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Brice contro Brice

Regia di James Huth vedi scheda film

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alan smithee

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La recensione su Brice contro Brice

di alan smithee
3 stelle

Sottotitolo: “….parce que le 2 je l’ai cassé “ ovvero “perché il secondo l’ho buttato via”…nel senso…era così brutto che l’ho cestinato.

Non che questo 3 sia molto meglio del 2 fantasma, ma almeno ne apprezziamo lievemente l’autoironia.

“Brice de Nice” del 2005, fu un successo che contribuì a lanciare il personaggio comico sopra le righe e parodistico che ha reso celebre, con diverse sfaccettature ed ambientazioni, l’attore premio Oscar (sembra incredibile, ma è così) Jean Dujardin.

Ritroviamo, quarantenne un po’ imbolsito e sempre fuori posto (fa il surfer a Nizza, sul Mar Ligure, non proprio l’ideale per chi è destinato a cavalcare e destreggiare onde oceaniche imponenti come montagne) il biondo Brice sempre vestito in giallo e residente in una catapecchia sulla spiaggia che fronteggia il porto cittadino.

Anzi, in realtà ritroviamo Brice vecchio ottuagenario in una baita, impegnato a raccontare le gesta giovanili ad una squadra di bimbetti a cui non la si dà a bere tanto facilmente.

Il vecchietto infatti racconta una serie di bufale incredibili ai ragazzini, che lo riprendono più volte, costringendolo a raccontare qualcosa di vero. Ecco allora che la vicenda torna a quando il Brice quarantenne un po’ sfaccendato e senza risorse, sfrattato dalla sua catapecchia, trova in mare una bottiglia con un messaggio di aiuto da parte del suo fidato amico Marius, che lo invita a prendere il primo aereo per andare a salvarlo: peccato che non gli dica dove si trova, e l’ingenuo surfista finisca pertanto prima a Bordeaux (è il primo volo che il ragazzone arriva a prendere), poi in ospedale, dove lo scoprono ipodotato di materia cerebrale.

In seguito, per la solita fortuna che viene incontro agli stolti, l’uomo si imbarca in una serie vorticosa di avventure che lo porteranno dritto in zona hawayana sulle tracce dell’altro balordo suo compare.

Il film è un vero devasto, ma il personaggio sciocco, indolente, idiota ma irresistibile reso da Dujardin è piuttosto divertente, almeno se preso per piccoli schetch ai quali l’attore si presta con divertita sbruffona partecipazione.

A Nizza il film è stato lanciato con un battage pubblicitario fuori dal comune, proprio grazie alla sua ambientazione cittadina, almeno nella prima sua parte, con regista ed attore presenti all’anteprima in alcuni cinema cittadini.

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