Trama

Dopo il successo del suo ultimo libro dedicato alla madre, la scrittrice Delphine attraversa un periodo non proprio facile. A complicarle l'esistenza è una ammiratrice il cui interesse rasenta l'ossessione: le sue lettere dal tono minatorio accusano la scrittrice di aver dato la sua famiglia in pasto al pubblico. A poco a poco, la relazione tra le due sarà profondamente segnata dalla personalità manipolatrice e predatoria della seconda, intenta a prendere il controllo sulla vita di Delphine.

Approfondimento

QUELLO CHE NON SO DI LEI: DUE DONNE IN UN CONTINUO GIOCO DI SPECCHI

Diretto da Roman Polanski e sceneggiato dallo stesso con Olivier Assayas, Quello che non so di lei racconta la storia di Delphine, la scrittrice di un best seller dedicato alla figura di sua madre. Esaurita dalle numerose richieste e resa fragile dai ricordi, Delphine comincia a essere tormentata da una serie di lettere anonime che l'accusano di aver dato in pasto ai leoni la sua famiglia. A un punto cieco e quasi paralizzata all'idea di dover ricominciare a scrivere, Delphine incrocia la sua strada con quella di Elle, una giovane donn affascinante, intelligente ed intuitiva. Elle sembra capire Delphine meglio di chiunque altro e con lei la scrittrice riesce ad aprirsi e confidarsi come con nessuno. Ma quali sono le vere intenzioni di Elle? Quanto lontano si spingerà dopo essersi trasferita nella casa di Delphine? Vuole riempire un vuoto o crearne un altro? Sarà nuovo impulso alla sua esistenza o gliela ruberà?

Con la direzione della fotografia di Pawel Edelman, le scenografie di Jean Rabasse, i costumi di Karen Muller-Serreau e le musiche di Alexandre Desplat, Quello che non so di lei è l'adattamento dell'omonimo romanzo di Delphine De Vigan e a raccontarne la genesi è lo stesso Polanski, in occasione della presentazione del film fuori concorso al Festival di Cannes 2017: "A farmi conoscere il romanzo di Delphine De Vigan è stata la mia compagna, Emmanuelle Seigner. me ne ha passata una copia invitandomi a considerare l'idea di trarne un film. E aveva ragione: ho allora invitato il produttore Wassim Béji ad acquistarne i diritti e nel giro di un anno ho avuto pronto il film, tutto è filato liscio come non mai.

Ciò che mi ha sin da subito conquistato è il modo in cui l'autrice tratta argomenti come la manipolazione, la sottomissione, il confinamento e la suspense creando personaggi e situazioni che sembrano quasi uscire da mie opere precedenti come Cul-de-sac, Repulsion e Rosemary's Baby. Il suo è poi anche un libro che racconta la storia di un libro, ricordandomi La nona porta e L'uomo nell'ombra. Inoltre, la Vigan parla del confronto tra due donne. Ho sempre raccontato di conflitti: tra due uomini o tra un uomo e una donna ma mai tra due donne. Leggendo il libro, sono stato colpito da come realtà e finzione si mescolino e, come accadeva già in Venere in pelliccia (uno dei pochi film diretti da me in cui una donna non è vittima), in un continuo gioco di specchi non si sa mai cosa per Delphine sia vera e cosa sia finzione.

In fase di sceneggiatura, ho desiderato lavorare con Olivier Assayas. I suoi ultimi due film (Sils Maria e Personal Shopper) sono due opere sulle donne e, sapendo che ha già scritto per altri registi, ho voluto chiedere a lui di affrontare con me gli argomenti della Vigan. Olivier ha una visione piuttosto netta e concisa di come trasformare un volume di 500 pagine in una sceneggiatura: è un'abilità che in pochissimi hanno. Abbiamo collaborato, per varie ragioni, da lontano. Abbiamo fatto tutto via Skype ed è stato un continuo scambio di idee basato su visioni straordinariamente in comune. Siamo stati straordinariamente fedeli al romanzo, com'è mia abitudine quando adatto qualcosa di già esistente e consolidato. Da piccolo, rimanevo deluso da adattamenti di romanzi lontani dall'idea che mi ero fatto con la lettura o dalla cancellazione di personaggi che invece io avevo amato. Si deve a tale retaggio il desiderio di non alterare le storie altrui.

Quando si è trattato di scegliere a chi affidare i ruoli di Delphine ed Elle non ho avuto quasi dubbio. Emmanuelle Seigner era perfetta per interpretare la scrittrice ed Eva Green per Elle. Avevo in mente il suo personaggio in Sin City: Una donna per cui uccidere e nessuna meglio di lei sarebbe stata perfetta per Elle".

Leggi tuttoLeggi meno

Note

Adattamento di un romanzo di Delphine de Vigan.

