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Fast & Furious 8

Regia di F. Gary Gray vedi scheda film

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La recensione su Fast & Furious 8

di alan smithee
5 stelle

I motori si scaldano quasi subito, anche se Toretto (Vin Diesel) si trova in luna di miele a Cuba, dove dovrebbe preoccuparsi di altro. Ma una bella sfida azzardata ed avveniristica tra le stradone dell'Havana a ridosso sul Malecon, ci sta eccome nell'ambito di un nonsense caciarone che da sempre contraddistingue - non sempre in senso negativo - l'adrenalinica saga tutta rombi di motori e bellezze scollate.

Poco dopo Hobbs (Dwayne Johnson) viene informato del furto di una bomba e, scoperto che la stessa si trova a Berlino, quando il gruppo vi si reca per impadronirsene, ecco che, inaspettatamente, Toretto la sottrae alla squadra per consegnarla a Cipher (Charlize Theron), che poco prima aveva cercato, inutilmente, di farlo entrare nel suo team di malviventi, incastrandolo poco dopo con un vile ricatto estorsivo.

Hobbs, accusato di negligenza, finisce in galera dove ritrova Deckard Shaw (Jason Statham), con cui, nonostante l'astio reciproco, l'uomo è costretto ad allearsi per cercare di stanare la perfida e pazza Cipher.

Il resto viene da sé, ed il film, inverosimile ma adrenalinico quanto basta per appagare ogni più puerile e latente istinto primitivo di svago incondizionato, riesce senz'altro a intrattenere, se non proprio a divertire.

Scene action scatenate come le macchine impazzite sotto il controllo di Cipher, o la cascata di veicoli dal grattacielo, contribuiscono a rendere il film, smargiasso e coatto non meno dei suoi predecessori, a suo modo in grado di distinguersi, per rumorosità e fragorosità di situazione, anche dai capitoli più sopportabili di questa lunga, infinita serie caciarona, ultimamente piuttosto avvezza ad accumulare star action dall'incasso sicuro al fine di supplire alla forzato vuoto venutosi a creare ormai da alcuni anni con la fine prematura occorsa al compianto Paul Walker.

Ma è la figura scanzonata e strafottente di Vin Diesel, quella in grado di convincere realmente, e c'è veramente da provare curiosità nel vedere come il numero 9 della serie sarà in grado di tener desta l'attenzione semplicemente spostando l'attenzione sui due personaggi "infiltrati" di Hobbs e Shaw.

Regia coerente e perfettamente all'altezza delle avveniristiche situazioni, ad opera di uno dei massimi esperti di film action quale è F. Gary Gray, da anni certezza e sinonimo di polso adrenalinico e ogni volta garante di una sano sentimento di vertigine da action nelle molteplici scene ardite e funamboliche di cui il cineasta si rende artefice.

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