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La casa di Jack

Regia di Lars von Trier vedi scheda film

Commenti brevi
  • Il titolo italiano è ancora una volta improprio; quello originale è l’inizio di una filastrocca cumulativa, ovvero di una popolare ninna-nanna che sembra raccontare una fiaba ma che è invece costruita accumulando, per richiamo logico ma senza sviluppo narrativo, azioni correlate a quelle dei versi precedenti.

    leggi la recensione completa di laulilla
  • che dire,ognuno vedra'alla sua maniera questo film,fatto di cinque quadri (omicidi) e poi tante teorie,inutili spiegazioni con tante verbosita' e neanche tanto scabroso (a parte una tetta evirata),per me una vera...autentica ...inprescindibile ....boiata pazzesca,fate un po' voi,per me una stella....o a essere generosi due.

    commento di ezio
  • ...è, soprattutto, un (bel) film stanco.

    leggi la recensione completa di mck
  • Una riflessione sul cinema, ne scuote molti canoni sovvertendo le parti, il thriller si svuota della tensione che terrorizza lo spettatore e diventa gioco intellettuale

    leggi la recensione completa di yume
  • LARS VON FEAR!

    commento di Ottiperotti
  • "IO LARS VON TRIER" Ancora una volta il regista danese mette il suo "Dogma-pensiero" al centro di tutto... Delirante e spiazzante,un opera "monstre" e mai banale...

    leggi la recensione completa di GIMON 82
  • Che tortura.. Cosa può creare il fallimento di una scelta universtaria solo Dio lo sa: frustrazioni enormi, senso di onnipotenza, disturbi ossessivi compulsivi, un maniaco, persino un serial Killer. Si perchè se Jack avesse fatto architettura invece di ingegneria tutto sarebbe cambiato, assecondando anzichè comprimendo, lo sviluppo della sua parte

    leggi la recensione completa di gaiart
  • Von Trier, con evidente intento provocatorio, scrive e dirige uno dei più insostenibili film sui serial killer. Ammantato da una antitetica vena ironica, The house that Jack building porta sullo schermo il peggior individuo (cinematograficamente parlando) mai visto. Finale allucinante, che allenta il livello di insopportabile cinismo. Singolare.

    leggi la recensione completa di undying
  • stando alla sua parte finale, il film sembra voler essere molto più catartico per il suo creatore che lo spettatore. non così efferato e insostenibile come altri film sull'orrore umano (abbiamo la memoria corta, se no...), rimane comunque un'opera inconsueta dotata (anche) di fasi che superano l'épater le bourgeois, troppo tipico dell'ultimo Trier.

    commento di giovenosta
  • Il mio amico Lars è tornato e per (s)fortuna mia è ancor più peggiore del precedente, altrimenti non mi sarei ritrovato a scrivere queste parole vomitevoli, in grazia di chi mi ha definito tale.

    leggi la recensione completa di Mike.Wazowski
  • In linea con "L'assassinio come una delle belle arti" (De Quincey), il dialogo infero tra Jack e Verge (Virgilio?) è il filo di Arianna per la comprensione di uno splendido film 'morale'.I critici ottusi sono pregati di 'prendere la strada 'for the next whisky bar'.

    commento di Marcello del Campo