The Square

play

Regia di Ruben Östlund

Con Claes Bang, Elisabeth Moss, Dominic West, Terry Notary, Linda Anborg, John Nordling, Emelie Beckius, Jan Lindwall, Sarah Giercksky... Vedi cast completo

In streaming
  • Google Play
  • Chili
  • Wuaki
  • Wuaki
In STREAMING

Trama

Christian, curatore di un museo e padre divorziato di due figlie attento sempre a sposare buone cause, pianifica un'installazione denominata "La Piazza". L'idea di fondo è quella di invitare i passanti all'altruismo, ricordando loro quali siano le responsabilità degli esseri umani. A volte però è difficile rispettare anche i propri ideali: la sciocca risposta di Christian al furto del suo telefono lo trascina presto in situazioni vergognose. Nel frattempo, l'agenzia che cura le pubbliche relazioni del museo crea un'inaspettata campagna promozionale per "La Piazza", ottenendo una risposta che manda sia Christan sia il museo in crisi.

Approfondimento

THE SQUARE: L'EFFETTO SPETTATORE E IL SENSAZIONALISMO DEI MEDIA

Diretto e scritto da Ruben Östlund, The Square racconta la storia di Christian, rispettato curatore di un museo che vede la sua pacifica esistenza trasformarsi in delirante a causa di un'installazione denominata "la Piazza". Padre divorziato di due figli, Christian vorrebbe con l'opera d'arte mettere in evidenza aspetti etici legati all'altruismo e alle responsabilità umane ma lo sciocco furto di un telefonino e una campagna promozionale sbagliata finiscono per mandarlo in crisi esistenziale.

Con la direzione della fotografia di Frederik Wenzel, le scenografie di Josefin Åsberg e i costumi di Sofie Krunegård, The Square è agli occhi del regista un film tanto drammatico quanto di satira, come evidenziano le sue stesse parole in occasione della partecipazione in concorso al Festival di Cannes 2017: "Proprio come Forza maggiore, anche The Square affonda nel dramma e nella satira. Volevo fare un film elegante che provocasse (e intrattenesse) con i suoi aspetti visivi e retorici gli spettatori. Tematicamente, si affrontano argomenti come la responsabilità e la fiducia, la ricchezza e la povertà, la potenza e impotenza, le crescenti convinzioni di un individuo e il declino di quelle della comunità.

La genesi di The Square risale a qualche anno fa. Nel 2008, in Svezia, è stato creato il primo centro residenziale ad accesso riservato ai soli proprietari: un esempio estremo che testimonia come i gruppi sociali privilegiati tendono a chiudersi e a evitare le contaminazioni con chi è meno fortunato ma anche un simbolo della nuova condizione europea in cui società sempre più individualiste non fanno altro che allargare il divario tra ricchi e poveri. Un tempo, la Svezia era rinomata per essere la società più egualitaria del mondo ma oggi non è più così: disoccupazione e paura della crisi hanno spinto gli individui a diffidare dalla stato e a rinchiudersi in loro stessi. Ma è questo il presupposto su cui vogliamo che nascano le società del futuro?

Durante le ricerche per il lungometraggio Play per cui mi ispiravo a rapine reali avvenute nella pacifica Göteborg, mi sono imbattuto in quello che in psicologia sociale si definisce "effetto spettatore" o "apatia dello spettatore", fenomeno per cui gli individui non tendono a offrire aiuto a una vittima nel caso in cui siano presenti altre persone. Gli esperimenti mostrano come la probabilità di aiuto sia inversamente proporzionale al numero degli spettatori a causa della cosiddetta "diffusione di responsabilità". In termini spiccioli, si può parlare di indifferenza collettiva di fronte a un reato, a un crimine o a una situazione di svantaggio sociale, che rende la nostra società differente da quella in cui è vissuto mio padre negli anni Cinquanta, un mondo in cui ognuno aveva un grande senso di responsabilità condivisa. Con l'aiuto del produttore e professore Kalle Boman, ho messo allora a punto un'installazione artistica denominata "la Piazza", presentata nell'autunno del 2014 al Vandalorum Museum. L'idea era semplice: si mettevano in scena situazioni al limite per testare il grado di responsabilità dei presenti, che avevano la possibilità di scegliere tra due porte simbolo del "credo alla gente" e del "non credo alla gente".

