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Incompreso. L'ultimo sole d'estate

Regia di Jerry Schatzberg vedi scheda film

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La recensione su Incompreso. L'ultimo sole d'estate

di maso
3 stelle

 

 

Remake non ufficiale del film di Comencini del '66 con una ambientazione tunisina che non risulta essere un valore aggiunto a questo sbadiglievole dramma famigliar sentimentale in cui uno svogliatissimo Hackman perde la moglie ed ha due maschietti di dieci e quattro anni da crescere mentre è impegnato nella sua attività petrolifera.

Il buon padre padrone decide di responsabilizzare oltremodo il maggiore Andrew affidandogli il controllo e l'educazione del piccolo Miles senza accorgersi di quanto il bambino senta la mancanza della madre ed abbia tremendamente bisogno di una guida adulta che fatica a trovare, anzi nonostante la buona volontà sono scapaccioni verbali tutti i giorni per il povero Andrew.

Lacrime, incomprensioni, dissapori e riconciliazioni ottenute soltanto quando il ramo si spezza.

Il film non è per niente coinvolgente e tutt'altro che commovente, la regia di Schatzberg ha anche qualche buona trovata come nella sequenza del mercato e quella della prova di coraggio finale ma i dialoghi sono poco incisivi e il ritmo davvero blando.

Gli attori sembrano tutti parecchio legnosi e poco partecipi al progetto tranne Henry Thomas nel ruolo di Andrew che si impegna tantissimo a far funzionare il suo personaggio che poi è il protagonista della storia ma è proprio il caso di dire che predica nel deserto della Tunisia popolato dagli attori che lo circondano in vacanza premio e a causa di ciò sembra costretto in più di una occasione a calzare la mano risultando artificioso e poco credibile.

L'insuccesso totale del film certifica le mie parole: fu realizzato nel 1982, lo stesso anno di ET che aveva lo stesso Thomas come protagonista e come si sa fu un successone, i produttori che presumo furono insoddisfatti per non dire inorriditi del risultato finale lo tennero sugli scaffali per tutto il 1983 e poi decisero di sfruttare la scia del film di Spielberg che aveva reso Henry Thomas una star  pensando che potesse essere una buona attrattiva per fargli incassare qualche dollaro ma tutto questo non avvenne e dei dieci milioni del budget ne recuperarono poco più di uno.

Il dramma sentimentale è un vero e proprio campo minato perchè un film di questo genere ha l'obbiettivo di stimolare la congiuntiva dello spettatore e infilzargli il cuore senza mai però tradire le regole dell'intrattenimento, obiettivi che "Un attimo una vita" e "Castelli di ghiaccio" centrano perfettamente, tutto ciò non si può dire di questo film di Schatzberg giustamente dimenticato.

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