Riassunto della stagione 1

Era una notte buia e tempestosa a Philadelphia. Leanne Grayson, diciottenne cupa e arcigna, bussa all’uscio dei suoi nuovi datori di lavoro. Lo chef/celebrità Sean Turner e la giornalista della televisione locale Dorothy hanno assunto la ragazza come tata a tempo pieno del figlio neonato, Jericho. Jericho è una bambola Reborn, un dispositivo psicologico informale consigliato da una terapista senza licenza in seguito alla tragica morte in culla del bambino, che ha lasciato Dorothy prima in uno stato catatonico e quindi in una condizione di rifiuto della realtà. La bambola realistica è l’unico trigger che abbia provocato una qualche reazione in Dorothy dopo la scomparsa del figlio, resa ancora più dolorosa dal fatto che la coppia ha sofferto il dispiacere di molti aborti spontanei prima della gravidanza riuscita. Leanne ascolta le spiegazioni di Sean a proposito del trauma della moglie e non fa una piega, accettando di trattare la bambola come fosse un neonato vero per proteggere la fragile salute mentale di Dorothy e lasciando Sean inquietato per la sua mancanza di reazioni.

Nell Tiger Free
Nell Tiger Free

La ragazza, estremamente religiosa, si ambienta nella sua nuova casa riempiendo la camera di strani crocifissi neopagani di paglia e prendendosi cura di Jericho. Sean è a disagio con il comportamento di Leanne, finché non si accorge che nella culla, al posto della solita bambola ora c’è un bambino in carne e ossa. Sean si convince che il neonato sia figlio della ragazza.

Leanne continua a non battere ciglio nonostante le insistenti richieste di spiegazione da parte del suo datore di lavoro: il neonato è Jericho, il figlio di Sean e Dorothy. Quest’ultima non si accorge nemmeno della differenza e continua a comportarsi come sempre, come se suo figlio non fosse mai morto. Sean si confida con Julian, fratello di Dorothy alcolista e cocainomane, nonché una delle pochissime persone a conoscenza del segreto della morte di Jericho. Frustrato, Sean distrugge la croce pagana che Leanne ha appeso sopra la culla. Il giorno dopo, oltre a perdere il senso del gusto, l’uomo comincia anche a trovare schegge di legno infilate sotto pelle e sparse per tutto il corpo, compreso il palato.

Rupert Grint, Toby Kebbell
Rupert Grint, Toby Kebbell

Sean e Julian decidono di affidarsi a un investigatore privato per indagare sul passato di Leanne. In un cimitero del Wisconsin scoprono le lapidi dell’intera famiglia Grayson, padre madre e figlioletta di sei anni, morti nell’incendio che ha distrutto la loro casa una dozzina di anni prima. Nel frattempo, Sean si accorge che la tata, di notte, porta Jericho in camera sua e decide di istallare una videocamera per spiarla. Si scopre che Leanne, quando era bambina, era stata intervistata da Dorothy durante un concorso di bellezza ed era rimasta profondamente colpita dalla giornalista.

Nei giorni successivi, la tata si accorge di essere spiata da Sean e di essere manipolata (innocentemente) da Dorothy. Spinta dalla rabbia, scrive sulla sua Bibbia – a fianco di uno specifico versetto – il nome della datrice di lavoro, la quale il giorno dopo si sveglia con un herpes al labbro, mentre Sean continua a patire la presenza di misteriose schegge. Dopo essersi sfogata in maniera crudele, Leanne si flagella per espiare e la sua preghiera fa resuscitare un grillo vicino a lei.

Rupert Grint
Rupert Grint

Quando Sean lascia la città per lavoro, Leanne riceve la visita di un suo bizzarro zio, George, che si comporta in maniera eccentrica, per usare un eufemismo, e insiste testardamente affinché la nipote torni a casa con lui. Ospitato a dormire in casa Turner, zio George viene trovato nel cuore della notte nella culla di Jericho al posto del bambino, che dorme beato sul tappeto. Il giorno dopo l’uomo subisce l’ennesimo rifiuto da parte di Leanne e se ne va senza di lei, promettendo però di tornare insieme alla molto più convincente zia May.

