuscito, cerca di rendere il clima schizofrenico dell'epoca, ma avendo a che fare con un vero dramma dell'umanità, riesce al più a far abbozzare un sorriso per la prestazione maiuscola degli interpreti.

    commento di cammerci
  • Il ritmo della narrazione, le gag irresistibili tra i gerarchi, la recitazione convincente di tutti (dai protagonisti all'ultima delle comparse) ci regalano 100' di vero godimento cinematografico.

    leggi la recensione completa di andenko
  • Già il Titolo Italiano non mi aveva convinto,figuriamoci anche la visione direi "Grottesca" e non voglio approfondirla.voto.1.

    commento di chribio1
  • La storia può ripetersi, al cinema, sotto forma di farsa, come questa in cui un gruppo di individui cinici, meschini, malvagi, penosamente inadeguati compete subdolamente per succedere al grande capo/tiranno; e il ridicolo aleggia su tutti. Sarcastico, macabro, un po' pesante, ben interpretato ma non del tutto convincente. Voto 5 e 1/2-6.

    leggi la recensione completa di genoano
  • Un'eccellente commedia nera satirico-storica ambientata nell'URSS post-morte di Stalin. Le lotte intestine per il potere all'interno del PCUS vi porteranno in un'epopea indimenticabile.

    commento di CineNihilist
  • Sorprendentemente bello, godibile e appassionante.

    leggi la recensione completa di tobanis
  • Noioso, dopo i primi 20 minuti il tutto diventa prevedibile e scontato.

    commento di sfrisolo
  • io invece ho visto qualcosa che si potrebbe definire una m...a (ma è la seconda, che vi viene in mente)

    commento di kahlzer
  • Una divertente commedia nera, che fa ridere ma che mostra anche quanto fosse agghiacciante l'URSS

    leggi la recensione completa di mgcgio
  • Steve Buscemi aka Nikita Krusciov prova a gestire il presidium del comitato centrale come fosse una riunione dei Sopranos mentre Toni aka Stalin è in rianimazione. Ogni meschinità è sublimata dalla razionalità mafiosa. Azzeccatissimo, irresistibile!

    commento di carloz5
  • Terribilmente verboso.

    leggi la recensione completa di Carlo Ceruti
  • Morto uno Stalin, se ne fa un altro!

    leggi la recensione completa di champagne1
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Recensioni

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champagne1 di champagne1
6 stelle

Visto al TFF 35, film in concorso.   La morte di Stalin nel 1953 scatena la guerra di successione fra i vari componenti del Comitato Centrale. Il film è la ricostruzione tragicomica, in cui prevale il tono grottesco, degli eventi avvenuti dalla morte fino ai funerali, periodo durante il quale la iniziale ascesa del ministro Berja, nonché capo della polizia segreta… leggi tutto

4 recensioni sufficienti

Recensioni

La recensione più votata delle positive

Gundawane di Gundawane
7 stelle

Chi ancora,anche,in Italia vive nell'idolatria di Stalin probabilmente troverà poco divertente una delle commedie più divertenti ed originali che sono uscite nell'ultimo periodo al cinema. Il regista di questo film è scozzese ma con chiari origini italiani e riesce con questo film a prendersi gioco della mostrusità dell'URSS senza per questo non farci vivere nel film… leggi tutto

9 recensioni positive

Recensioni

La recensione più votata delle negative

alan smithee di alan smithee
4 stelle

TFF 35 - CONCORSO TORINO 35 Ad inizio anni '50 Stalin continua la sua opera di diffusione del terrore tra la popolazione, ed ogni suo capriccio rappresenta un ordne prioritario. Come quello di far rieseguire un opera dal vivo in quanto nessuno si è preso la briga di registrarne l'esecuzione originale, piaciuta al dittatore. Consegnato dopo mille peripezie il disco, la pianista non si… leggi tutto

3 recensioni negative

2021
2021
Trasmesso il 10 gennaio 2021 su Rai 5

Recensione

0372 di 0372
5 stelle

Ho visto questo film accidentalmente e, come capita in questi casi, quando prendi un libro fortuitamente o senti una canzone nuova in coda ad un episodio di una serie (a me è capitato con i Sigur Ros nell'ultimo episodio della prima stagione di Sense8), ti senti fortunato, perchè hai scoperto un piccolo gioiello. Magari non perfetto, con qualche caduta di stile evitabile e non…

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Recensione
Utile per 2 utenti
Trasmesso il 5 gennaio 2021 su Rai 5
2020
2020

Recensione

galaverna di galaverna
7 stelle

Frizzante, a tratti esilarante, pieno di ritmo e di dissacrante cattiveria: trattare la morte di Stalin poteva, in questa maniera, essere un pericoloso scivolone per qualsiasi regista e invece il film si dimostra un'ottima pellicola, un azzardo riuscito anche se la storia viene triturata e trasformata in una grande farsa (con lo scivolone di diventare, soprattutto nel finale, fin troppo…

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Recensione
Utile per 4 utenti

Recensione

genoano di genoano
6 stelle

"The death of Stalin" si basa su un graphic novel (definizione che spesso indica un fumetto che si è montato la testa) satirico francese ed è diretto da Armando Iannucci, regista british (ma di origini italiane, of course) specializzato nella fiction sulla politica; risultato inevitabile ne è un film che coniuga il gusto francese per i bozzetti umoristici e la farsa con…

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Utile per 3 utenti

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gmax220 di gmax220
7 stelle

Visto al TFF.... assolutamente esilarante con attori tutti in parte....l'unica cosa strana è stato vederlo in lingua originale (inglese) quando le vicende raccontate si svolgono U.R.S.S. Non era certo semplice raccontare fatti tragici e drammatici (sopratutto per il popolo sovietico che ha pagato le conseguenze agghiaccianti dello stalinismo e del post-stalinismo) in maniera…

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Recensione
2019
2019

Recensione

tobanis di tobanis
8 stelle

Il titolista italiano, si sa, ha grossi problemi mentali, e qua una volta ancora si manifestano. Questo film si intitola La morte di Stalin, dunque, perché farne un titolo così idiota? Nessuno lo saprà mai. Malgrado la sufficienza con cui è stato trattato dai critici di Film TV, il film è bello. Si narrano le vicende del titolo e dei vari intrighi e tramacci…

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Utile per 4 utenti

Recensione

almodovariana di almodovariana
8 stelle

Fantastico! Non solo commedia in questo film che ha del geniale in quanto mette a nudo la commedia del potere mentre ricostruisce in chiave caustica i momenti successivi alla scomparsa del "Compagno Stalin". I voltafaccia dei funzionari di partito, la follia assoluta dei figli del defunto, il tentativo di occultare l'evidenza della morte mentre si organizza il funerale...si tratta di una…

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2018
2018

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mgcgio di mgcgio
7 stelle

L'Unione Sovietica era davvero un orribile posto dove stare. Questo film ce ne racconta un pezzo, più precisamente la morte di Stalin e la lotta di potere che ne seguì. Ma il modo scelto per raccontare avvenimenti drammatici e tragici, è coraggioso: la commedia. Death of Stalin è una riuscita commedia nera, divertente, brillante e vivace. Fa ridere, ma con la…

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Recensione

mm40 di mm40
3 stelle

1953. Stalin ha un malore nel suo ufficio, ma nessuno osa aprire la porta per molte ore. Di fronte al corpo in fin di vita del Presidente si ritrovano poi i suoi collaboratori più fedeli, tutti decisi a sbarazzarsi al più presto dell'ingombrante figura politica.   Opera seconda per lo scozzese - di chiare origini italiane - Armando Iannucci, regista noto nel Regno Unito…

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