Commenti (7) vedi tutti

  • Polanski prova a ricostruire la tensione di Rosemary's Baby senza riuscirci minimamente. Un po' Misery non deve morire, un po' Beutiful Mind ma in sostanza un film sbagliato

    commento di Arpo05
  • Massacrato un po' da tutti...ingiustamente...Polanski gira ancora una volta un film riuscito, dove le donne sono le protagoniste e con loro regna l'ossessione, la suspance e l'ambiguità.

    leggi la recensione completa di ClintZone
  • Polanski dirige con classe ed eleganza un inquietante thriller psicologico. Seppur affrontando un materiale non certo originale, immerge lo spettatore in un'atmosfera tesa e angosciante, mescolando abilmente le carte tra realtà ed immaginazione e giocando con l'immortale tema del doppio.

    leggi la recensione completa di port cros
  • Riappare nel film il tema inquietante dello scrittore che si muove nell’ombra, che era stato sviluppato nel penultimo film polanskiano (2010), L’uomo nell’ombra ...

    leggi la recensione completa di laulilla
  • Based On a True Story è il titolo del nuovo libro,ma è anche il titolo del film, coincidenza inquietante. Dunque è una storia vera.Ma Elisabeth dov’è? Abbiamo sognato? O ha sognato Delphine? A cosa credere, e chi deve credere cosa? Siamo al cinema, ci ricorda Polansky, è questa l’unica certezza.

    leggi la recensione completa di yume
  • L'ossessione di ravvivare una foga creativa e narrativa che l'ha portata al successo e che ora pare languire, spinge una celebre scrittrice a confrontarsi con un mondo parallelo ed eventuale che la rapisce, quasi paralizzandola. Polanski dirige alla grande un mondo di ossessioni circoscritte entro due figure antitetiche che si respingono attraendosi

    leggi la recensione completa di alan smithee
  • Un film carico di suggestione che non riesce a graffiare anche per colpa di una storia poco plausibile e trita.

    leggi la recensione completa di maurri 63
Scrivi un tuo commento breve su questo film

Scrivi un commento breve (max 350 battute)

Attenzione se vuoi puoi scrivere una recensione vera e propria.

Vedi anche
Recensioni

La recensione più votata è positiva

yume di yume
8 stelle

Based On a True Story eQuello che non so di lei: due titoli in rotta di collisione, quello originale e la forma italiana. Un titolo conta, solo le arti visive hanno il privilegio di usare quel “senza titolo” che lascia a chi guarda un compito arduo, indirizzare la propria strategia visiva alla ricerca dei significati dati dall’autore. Jacques Derrida, nel suo La… leggi tutto

9 recensioni positive

Recensioni

La recensione più votata delle sufficienti

nickoftime di nickoftime
5 stelle

La prima cosa da fare prima di entrare in sala per vedere il nuovo film di Roman Polanski è quello di metterne da parte il titolo italiano e tenere a mente quello originale. Non più quindi “Quello che non so di lei” ma piuttosto D'après une histoire vraie, che tradotto nella nostra lingua diventa “Da una storia vera”. Se il primo, infatti, è… leggi tutto

2 recensioni sufficienti

Recensioni

La recensione più votata delle negative

maurri 63 di maurri 63
4 stelle

CANNES 70. OUT OF COMPETITION. Indecente. No, anzi: infelice. Macche'. Forse il titolo esatto poteva essere "Basato su una storia inesistente". Suscita numeroso sconcerto, in alcuni ilarita' e in molti delusione il nuovo lavoro di Roman Polanski, che volutamente ha fornito poco o nulla sul suo film presente a Cannes, a cominciare dalle foto fornite all'organizzazione, per rendere piu'… leggi tutto

2 recensioni negative

Nel mese di aprile questo film ha ricevuto 3 voti
vedi tutti

Recensione

ClintZone di ClintZone
7 stelle

Ho dovuto vedere questo film con la paura! Lo ripeto, ho dovuto vedere questo film con la paura!  Perchè prima di vederlo ne ho sentite di tutti i colori su questo film, "il peggior Polanski", "un film inutile", "Polanski minore".  Allora, mi sono quasi detto...ma non è che stavolta il buon Roman ha "toppato".  E allora un pò impaurito mi sono andato a…

leggi tutto

Recensione

Zagarosh di Zagarosh
7 stelle

Come Michael Haneke con il suo Happy End cercava di riprendere ciò che aveva già messo in scena per osservarlo con uno sguardo nuovo, così Roman Polanski, con Quello che non so di lei, sceglie solo in apparenza di navigare in acque sicure (le relazioni opache, i grandi spazi chiusi nei quali far muovere i personaggi) ma rinuncia invece a quello che…

leggi tutto
Recensione
Utile per 4 utenti
Nel mese di marzo questo film ha ricevuto 23 voti
vedi tutti

