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Cane di paglia

Regia di Sam Peckinpah vedi scheda film

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La recensione su Cane di paglia

di Stefano L
9 stelle

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Un ricercatore matematico americano, dopo essersi allontanato dal college per via del chaos fomentato dalle rivolte pacifiste, prosegue i suoi studi in una campagna britannica, popolata da rozzi e pericolosi gradassi di periferia. In seguito alle violenze che questi eserciteranno sulla moglie, deciderà di vendicarsi da solo... Il soggetto di “Straw Dogs” era basato sul libro di Gordon Williams “The Siege of Trencher’s Farm” ed a Peckinpah è stato chiesto di modificarne il titolo, poiché era troppo simile a quello di un western, il genere preponderante dei metraggi dell'autore. Il noto direttore artistico, ispirato dalla composizione del filosofo cinese Lao Tzu “The Book of 5,000 Characters”, venne attratto particolarmente da un passaggio che rappresentava, metaforicamente, dei "cani di paglia" tra cielo e terra, i cui ideali erano divisi da un’ambiguità mefitica. Nella descrizione di questa zona oscura (la sceneggiatura è stata adattata da David Zelag Goodman con riletture continue di Peckinpah e del produttore David Melnick), ha luogo il costernante divario del protagonista, il quale separa il suo intelletto dagli impulsi più deprorevoli. Vi sono state parecchie controversie sul lavoro di Peckinpah; alcuni lo interpretarono come una celebrazione gratuita della natura feroce ed ancestrale della gente comune (come appurò Ebert nella review), mentre taluni, addirittura, lo incolparono di becero maschilismo.. L'approccio di Peckinpah, in verità, si focalizza sulla precarietà incontrollabile delle implicazioni morali relative al personaggio di Hoffman, costretto al regolamento di conti, ma afflitto dalle sue convinzioni religiose, le quali insegnano a non uccidere e a porgere l'altra guancia. L'opera, pertanto, rimarca in modo significativo le peculiarità e l'indeterminatezza dell'etica umana, in uno spettacolo macabro dove il cinema e l’indagine socio-antropologica convergono in uno sfondo materialmente tangibile, incline a stimolare la meditazione. La sanguinosa e scioccante battaglia finale diventerà teatro di un'agghiacciante realtà: l'individuo è ancora sostanzialmente un essere brutale e primitivo, e fa parte di una collettività arcaica, manovrata dalle "leggi della tribù"... Consiglio la versione non censurata.

 

 

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