Trama

A Città del Messico, Jaibo è il leader di una banda di giovani teppisti appena uscito dal riformatorio. Pedro è un teppista come lui, ma con qualche voglia di riscatto. E' il film più celebre del periodo messicano di Buñuel, palma d'oro a Cannes e modello ideale di ogni film sull'infanzia violata e di ogni regista del terzo mondo. Non c'è una sola scena patetica, non c'è un solo cedimento naturalista. Buñuel è sempre il vecchio, crudele surrealista di un tempo, un diagnostico dei mali della società tra i più lucidi che il cinema abbia mai avuto. Ancor oggi sconvolgente. Magistrale fotografia di Gabriel Figueroa, i cui estetismi sono temperati da Buñuel salvo poi scatenarsi in sequenze come quella del sogno di Paco.

Commenti (4) vedi tutti

  • Opera che scavalca ogni buonismo dalla quale si può solo risalire per ritrovare la fiducia nell'uomo.

    leggi la recensione completa di tafo
  • Precursore di molti altri film generazionali, ma nel contempo se ne distingue violentemente.

    leggi la recensione completa di giansnow89
  • Film stupendo del periodo messicano del grande Luis Bunuel. Straordinaria la scena del sogno di Pedro. Esprime la violenza quotidiana (ovviamente resa all'esasperazione) nelle periferie delle grandi metropoli, in questo caso Città del Messico.

    commento di AlexDeLarge
  • Un film bellissimo sulla mancanza dell'amore, un film sulla lotta sociale. Un film che ancora oggi sconvolge, per la sua lucidità e crudezza.

    commento di mise en scene 88
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Recensioni

La recensione più votata è positiva

Peppe Comune di Peppe Comune
9 stelle

"Los olvidados" ("I figli della violenza", Palma d'oro a Cannes) è il terzo film messicano di Luis Bunuel, che attinge dagli archivi della polizia criminale per offrirci la verità di un paesaggio urbano di desolante miseria e indicibile crudeltà umana. Bunuel ci propone l'infanzia negata, quella che degenera facilmente in atti delinquenziali e lo fa precisando il suo intento… leggi tutto

16 recensioni positive

Recensioni

La recensione più votata delle sufficienti

mm40 di mm40
6 stelle

I figli della violenza, ma anche dell'analfabetismo, della delinquenza e della miseria. Soprattutto quest'ultima: come dice il direttore del carcere minorile, non si dovrebbero rinchiudere i ragazzini, ma la miseria; quella descritta dal film di Bunuel è una società impietosa che pensa principalmente a sopravvivere, sempre a testa bassa sul (duro) lavoro, e non riesce a turbarsi di… leggi tutto

1 recensioni sufficienti

2019
2019

Recensione

tafo di tafo
9 stelle

Dal neorealismo all’iperrealismo per i ragazzi bunueliani tutto è una lotta feroce contro la morte. La brutalità è ad ogni angolo quando si vive nei sobborghi miseri di una qualsiasi metropoli . Meglio rubare che lavorare come asini, meglio prendersela con chi è più debole vecchio o storpio, cieco o indifeso e sottrargli i pochi soldi che possiede solo…

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Recensione
Utile per 11 utenti
Nel mese di luglio questo film ha ricevuto 3 voti
vedi tutti
2018
2018

Recensione

obyone di obyone
8 stelle

  Abbandonata la Spagna franchista, dopo una breve parentesi a New York, Luis Buñuel si accasò in Messico dove trovò un ambiente culturale affine alle proprie esigenze artistiche. Fu nella capitale messicana che girò "Los olvidados" grazie al quale ottenne il premio per la miglior regia al Festival di Cannes nel 1951. Buñuel non rinunciò a…

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Nel mese di maggio questo film ha ricevuto 3 voti
vedi tutti

Recensione

giansnow89 di giansnow89
8 stelle

Il film di Buñuel sembrerebbe inscriversi nel filone di altre opere generazionali sul disagio giovanile, ma in realtà dice molte più cose. Capolavori comunque indiscutibili come Les Quatre Cents Coups si limitano all'individuazione e alla connotazione psicologica del conflitto giovane-adulto e figlio-genitore: essi gettano uno sguardo comprensivo…

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Recensione
Utile per 9 utenti
2017
2017

Recensione

alan smithee di alan smithee
8 stelle

Un io narrante elogia le meraviglie architettoniche delle più celebri metropoli del mondo, ma presto declina la sua attenzione sui sobborghi meno fotogenici e più poveri che inesorabilmente disegnano e caratterizzano la periferia di ogni grande centro abitato anche all’avanguardia e situato in paesi ricchi ed industrializzati. Il discorso ci porta per le strade di una delle…

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Recensione
Utile per 9 utenti
2016
2016

Recensione

passo8mmridotto di passo8mmridotto
8 stelle

Finalmente visto "Un chien andalou" (Un cane andaluso,1929) un vero concentrato di violenza venata di sangue e di becero surrealismo, decido che dei 17 minuti (tanta è la durata del film) salverò soltanto la scena delle carcasse dei due asini morti e dei due preti, contenuti e trasportati all'interno di due pianoforti. La scena viene immediatamente dopo la visione di due seni nudi…

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2015
2015

Recensione

cazzeggiatore del millennio di cazzeggiatore del millennio
8 stelle

Roba forte Pedro e Jaibo, due tasselli nel cui sfondo si diramano i miseri bassifondi di Città del Messico. Uno senza padre, l’altro senza famiglia, lotteranno fino allo strenuo per sopravvivere. Un film di sessant’anni fa eppure ancora inarrivabile, temi paradossalmente attuali qui però affrontati con onestà e per onestà intendo che niente è…

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Recensione
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2014
2014
Nel mese di aprile questo film ha ricevuto 3 voti
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TOCCA RISPARMIA'...

LAMPUR di LAMPUR

E' di oggi una nuova iniziativa editoriale, sovvenzionata dai Beni Culturali che vede la pubblicazione di dvd low cost atti a promulgare la diffusione del fenomeno Cinema anche a chi non può permettersi i canonici…

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2013
2013
Nel mese di ottobre questo film ha ricevuto 3 voti
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2012
2012

Recensione

steno79 di steno79
10 stelle

VOTO 10/10 Il capolavoro del periodo messicano di Bunuel: un film di impressionante potenza a livello narrativo e figurativo, un'analisi spietata del degrado e della miseria che partoriscono il crimine, un grido di dolore emesso senza facili moralismi, ma con un linguaggio asciutto ed essenziale, dove si ritrovano le radici surrealiste della poetica bunueliana, soprattutto in certe simbologie…

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Recensione
Utile per 14 utenti
2011
2011

Recensione

alfatocoferolo di alfatocoferolo
8 stelle

Opera verista, essenziale e di grande impatto sociale e umano. Miseria economica e miseria umana costituiscono un connubio pressoché letale e se ne accorge Pedro ch'eppure prova a riscattarsi agli occhi della madre e della società ma finisce calamitato nel buco nero di cui Jaibo rappresenta il centro gravitazionale. Ci sono degli schemi, insomma, c'è un tentativo di semplificare ma non appare…

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Recensione
Utile per 3 utenti

Recensione

emmepi8 di emmepi8
8 stelle

Un film ancora del periodo messicano, che certamente non è stato breve per Bunuel, ma che gli ha permesso  di avere la libertà espressiva a cui ha sempre aspirato. Qui siamo in una tematica quasi neorealistica, nel  senso che prende in considerazione la situazione giovanile  nei bassi borghi della metropoli, ma il regista non rinuncia mai ad inserire la  sua…

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Recensione
Utile per 2 utenti
2010
2010
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