Recensione

barabbovich di barabbovich
3 stelle

La regola è sempre la stessa: quando qualcuno dirige un film su un regista in crisi o su uno scrittore con la sindrome da foglio bianco, non fidatevi: vuol dire che è a corto di idee. Se poi quel regista ha già girato un film nel quale si parla di un ghostwriter (L'uomo nell'ombra), allora fidatevi ancora meno. Non fa eccezione questo film dell'ottantatreenne Roman Polanski,…

leggi tutto
Recensione
Utile per 2 utenti

Recensione

port cros di port cros
7 stelle

Delphine (Emmanuelle Seigner) , scrittrice di successo ma in crisi creativa dopo la pubblicazione del suo ultimo libro, tormentata da una vita personale complicata e da minacciose lettere anonime, incontra casualmente (?) Elle (cioè Lei) (Eva Green) ghost-writer di autobiografie di personaggi famosi e sua dichiarata ammiratrice, che inizia ad insinuarsi nella sua vita in un rapporto…

leggi tutto
Recensione
Utile per 7 utenti

Recensione

Giuseppe_Avico di Giuseppe_Avico
8 stelle

A distanza di quattro anni dal suo ultimo film, Venere in pelliccia, Roman Polanski, autore tra i più influenti, controversi e geniali della storia del cinema, torna dietro la macchina da presa per dirigere Quello che non so di lei, film del 2017 basato sul romanzo di Delphine de Vigan Da una storia vera. Come già successo nella filmografia di Polanski, la scena è…

leggi tutto
Recensione
Utile per 6 utenti

Recensione

laulilla di laulilla
8 stelle

Delphine Dayrieux era l’autrice di un romanzo di grande successo, Vienne la nuit, che aveva incontrato i suoi lettori per gli autografi con dedica personalizzata, finendo travolta dal fanatismo, dilagante nella folla che sgomitava per avvicinarsi a lei, per vederla, per parlarle, per raccontarsi. La stanchezza per la serata in suo onore, però, si aggiungeva alla…

leggi tutto

Recensione

yume di yume
8 stelle

Based On a True Story eQuello che non so di lei: due titoli in rotta di collisione, quello originale e la forma italiana. Un titolo conta, solo le arti visive hanno il privilegio di usare quel “senza titolo” che lascia a chi guarda un compito arduo, indirizzare la propria strategia visiva alla ricerca dei significati dati dall’autore. Jacques Derrida, nel suo La…

leggi tutto

Recensione

nickoftime di nickoftime
5 stelle

La prima cosa da fare prima di entrare in sala per vedere il nuovo film di Roman Polanski è quello di metterne da parte il titolo italiano e tenere a mente quello originale. Non più quindi “Quello che non so di lei” ma piuttosto D'après une histoire vraie, che tradotto nella nostra lingua diventa “Da una storia vera”. Se il primo, infatti, è…

leggi tutto
Recensione
Utile per 5 utenti

Recensione

almodovariana di almodovariana
7 stelle

La mano d'autore si sente ma la storia è veramente troppo prevedibile..Ottima interpretazione di entrambe le attrici principali.  Una scrittrice in crisi davanti alla pagina bianca fa un incontro fatale con una sorta di suo alter ego spregiudicato e più giovane che le racconta il proprio passato. Ma man mano che Delphine riempie le pagine del nuovo romanzo, precipita in un…

leggi tutto
Recensione
Utile per 1 utenti

Recensione

maghella di maghella
7 stelle

Delphine Dayrieux è una scrittrice francese di successo. Durante la promozione del suo ultimo libro conosce una giovane ammiratrice. Le due donne iniziano a parlare, e Delphine scopre di riuscire ad aprirsi con Elle (questo il nome della ragazza) e a cercarne la compagnia nei giorni a seguire. Ogni pretesto è buono per potersi incontrare e confrontarsi sulle proprie vicende…

leggi tutto
Recensione
Utile per 6 utenti

Recensione

travis83 di travis83
6 stelle

Tre anni dopo Venere in pelliccia (2014), Roman Polanski, dirige l'adattamento del romanzo "Quello che non so di lei" di Delphine de Vigan. Delphine (Emmanuelle Seigner) è l’autrice di un romanzo intimo dedicato alla madre che è diventato un best-seller. Esaurita per lo stress e dal cosiddetto "blocco dello scrittore", inizia a ricevere della lettere anonime che la…

leggi tutto
Recensione
Utile per 1 utenti
Uscito nelle sale italiane il 26 febbraio 2018
locandina
Foto
locandina
Foto
Il meglio del 2017
2017

Recensione

alan smithee di alan smithee
7 stelle

FESTIVAL DI CANNES 2017 - FUORI CONCORSO/CINEMA OLTRECONFINE Una ancora avvenente scrittrice di successo (Emmanuelle Seigner), che da un paio di anni vive di luce riflessa grazie ai lusinghieri risultati commerciali del suo ultimo best seller, il primo di natura narrativa, seppur a base largamente autobiografica, gestisce sempre più a fatica il fardello impegnativo di una…

leggi tutto
Recensione
Utile per 8 utenti
I nostri top user
Scopri chi sono i top user

Sono persone come te:
appassionati di cinema che hanno deciso di mettere la loro passione al servizio di tutti.

Scopri chi sono i top user
Come si diventa un top user

I top user sono scelti tra i membri della community sulla base della qualità e della frequenza dei loro contributi: recensioni, notizie, liste.

Scopri come contribuire
Posso diventare un top user?

Certo! Basta che tu ti registri a FilmTv.it e che inizi a condividere la tua passione e il tuo sapere. Raccontaci il cinema che ami!

Registrati e inizia subito