La stessa idea dell'installazione è alla base del film, in cui ci si confronta con la debolezza della natura umana e con le difficoltà connesse al comportarsi secondo i valori condivisi. Tante sono le domande conseguenti: se promuovo l'idea di una società equa, il divario tra ricco e povero va colmato? Devo mantenere i privilegi a cui sono abituato o devo cambiare radicalmente stile di vita? Povertà estrema e accattonaggio sono fenomeni in ascesa in tutto il mondo con cui ci confrontiamo tutti i giorni. Mentre in Involuntary, il mio primo film, citavo l'esperimento di Stanley Milgram, in The Square ho volutamente citato l'esperimento del "Buon Samaritano" condotto a Princeton nel 1973 e con protagonisti 40 studenti di teologia, che di fronte a un attore in difficoltà non si sono comportati come ci si sarebbe aspettato da chi conosceva bene la parabola.

The Square, inoltre, si sofferma anche su un'altra piaga dei nostri tempi legata al "far notizia". L'agenzia di pubbliche relazioni incaricata di promuovere l'installazione voluta dal protagonista Christian (un uomo per cui "fa' la cosa giusta" è più che un motto) sperimenta una campagna promozionale controversa. Del resto, qualcosa fa notizia solo se suscita scalpore. Non basta più una buona idea per diventare virali e attirare le attenzioni di un pubblico sempre più propenso al sensazionalismo".

Leggi tuttoLeggi meno

Commenti (18) vedi tutti

  • Visivamente e' un bel film...ma comprenderlo un po' meno...ennesima Palma D'Oro solo per cultori snob.

    commento di ezio
  • Riprendendo quanto visto nel film, forse premiarlo ha il solo scopo di farne parlare. Mah, se questo a Cannes era il meglio, meglio optare per "no award".

    leggi la recensione completa di tobanis
  • Un film ironico che non è "innovativo", come l'arte di cui parla. E in questo ha ragione da vendere.

    leggi la recensione completa di yume
  • Ambiziosissimo e singolarissimo film di Östlund.

    leggi la recensione completa di Furetto60
  • Dopo il raffinatissimo registro di Forza Maggiore, film divertentissimo, noir il giusto e spesso sorprendente, ho trovato The Square un netto passo indietro: molta noia e intelletualismi abbastanza stucchevoli. D'altra parte a Cannes le vittorie inspiegabili sono quasi la regola.

    commento di elche99
  • i film di Östlund riescono a essere molto efficaci e a rivelarsi sorprendenti, anche quando si crede ormai di averli in pugno. atmosfere spesso incombenti e minacciose ma verosimili, condite da punte di surrealismo e talvolta ironia. per carità, c'è del compiacimento, ma altamente tollerabile.

    commento di giovenosta
  • Momenti entusiasmanti(la scena dell'uomo-scimmia contrappone l'arte alle regole: qual è il confine invalicabile?) alternati ad altri un po' forzati - per stupire - che non capisco come si inseriscano nel racconto (la scimmia in casa). Ho preferito "Forza Maggiore" però vado a casa pensando: sono davvero una "brava persona" o mi autoconvinco?

    commento di Arpo05
  • Non c’è niente che non sia stato già detto in The Square, ma il registro grottesco e il punto di vista ironicamente distaccato di Östlund rendono l’opera uno dei più potenti attacchi al mondo dell’arte in primis, quindi all’esemplare modello capitalistico svedese.

    leggi la recensione completa di Malpaso
  • I due pubblicitari del film dicono che per attrarre l'attenzione di un messaggio servono una manciata di secondi , il film impiegano meno di un'ora e mezzo di chiacchiere .Visto che in un film servono anche le immagini e di sole chiacchiere ci si addormenta, in questi casi preferisco leggere un libro .

    commento di florenzo
  • A qual punto di sofferenza deve arrivare l'essere umano per scoprire quel poco di umanità che è rimasto dentro di noi? Questo per me il tema dominante di un film che è provocatorio, intelligente, grottesco, disssacrante. Ben vengano questi film nordici sulla scia di Dogma ( Festen etc. )

    commento di sorry
  • Per pochi e onesti addetti ai lavori del mondo dell’arte può essere letto come un film di denuncia del vuoto cosmico che lo pervade. Per tutti gli altri una denuncia sociale.

    commento di gaiart
  • La vuota e gelida facciata del mondo dell'arte contemporanea come specchio di una società anestetizzata in cui è l'individuo stesso a diventare facciata e maschera, incapace di ritrovare la propria umanità e colmare il vuoto fra le proprie (false) convinzioni e i propri comportamenti.