Una sera, Jericho viene lasciato alle cure di Julian mentre la tata è fuori a giocare a bowling con Tobe, l’aiutante di cucina di Sean. Il bambino, però, è nuovamente tornato una bambola. Quando Leanne torna a casa, insiste con Julian per farsi raccontare i dettagli della morte del bimbo. Torturato dai vagiti che continuano a sentirsi per tutta la casa nonostante il neonato si sia trasformato in pupazzo, l’uomo cede e rivela alla ragazza la vera storia sulla tragica scomparsa di Jericho. Dopo la confessione, il neonato torna a essere in carne e ossa. Julian è costretto ad ammettere a Sean di aver vuotato il sacco con la tata.

Nell Tiger Free, Lauren Ambrose, Boris McGiver
Nell Tiger Free, Lauren Ambrose, Boris McGiver

In un flashback ci viene mostrato che Jericho era nato in casa, d’estate. Tredici settimane dopo il parto, Sean va in viaggio per lavoro lasciando Dorothy sola con il bambino. La donna, oberata dai compiti da mamma, fiaccata dal caldo estremo e dalla carenza di sonno, va a fare la spesa e dimentica Jericho in macchina. Quando se ne accorge è già troppo tardi. Il bambino è morto, ma Dorothy non riesce ad accettare il dolore e il senso di colpa. Non avvisa Sean e fino al suo rientro, quattro giorni dopo, si comporta come se nulla fosse successo. Al suo ritorno, lo chef insabbia la tragedia con l’aiuto di Julian, architettando la messa in scena della bambola Reborn per proteggere la psiche traumatizzata della moglie. Nel presente, Leanne affronta Sean e incolpa Dorothy per la tragedia, rifiutandosi di permettere a Jericho di passare la notte con la madre.

Nell Tiger Free
Nell Tiger Free

Arriva finalmente il giorno in cui la famiglia Turner presenterà ad amici e famigliari il figlio neonato. Sean, che nel frattempo ha perso ogni tipo di sensibilità nel suo corpo, serve agli invitati un gustoso croquembouche, impastato con la placenta di Jericho che lo chef aveva congelato in seguito al parto. Contemporaneamente, zio George e zia May riescono a insinuarsi in casa Turner. Dorothy incrocia May e la riconosce: è la leader di un culto chiamati Chiesa dei Santi Minori, che in teoria è stato annientato anni prima grazie all’intervento delle forze dell’ordine. Come previsto da George, Leanne non è in grado di rifiutare una richiesta di May. La tata lascia la casa dei Turner insieme alla famiglia e agli altri membri del culto, lasciando nella culla la bambola a foggia di Jericho. Quando Dorothy va a visitare il figlio, per la prima volta riesce a riconoscere che è finto e collassa a terra.

Riassunto della stagione 2

Dorothy è fuori di sé, si precipita fuori dalla stanza del figlio per avvisare Sean e fargli chiamare la polizia. Per salvaguardare la realtà alternativa che tiene (a malapena) insieme la salute mentale della moglie, Sean chiama le forze dell’ordine e, con l’aiuto di Julian, racconta all’agente Reyes la storia della bambola e dei problemi psichiatrici di Dorothy causati dal trauma. La poliziotta accetta di non far crollare la messa in scena, rassicurando la donna sul fatto che faranno di tutto per trovare suo figlio. Sean trova la Bibbia di Leanne con il suo nome scritto a fianco di un versetto che descrive la piaga della lebbra. L’uomo vuole trovare il Jericho in carne e ossa, ma deve anche evitare che Dorothy renda pubblica la storia come vorrebbe fare. La donna assicura al marito che si suiciderà qualora il figlio non dovesse tornare da lei sano e salvo. Julian mette in scena una finta richiesta da parte dei rapitori, che intima a Dorothy di non parlare a nessuno del sequestro, pena la morte di Jericho. La mattina successiva, Sean recupera la bambola Reborn dalla spazzatura e le fa un bagno.

