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Lady Bird

Regia di Greta Gerwig vedi scheda film

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La recensione su Lady Bird

di cinerubik
7 stelle

Greta Gerwig, si piazza dall'altra parte della macchina da presa per dirigere (dopo averlo scritto) Lady Bird, film premiato ai Golden Globe 2018 con due statuette (categorie "commedia o musicale" e "attrice protagonista") che vanta anche cinque nominations agli Oscar.

La frizzante commedia che rasenta talvolta il piccolo dramma esistenziale, racconta il disagio sociale di Christine McPherson studentessa diciassettenne desiderosa di smuovere il suo status quo, "presa in trappola" tra il liceo cattolico che frequenta, un padre depresso, un fratellastro inconcludente, una madre intransigente e  (come un estintore sulla fiamma accesa) sempre pronta a insinuare sensi di colpa sulla sua voglia di sognare e di "volare" via; di migrare da una città, Sacramento, che ella sa amare e odiare al tempo stesso; volare via come l'uccello (bird) con il quale si ribattezza da sé (Lady Bird) per spogliarsi da quel "religioso" Christine che le hanno "affibbiato" i genitori.

 

Saoirse Ronan

Lady Bird (2017): Saoirse Ronan

 

Professore: "Christina"

Lady Bird: "Lady Bird"

Professore: "Is that your given name?"   -trad- "È il tuo nome di battesimo?"

Lady Bird: "yep" -trad- "Sì"

Professore: "Why is it quote?" -trad- "Perché è scritto virgolettato?"

Lady Bird: "Well, I gave it to my self, it's given to me by me" -trad- "Già, me lo sono dato io, battesimo per me da me"

 

 

 

La Gerwig, dunque, "impiatta" sentimenti adolescenziali in verità non nuovi a trasposizioni cinematografiche riuscendo però a trovare quella combinazione d'ingredienti che appetiscono, sfamano, appagano in un film che sa parlare chiaramente i complessi linguaggi dell'età studentesca e della crescita. Lady Bird, "svolazza" di ramo in ramo nell'indigesta realtà del "lato povero dei binari" (frase da lei pronunciata che pare metafora ma è realtà) che sa di poter abbandonare solo (apparentemente) fingendo di essere quella che non è cioè vestendo i panni della ragazza benestante e spregiudicata in cerca di popolarità oppure (realmente) riuscendo a farsi accettare in una qualunque tra le tante università della costa orientale alle quali ha fatto domanda, contro ogni possibilità economica sostenibile, all'insaputa della madre.

 

Saoirse Ronan, Beanie Feldstein

Lady Bird (2017): Saoirse Ronan, Beanie Feldstein

 

Oltre ai sogni di affermazione e ribellione, nella sua vita trovano spazio l'amicizia vera e quella d'opportunismo, la scaltrezza e l'invidia, rabbia, comprensione, insubordinazione e (più per curiosità che per malizia o passione) le prime scoperte sessuali, tutti sentimenti capaci di forgiare in lei un carattere forte e fiero. Con il pesante fardello dell'insoddisfazione e sbandierando i suoi diciotto anni come un trofeo, Lady Bird tenterà di spiccare il suo volo più ampio, verso la realizzazione e un'età adulta da amare e non più da sopportare, lontano da Sacramento per poi ricordare con affetto e malinconia i quartieri e la casa nella quale avrebbe desiderato vivere e (a distanza) ricucire il rapporto con la madre e con la propria famiglia.

 

Saoirse Ronan, Laurie Metcalf

Lady Bird (2017): Saoirse Ronan, Laurie Metcalf

 

Il forte impatto narrativo si regge per gran parte sul valore degli interpreti come le bravissime Saoirse Ronan (Christine -Lady Bird-) e Laurie Metcalf (la signora McPherson) oltreché sulla sagacia della director (eh già, servono davvero più prospettive femminili nel cinema!) che "pillolizza" alcune scene impedendo alla noia di metter radici e riesce a essere esaustiva al tempo stesso. Il montaggio è infatti un'autentica chicca con repentini cambi di scenario una volta che il concetto è stato espresso senza enfatizzare nulla ma curandosi che il pubblico assimili bene ogni evento. Ne è un chiaro esempio, all'inizio del film, il battibecco in automobile madre-figlia nella sequenza che precede i titoli di testa, al termine del quale la ragazza compie un gesto estremo che non viene successivamente rimarcato se non tramite l'eloquente traccia di un pennarello sul gesso. La narrazione è questa, fatta anche di scritte furtive sui muri, dettagli inanimati ed espressioni facciali semplici da codificare.

 

Una curiosità riguarda Lucas Hedges (nella foto insieme alla regista), che interpreta lo studente Danny, dal quale è attratta Lady Bird: Lucas ha fatto da spalla ad Affleck in Manchester by The Sea (ricevette anche lui una nomination come supporter) e l'ho visto appena ieri in Tre Manifesti a Ebbing, Missouri accanto a Frances McDormand (nomination 2018) oltre a questo film (la Ronan nominata); devo dire che il ragazzo seleziona bene i suoi ruoli e (a quanto pare) valorizza chi affianca niente male.

 

Greta Gerwig, Lucas Hedges

Lady Bird (2017): Greta Gerwig, Lucas Hedges

 

Soirse Ronan è nuovamente alle prese (come due anni fa nel bellissimo "Brooklyn") con l'esigenza di lasciare "casa" contrapposta alla malinconia del distacco, situazione capace di far gemmare nel suo personaggio numerosi stati d'animo in contrasto tra loro e dopo averne apprezzate l'evoluzioni, mi sento di consigliare vivamente la visione di questa "metafora" dell'uccello che deve migrare per sopravvivere ma che poi, guardando indietro da lontano con diversa prospettiva, troverà sempre un modo per capire qual è il momento giusto per tornare e dare un significato al proprio volo. Non esiste una strada che non implichi scelte e rimpianti. La vita per Lady Bird è un costante avanzare verso le grandi aspettative e il sogno di autonomia.

 

locandina

Lady Bird (2017): locandina

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