    leggi la recensione completa di maldoror
  • „L’umanità che tratta il mondo come un mondo da buttar via, tratta anche se stessa come un’umanità da buttar via.“ (Gunther Anders)

    leggi la recensione completa di Kurtisonic
  • Il film, nonostante qualche squilibrio narrativo, è molto gradevole, per l’intelligenza sarcastica che scava a fondo nei problemi di oggi, presentati agli spettatori in tutta la loro evidenza.

    leggi la recensione completa di laulilla
  • Un film diabolico e perverso come la realtà. Imperdibile.

    leggi la recensione completa di siro17
  • Satira provocatoria sul concetto di arte oggi, The Square si diverte a sondare la soglia di irritazione dello spettatore, riuscendoci a tratti anche a divertire. Arte può essere tutto ciò che si decide scaltramente ed irriverentemente di esporre in un museo, e quindi il tutto, ma anche inesorabilmente il nulla.

    leggi la recensione completa di alan smithee
  • Un film intelligente e profondo sullo sgretolamento della società occidentale.

    leggi la recensione completa di Carlo Ceruti
  • Pellicola che fa della provocazione il suo credo, The Square spara sentenze come cartucce umide e irrita per lo sdegno prefabbricato che indirizza ai mali della nostra società ipocrita. Imitandola a perfezione nei modi e nei toni.

    leggi la recensione completa di BigSur
Scrivi un tuo commento breve su questo film

Scrivi un commento breve (max 350 battute)

Attenzione se vuoi puoi scrivere una recensione vera e propria.

Vedi anche
Recensioni

La recensione più votata è positiva

amandagriss di amandagriss
7 stelle

  Ben vengano film come The Square, capaci di colpire nel vivo il corretto intellettualismo borghese, di squarciare il velo di esistenze ipocrite e vigliacche che il culo ce l'hanno al sicuro e bene al calduccio, di (far) riflettere sulla valenza dell'arte moderna nel nostro contemporaneo, su quanto, nel suo essere così assurda, ostinatamente concettuale e astratta da scollarsi… leggi tutto

20 recensioni positive

Recensioni

La recensione più votata delle sufficienti

alan smithee di alan smithee
6 stelle

CANNES 70 - CONCORSO - PALMA D'ORO Tempi duri per l'arte contemporanea, e per chi deve gestirne  la rappresentazione e il suo manifestarsi al pubblico. Nella piazza antistante un celebre museo diretto da un carismatico e piacente quarantenne "very cool", abile nelle strategie di negoziazione e nel saper curare eventi e mostre, una antica statua equestre lascia maldestramente il posto ad… leggi tutto

8 recensioni sufficienti

Recensioni

La recensione più votata delle negative

BigSur di BigSur
4 stelle

L’interrogativo è legittimo. Cosa sarà passato per la testa degli eminenti giurati di Cannes 2017, quali inconfessabili tensioni o pressioni abbiano spinto uomini e donne di cinema come Almodovar, Maren Ade e Paolo Sorrentino ad assegnare il massimo riconoscimento del festival all’indigeribile, lezioso ed irritante pastrocchio che ha per titolo THE SQUARE?  … leggi tutto

2 recensioni negative

2019
2019

Recensione

tobanis di tobanis
6 stelle

Questo film ha vinto Cannes nel 2017 e dunque me lo sono visto. Narra di un curatore di un museo di arte contemporanea (sì, molto contemporanea, con esempi di quella arte che dici, mah, chissà se fra trent’anni qua buttano via tutto). Lui è molto elegante, molto professionale ma, alla fine te ne accorgi, molto tonto. Educato ma scemo, che uno dice, ok, giusto essere…

leggi tutto
Nel mese di maggio questo film ha ricevuto 7 voti
vedi tutti

Recensione

putrella di putrella
7 stelle

Il film anticipa, in modo clamoroso, e parzialmente involontario, il dibattito attuale della politica italiana: lo iato incolmabile fra popolo ed élite. Lo fa in modo a tratti drammatico, in altri momenti talmente sopra le righe da toccare il registro della satira. Va detto anche che è molto noioso. Chi riesce a sorbirselo interamente, e arriva alla fine, forse ci guadagna…

leggi tutto
Recensione
Nel mese di marzo questo film ha ricevuto 5 voti
vedi tutti
Nel mese di gennaio questo film ha ricevuto 4 voti
vedi tutti
2018
2018
Nel mese di novembre questo film ha ricevuto 5 voti
vedi tutti
Nel mese di ottobre questo film ha ricevuto 7 voti
vedi tutti