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Servant - stagione 2

Dorothy insiste per tornare al lavoro e durante la diretta non resiste, annunciando in tv la scomparsa di Leanne Grayson. La ragazza chiama Sean al telefono, chiedendogli perché stia ancora nascondendo la verità sulla morte di Jericho alla moglie. Contemporaneamente, da una serie di crepe che si sono formate sul pavimento della cantina dei Turner comincia a fuoriuscire un liquido che causa la formazione di un cratere di discrete dimensioni.

I Turner ricevono una soffiata su Leanne, che potrebbe essere stata vista nei pressi della villa della famiglia Marino, dove la ragazza sembra si stia prendendo cura della padrona di casa costretta a letto da una malattia. Con lo stratagemma di un finto servizio di consegna pizze, Dorothy riesce a narcotizzare Leanne e a imprigionarla nell’attico per costringerla a rivelarle dove si trova Jericho. L’ex tata giura di non essere a conoscenza dell’ubicazione del bambino. Sean, disobbedendo alla richiesta della moglie, riesce a entrare nell’attico e si confronta con Leanne, trattandola con gentilezza, facendole usare il bagno, restituendole la sua Bibbia, portandole dell’ottimo cibo e tentando di convincerla che Dorothy non è la donna crudele che crede. La ragazza non sente ragioni e continua a incolpare la donna per la morte di Jericho, insistendo affinché Sean le racconti la verità. Quella stessa notte, la quarta di prigionia, Leanne torna a pregare sulla sua Bibbia. Dorothy si sveglia in preda al panico alle due di notte in punto, lo stesso orario in cui mesi prima si rese conto di aver dimenticato Jericho in macchina. La donna si precipita nell’attico per affrontare Leanne e dopo uno scontro che vede vincitrice Dorothy, la ragazza ammette di sapere dove si trova Jericho: il suo culto lo sta nascondendo e proteggendo dalle grinfie della madre. Sean, risvegliatosi di soprassalto per aver improvvisamente recuperato il senso del gusto e la sensibilità corporea, trova Leanne sepolta viva nel cratere in cantina e la salva.

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Servant - stagione 2

Dopo che Leanne ha architettato una finta richiesta di riscatto in cambio di Jericho solo per far soffrire Dorothy, zio George si ripresenta dai Turner ed esige che la nipote torni a prendersi cura della casa a cui era stata assegnata, quella della famiglia Marino. George rivela che lui e Leanne fanno parte di un gruppo di persone scelte a cui Dio in persona ha donato una seconda possibilità per servire le famiglie selezionate specificatamente per ognuno di loro. Secondo le loro regole la ragazza non avrebbe mai dovuto restituire Jericho ai Turner, per questo il culto ha rapito il neonato. Sean crede a George e decide di restituirgli Leanne, nonostante il parere contrario della ragazza. Ma nel momento in cui stanno per sgattaiolare fuori, i due sentono una notizia in tv: c’è stata una sparatoria a casa della famiglia Marino. George incolpa Leanne per la tragedia. La ragazza si fustiga per i sensi di colpa, mentre lo zio cade in uno stato catatonico. L’intera famiglia Marino è stata sterminata dal padre, che a detta della polizia mostrava sintomi psicotici simili a quelli di Dorothy. I Turner ricevono una misteriosa scatola di legno indirizzata a George, dentro alla quale trovano una videocassetta betamax e un biglietto con scritto “Riuniscili alla vigilia di Natale”.

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Servant - stagione 2

George si è risvegliato e, con l’aiuto di Roscoe che si è convertito alla causa del culto, comincia a preparare il rito che dovrebbe riunire Jericho alla famiglia. Nel frattempo, Julian e Leanne si conoscono meglio, si confessano le rispettive colpe – lui era troppo impegnato a drogarsi mentre Dorothy impazziva per prendersi da sola cura del figlio, mentre lei ha appiccato il fuoco che ha ucciso i suoi genitori – e finiscono a letto insieme. Quando vengono scoperti da George, Leanne si ribella una volta per tutte ai dogmi del culto. Lo zio scappa dall’attico terrorizzato dalla blasfemia della nipote e fuggendo da casa Turner viene investito da un auto.

