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Persona

Regia di Ingmar Bergman vedi scheda film

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La recensione su Persona

di marco bi
8 stelle

Persona è un film molto complesso, cercare di capirlo e spiegarlo tutto è impossibile. Credo che più di qualche studente ne abbia fatto oggetto della propria tesi, cercando invano di analizzarlo, perché era nell’ intento del regista tracciare tante strade e non percorrerle fino in fondo. Quali eventi sono reali? qQuali immaginati e quali sognati?..

Quando nel 1966 Bergman realizzò il film “Persona”, proveniva da un periodo di difficoltà fisiche e mentali e forse cercò un aiuto in questo lavoro per ritrovare l’equilibrio perduto. All’inizio del film, mostrandoci spezzoni di pellicola che non avranno niente a che fare con la storia, Bergman ci ricorda che stiamo per assistere ad un’ opera cinematografica: un bambino con gli occhiali (il regista da piccolo?), una velocissima immagine di un pene, un agnello macellato, e la pellicola che brucia come una volta, quando era di materiale facilmente infiammabile. Un’attrice (Ulmann), forse a causa dello stress, all’improvviso non parla più, per tentare di farla uscire dal suo mutismo il medico, dopo aver accertato che non è affetta da alcuna malattia, le consiglia un periodo di riposo al mare. L’accompagna un’infermiera (Andersson) che, vuoi per aiutarla a guarire, vuoi perché anche lei ha bisogno di un contatto umano, inizia a parlarle senza ricevere mai risposte se non con gli occhi. Le racconta tante cose, anche molto private, ma non avere un contraddittorio indispettisce, risultato? si arrivare a forti scontri anche fisici, ma ad un certo momento i loro volti si sovrapporranno fino a formarne uno solo - magia del cinema- che a volte con la tecnica fa capire più che con la psicoanalisi. Persona è un film molto complesso, cercare di capirlo e spiegarlo tutto è impossibile. Credo che più di qualche studente ne abbia fatto oggetto della propria tesi, cercando invano di analizzarlo, perché era nell’ intento del regista tracciare tante strade e non percorrerle fino in fondo. Quali eventi sono reali? Quali immaginati e quali sognati? L’attrice non parla se non quando l’infermiera indispettita sta per gettarle l’acqua bollente addosso, è solo allora  che la sentiamo urlare - no! sei pazza? -  Persona sta per personalità? possiamo averne più di una dentro di noi, o sta per maschera teatrale? allora decidiamo di indossarla o toglierla  a nostro piacimento, secondo chi abbiamo davanti, mostrando ora una faccia ora un’altra. La complessità dell’essere umano che ha ispirato Bergman in tanti suoi film, raggiunge il massimo con “Persona” ma anche con “Sussurri e grida”. Eccezionali le recitazioni delle due attrici che sono state le compagne, in tempi diversi, del regista. Bellissima la fotografia diretta dal fedele Sven Nykvist.

 

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