Espandi menu
cerca
La vita, a volte, è molto dura, vero Provvidenza?

Regia di Giulio Petroni vedi scheda film

Recensioni

L'autore

mm40

mm40

Iscritto dal 30 gennaio 2007 Vai al suo profilo
  • Seguaci 139
  • Post 16
  • Recensioni 9165
  • Playlist -
Mandagli un messaggio
Messaggio inviato!
Messaggio inviato!
chiudi

La recensione su La vita, a volte, è molto dura, vero Provvidenza?

di mm40
2 stelle

Il nome Provvidenza ha qualche assonanza con Sentenza, il personaggio interpretato da Lee Van Clift ne Il buono, il brutto e il cattivo, ma il film a cui deve tutto, sopra a ogni altro, è in realtà Trinità. Addirittura qui il co-protagonista Gregg Palmer, conciato in maniera da somigliare a Bud Spencer quanto più possibile, viene presentato come il fratello di Bambino (e quindi anche di Trinità); ma è l'intera struttura del film, nonchè i toni della storia, a ricordare da vicinissimo il film diretto tre anni prima da Enzo Barboni. Dopo qualche anno di stasi e avvertiti i primi cenni di declino, anche il genere spaghetti western si ibridò con il comico: questa era la principale novità dei film del filone con protagonisti Spencer & Hill; qualcuno (Carnimeo, con la saga di Simone e Matteo, cloni di Bud e Terence) addirittura arrivò a ridosso del plagio, mentre Petroni qui si limita a prendere ampio spunto dalle disavventure di Trinità e Bambino per raccontare la storia di un bandito e di un cacciatore di taglie amici-nemici per la pelle. Nonostante i pochi mezzi e la scarsa originalità, nonchè qualche lieve volgarità piuttosto gratuita (l'ultima battuta del film è "quel gran figlio di mignotta"), La vita a volta è molto dura, vero Provvidenza - titolo liquidabile con l'aggettivo 'orribile' - ha comunque qualche piccolo pregio. A partire dall'interpretazione sopra le righe di un ispirato Milian, già nel precedente Tepepa (decisamente meglio riuscito) di Petroni; in secondo luogo va apprezzata la schizofrenica colonna sonora di Ennio Morricone, probabilmente tanto variopinta poichè saccheggia da scarti di varia provenienza (a parte il tema del film, si intende; ma quando a un certo punto riecheggia un sitar, qualche perplessità è legittima); infine per il grande ritmo della sceneggiatura, sulla quale hanno messo le mani Castellano & Pipolo (e si sente: poca sostanza, ma molto ritmo è uno dei loro marchi di fabbrica), Petroni stesso, Antonino Marino, Piero Regnoli (!) e, per i dialoghi, Gunter Ebert e Antoinette Pellevant. Nel cast ci sono anche la bella Janet Agren e, in un cameo gustosissimo, Mike Bongiorno. Il discreto successo del film portò all'operazione sequel, questa volta diretto da Alberto De Martino, qualche mese più tardi, con il titolo Ci risiamo, vero Provvidenza?. 3/10.

Sulla trama

Provvidenza è un cacciatore di taglie che 'lavora' in combutta con il bandito Hurricane Kid, che di volta in volta cattura e aiuta a evadere. I due amici-nemici saranno però incastrati - ingiustamente - da uno sceriffo corrotto per smercio di banconote false. Ma l'unione, come sempre, fa la forza...

Ti è stata utile questa recensione? Utile per Per te?

Commenta

Avatar utente

Per poter commentare occorre aver fatto login.
Se non sei ancora iscritto Registrati