Dorothy insiste: per festeggiare il ritorno di Jericho è necessario organizzare una festa in famiglia. Durante la cena, più il tempo passa – e meno è probabile che il bambino venga restituito – più le tensioni salgono. Julian esagera con alcol e cocaina, rifiuta Leanne confessandole di non essere una persona a posto e finisce con l’andare in overdose. Nonostante i tentativi di primo soccorso dei presenti, a salvarlo è proprio Leanne grazie ai suoi misteriosi poteri soprannaturali. La festa finisce in mestizia e, dopo che tutti gli ospiti se ne sono andati, Dorothy compie gli ultimi preparativi per il suo suicidio: se suo figlio non le verrà restituito, lei in qualche modo lo raggiungerà.

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Servant - stagione 2

Suonano alla porta. È un’anziana signora con il volto ricoperto da un velo. Dice di chiamarsi zia Josephine e mostra a Dorothy il pigiamino indossato da Jericho il giorno della sua morte, dicendole che quell’indumento rappresenta la verità. Josephine vuole parlare con Leanne e desidera prendere in carico la ragazza in cambio della restituzione di Jericho. La zia ha con sé un lettore betamax e fa vedere a Leanne la videocassetta che era stata spedita a George. Si tratta di un video di istruzioni che spiega ai membri del culto come purificare i traditori della causa torturandoli, accecandoli, uccidendoli e bruciandoli. Josephine ordina a Leanne di lasciare la casa e dimenticarsi della famiglia Turner. La ragazza si rifiuta.

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Servant - stagione 2

Nel frattempo Dorothy, ormai convinta che Jericho non tornerà mai più, sta per suicidarsi ma viene salvata da Sean. Josephine, allora, tenta di applicare il rituale di purificazione su Leanne, ma viene interrotta da Dorothy e viene uccisa dalla ragazza con un pugnale. Leanne, dopo aver promesso che riporterà Jericho a casa, scompare. Quando Sean sta finalmente per rivelare a Dorothy la verità a proposito del figlio, la confessione viene interrotta da una ninna nanna. È Leanne, che nella stanza di Jericho tiene in braccio il bambino in carne e ossa, cantando per addormentarlo. Leanne afferma che i Turner, da adesso, sono la sua famiglia e che sente l’oscurità crescere dentro di lei: è tempo di dichiarare ufficialmente guerra al culto.

Riassunto della stagione 3

Tre mesi dopo la visita di zia Josephine e il miracolo di metempsicosi che ha permesso a Jericho di resuscitare nel suo corpo, Leanne è in preda alla paranoia, essendo convinta che il culto sia sulle sue tracce. I suoi poteri, oltretutto, cominciano a palesarsi al di là del suo volere. Leanne è sostenuta in pieno dai Turner, che per farla sentire maggiormente al sicuro installano un sistema di sorveglianza in tutta la casa.

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Servant - stagione 3

Dorothy, invece, è al settimo cielo per il ritorno di Jericho e decide di organizzare una festicciola con le mamme del vicinato senza prima consultarsi con Leanne, che nel frattempo è vittima di allucinazioni a causa dell’ansia e della paranoia. La riunione fra mamme non va per il verso giusto: non solo le invitate provano a chiedere lumi a Dorothy sulle ambulanze che pochi mesi prima sono venute a prendere il cadavere di Jericho – circostanza che lei ovviamente non ricorda – ma oltretutto Leanne aggredisce una delle donne dopo averla scoperta a frugare sotto il suo letto; nonostante la ragazza passi dalla parte del torto, viene instillato il dubbio che potrebbe avere ragione sul complotto che la circonda.

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Servant - stagione 3

Nel frattempo, Sean abbraccia l’epifania spirituale che gli è apparsa durante gli eventi degli ultimi mesi: ha cominciato a pregare e ha preso l’abitudine di aiutare i senzatetto che, sempre più numerosi, dormono all’addiaccio nel parco vicino casa.