Recensione

Furetto60 di Furetto60
6 stelle

  Christian, è il curatore di un importante museo di arte contemporanea di Stoccolma,nonché padre divorziato,ma affettuoso di due bambine,molto preso dall’allestimento che lui e i suoi collaboratori,stanno preparando, per inaugurare una mostra, che prevede l’installazione di un’opera singolare, chiamata “the square” un quadrato di quattro metri…

leggi tutto
Recensione
Utile per 10 utenti

Recensione

neve di neve
6 stelle

L'intero film ruota attorno alla figura di Christian, direttore di un museo di arte contemporanea, che agisce perennemente senza pensare alle conseguenze e senza preoccuparsi dei danni che può causare; troppo concentrato su stesso, si dimostra molto infantile ed egoista nella sua mancanza di considerazione verso gli altri. Lui e i suoi colleghi sembrano una perfetta rappresentazione dei…

leggi tutto
Recensione

Recensione

axe di axe
6 stelle

Christian è il curatore di un museo svedese. Persona di particolare sensibilità, promuove l'installazione di un'opera chiamata The Square, un quadrilatero entro il quale le dispartità tra le persone non dovrebbero esistere; tutti quelli che sono all'interno hanno pari diritti e doveri; se chiedono assistenza, spirituale o materiale, devono essere aiutati. L'iniziativa…

leggi tutto
Recensione
Utile per 4 utenti
Nel mese di maggio questo film ha ricevuto 5 voti
vedi tutti

Recensione

dollyfc di dollyfc
5 stelle

3 scene disturbanti / emozionanti e   2 personaggi straordinari !! 2 ore di noia e 30 minuti di buon cinema !!       The Square è uno di quei film difficili da interpretare in quanto , prima ancora di poter impegnare il cervello in un giudizio obiettivo, è proprio difficile da guardare / ascoltare e tra tutti i commenti letti concordo con @steno79 quando…

leggi tutto

Recensione

Antisistema di Antisistema
7 stelle

Una sorta di amara "commedia" dalla tessitura metaforica ambigua nei dettagli (che significa la scimmia? Semplicemente il diverso con cui non vogliamo relazionarci? A me ha ricordato un vecchio film di non ricordo più chi) ma alla fine abbastanza limpida nel suo disegno generale. Il film premiato con la Palma d'oro a Cannes, sembra mettere alla berlina l'asfissiante regime del…

leggi tutto
Recensione
Utile per 4 utenti
Nel mese di aprile questo film ha ricevuto 5 voti
vedi tutti

Recensione

penelope68 di penelope68
6 stelle

Ero curiosa di vedere il film che ha vinto il Festival di Cannes.Devo dire che ne sono rimasta delusa .Il tema è particolare: un ironico sguardo sull' arte contemporanea che ti fa riflettere e temere che al peggio non c è fine . Christian un uomo belloccio e di successo, è il curatore del museo Royal a Copenhagen. .La sua vita viene sconvolta dal furto del cellulare e dei…

leggi tutto
Recensione
Utile per 4 utenti

Recensione

Mulligan71 di Mulligan71
6 stelle

In un film che vede protagonista un curatore di un museo svedese di arte contemporanea, anche la regia di Ostlund si adegua, diventando ancora più geometrica e di design rispetto a "Forza Maggiore", il film precedente, molto più riuscito. Detto ciò, in mezzo a questo labirinto di grandi stanze, grandi vuoti, cerchi, quadrati, spirali di scale, piazza Christian, un uomo di…

leggi tutto
Recensione
Utile per 3 utenti
Nel mese di marzo questo film ha ricevuto 20 voti
vedi tutti
I nostri top user
Scopri chi sono i top user

Sono persone come te:
appassionati di cinema che hanno deciso di mettere la loro passione al servizio di tutti.

Scopri chi sono i top user
Come si diventa un top user

I top user sono scelti tra i membri della community sulla base della qualità e della frequenza dei loro contributi: recensioni, notizie, liste.

Scopri come contribuire
Posso diventare un top user?

Certo! Basta che tu ti registri a FilmTv.it e che inizi a condividere la tua passione e il tuo sapere. Raccontaci il cinema che ami!

Registrati e inizia subito