Julian, intanto, si è disintossicato del tutto e prende l’iniziativa di dimostrare ai Turner che Jericho, in realtà, è figlio biologico di Leanne. Senza accorgersene, però, raccoglie i capelli sbagliati e il responso negativo del test del DNA, oltre a non essere veritiero, finisce con l’indispettire una Dorothy sempre più nervosa e infastidita dagli atteggiamenti dei famigliari. Leanne nota tre senzatetto che la fissano dall’esterno della casa, la prova definitiva che la Chiesa dei Santi Minori la sta osservando.

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Servant - stagione 3

Dorothy interrompe un’intervista in diretta quando percepisce che sta ricominciando a produrre latte. Corre a casa in lacrime e cerca consolazione nell’abbraccio di Leanne mentre allatta Jericho. La donna si sente attaccata dall’intero universo e ha la sensazione che ci sia qualcosa di sbagliato nelle loro vite.

Per cercare di lenire la sofferenza dei senzatetto della zona, in continuo aumento, il ricco vicinato dei Turner decide di organizzare una festa lungo le strade del quartiere, i cui proventi verranno destinati ai più sfortunati. Complice la confusione, Leanne viene attaccata da due sconosciuti e riesce a salvarsi precipitandosi in casa. La ragazza decide di tenere nascosto il fatto, consapevole che Dorothy è troppo concentrata sui suoi problemi per prestare attenzione alle paure della ragazza riguardanti il culto. Sean riceve una proposta di lavoro per tornare a fare il giudice nel programma di cucina Gourmet Gauntlet, lo stesso per cui si era allontanato da casa l’anno precedente, in occasione della morte del primo Jericho.

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Servant - stagione 3

Preoccupato che la sua lontananza possa mettere in pericolo il figlio e certo che la sua partecipazione al programma rischierebbe di infrangere il velo sempre più sottile che separa Dorothy dalla realtà, l’uomo decide di rifiutare la proposta. È Leanne a insistere affinché Sean accetti il lavoro, convincendolo che questa volta, grazie alla sua presenza, non succederà nulla di male. La ragazza, inoltre, dice a Sean che non dovrebbe ringraziare dio per il risuscitamento di Jericho: non è stato dio a compiere il miracolo.

Intanto Dorothy è sempre più confusa: perché non riesce a ricordare la partecipazione di Sean alla prima edizione di Gourmet Gauntlet? La donna teme di essere sull’orlo della pazzia. Durante una passeggiata al parco con Jericho, Leanne viene circondata da un gruppo di senzatetto che le consegnano una collana e la ringraziano, con estrema deferenza, per il miracolo della reincarnazione con cui ha resuscitato il bambino. Sono membri della Chiesa dei Santi Minori che, ispirati dall’esempio della giovane, affermano di avere abbandonato il culto e di volerla seguire fedelmente.

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Servant - stagione 3

Dorothy assiste alla scena e va nel panico, correndo a strappare il figlio dalle braccia di Leanne e proibendo alla ragazza di tornare al parco. Decide di liberarsi una volta per tutte di Leanne e, senza consultarsi con il marito, la iscrive a un corso di danza nel New Jersey della durata di due mesi. Sean e Julian tentano di convincere Dorothy che sta facendo un grande errore allontanando Leanne, ma la donna non vuole sentire ragioni. Proprio mentre la ragazza sta per lasciare la casa, Dorothy si accorge che sul seggiolino di Jericho è tornata la bambola al posto del figlio. Quando Leanne riappende il suo cappotto sull’appendiabiti, afferma che il bambino è sempre stato nella sua camera, dove viene trovato, in carne e ossa, dai genitori. Sean, intenzionato a non perdere per l’ennesima volta il figlio, costringe Dorothy ad accettare il fatto che Leanne debba rimanere con loro.

La ragazza, nei giorni successivi, passa sempre più tempo al parco fra gli esuli del culto. Dorothy rifiuta di farle toccare Jericho, così come rifiuta di avere contatti con Sean.

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Servant - stagione 3

Intanto Julian e Leanne riaccendono la loro relazione sessuale, spiati da Dorothy attraverso le camere a circuito chiuso. Preoccupati per la china presa dalla donna, Sean, Julian e il padre di quest’ultimo convocano uno psichiatra e, con la scusa di far valutare la salute mentale di Leanne, organizzano un colloquio tra il medico e Dorothy. È proprio la ragazza, però, a convincere la famiglia che Dorothy non dovrebbe essere ricoverata lontano da casa. Dorothy la ringrazia permettendole di tenere Jericho in braccio e accetta di cominciare ad assumere gli antidepressivi prescritti dallo psichiatra.

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Servant - stagione 3

In casa Turner sembra essere tornata la pace e la serenità. Jericho parla per la prima volta, dicendo “mamma” e Sean e Dorothy fanno la pace. Mentre il redivivo zio George dice a Roscoe che la casa dei Turner sta marcendo, però, Dorothy approfitta del sonno profondo di Sean per prendere Jericho e tentare di scappare di casa. Leanne la intercetta e sveglia Sean e Julian. Dorothy non ha la minima intenzione di cambiare idea. Leanne, scusandosi con la donna, fa sì che la balaustra dietro di lei ceda per l’intervento delle termiti, facendo cadere Dorothy al piano di sotto. La ragazza afferra Jericho prima della caduta, salvandolo. Dorothy, però, si schianta al suolo. La donna respira ancora, anche se non può muoversi. L’unica cosa che riesce a vedere dalla sua prospettiva è Leanne che stringe fra le sua braccia Jericho.



Servant, a un’occhiata superficiale, è la serie dei cliffhanger e del non detto infinito. Quasi ogni puntata – tutte le stagioni della serie, ovviamente compresa la quarta in arrivo, sono uscite secondo la vecchia maniera: un episodio a settimana – si conclude con uno stacco o un apparente accenno di risoluzione che lascia sull’orlo della sedia: c’è M. Night Shyamalan di mezzo (produce e finora ha diretto gli episodi di apertura di ogni stagione) ed è la sua regia del pilota che, insieme alla sceneggiatura dell’ideatore Tony Basgallop, ha settato il tono dell’intera narrazione.


L’atmosfera vince sulla coerenza (ma non sulla coerenza interna), lo stile e la stilizzazione vincono sulla verosimiglianza, la dilatazione del tempo vince sull’economia narrativa. Tutti elementi che nutrono anche l’altra mistica della serie, quel non detto infinito per cui – come si confà a ogni grande evento seriale che si rispetti – il mistero (o meglio: lo spiegone del mistero) viene rimandato a data da destinarsi.


In quasi trenta ore di narrazione di
Servant, infatti, la nostra conoscenza del folklore che sta alla base della serie è avanzata di pochi centimetri. Ha fatto chilometri, invece, il nostro rapporto con tutti i protagonisti, con i loro tentativi di venire (o non venire) a capo della situazione e con i loro devastanti ed egocentrici sensi di colpa.


E ha fatto altrettanto strada l’idea che, forse, Shyamalan, Basgallop e tutta la loro valida compagnia servante – ci sono di mezzo anche la talentuosa figlia di Shyamalan, Julia Ducournau e Nimród Antal (
Predators) – stiano raccontando un aspetto ben preciso della nostra società; che stiano osservando, tramite la lente grottesca del genere elevato a sguardo d’autore, il processo di superamento della verità, ovvero l’ingresso nell’era della post-verità sponsorizzato da quella stessa classe dirigente che adesso non sa come gestire la sua stessa, inquietante creatura.


Autore

Nicola Cupperi

Scrive per FilmTv perché gliel'ha consigliato il dottore. Nel tempo libero fa la scenografia mobile. Il suo spirito guida è un orso grigio con le fattezze di Takeshi Kitano.

La serie tv

locandina Servant

Servant

Thriller - USA 2019 - durata 29’

Titolo originale: Servant

Creato da: Tony Basgallop

Regia: M. Night Shyamalan, Daniel Sackheim

Con Katie Lee Hill, Nell Tiger Free, Marcin Paluch, Phillip James Brannon, Gina Jun, Scott Vogel

in streaming: su Apple TV+