When We Rise

2017 USA Drammatico ABC (US) Terminata
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1 stagioni - 8 episodi
In TV Sky Cinema 24 0x03 Ore 11:10 altre VISIONI
4.5 4.5
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supadany

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di supadany

When we rise è una miniserie articolata tra il dramma palpitante e la ricostruzione documentaristica degli eventi che hanno contrassegnato la genesi dei movimenti LGBT avvenuta nel 1972 e le successive battaglie, fino al 2015. Un tragitto segnato da discriminazioni e violenze, che vede coinvolte figure tenaci e combattive, raccolte sotto la bandiera dei diritti civili, ma anche il confronto con la più grande piaga sociale dell’ultimo scorcio del ventesimo secolo: l’Aids.

La miniserie è ideata da Dustin Lance Black, premiato nel 2009 con l’Oscar per la miglior sceneggiatura originale di Milk (2008), il cui regista – Gus Van Sant – dirige qui i primi due episodi.

When we rise - Di cosa parla

When we rise porta sul piccolo schermo le battaglie sostenute dai movimenti LGBT dai primi anni settanta fino al 2015. Dopo i moti di Stonewall del 1969, uomini e donne - neri e bianchi che siano - lottano per vedere equiparati i loro diritti civili, in una società che vede le minoranze sempre in difetto, schiacciate dai costumi tradizionali.

Sono soprattutto alcuni giovani a posare per la prima volta gli occhi su un mondo che vogliono cambiare. C’è chi, come Ken Jones (Jonathan Majors), ha conosciuto il primo amore - e il primo dolore insostenibile - durante la guerra del Vietnam, sperimentando sulla propria pelle cosa significhi essere nero e per giunta omosessuale. C’è chi, come Roma Guy (Emily Skeggs), scopre quanto possa essere complicato avvicinare le mozioni delle donne etero a quanto proposto dalle organizzazioni che mirano a far uscire dall’anonimato le relazioni tra lesbiche. Infine, Cleve Jones (Austin P. McKenzie) è ancora un ragazzino quando decide di uscire allo scoperto, confessare ai genitori di essere gay e cominciare così una nuova vita, partendo da zero.

Le loro strade s’incroceranno a San Francisco, sfidando le autorità e il comune pensiero, scendendo per le strade e le piazze per urlare a squarciagola quanto hanno dentro e vedere riconosciuti i loro diritti, ottenendo alcune aperture, alle quali fanno seguito chiusure impossibili da accettare.

Nel frattempo, gli anni passano e con essi le storie dei singoli si accavallano con quanto non può che essere condiviso, come l’Aids, che falcidia dapprima la comunità gay per poi allargarsi a macchia d’olio, con i vari Presidenti che si susseguono minimizzando quanto accade – è il caso di Ronald Reagan e di George Bush – o facendo, come Bill Clinton, promesse poi disattese.

In questo lungo periodo, Roma (Mary-Louise Parker) e Diane Jones (Rachel Griffiths) scoprono la maternità, con le gioie e le difficoltà legate alla crescita di una figlia, Ken Jones (Michael Kenneth Williams) vede svanire tutto quanto ha costruito nell’arco di una vita ed è obbligato a fronteggiare i demoni dell’anima, mentre Cleve (Guy Pearce), seppur acciaccato dalla malattia, non ripone mai il suo spirito combattivo, che porta una diffusa riconoscenza, ma anche divisioni, con una storia che ciclicamente sembra ripetersi, pur contemplando dei passi in avanti.

La lotta per la conquista dei diritti universali è una lunga strada, che non prevede uscite laterali di comodo e propone invece parecchi ostacoli, tanto più iniqui quanto il traguardo si avvicina.

When we rise - I personaggi

Cleve Jones (Austin P. McKenzie/Guy Pearce) è un attivista omosessuale, integro e sempre pronto a scendere in campo. Appena compiuti i diciotto anni, confessa ai suoi genitori la sua omosessualità, conscio di quanto questo voglia dire, e parte senza un dollaro per San Francisco, città al centro dei moti più animati. Di buon cuore e sensibile, è sempre pronto ad aiutare chi ne ha bisogno. Contraddistinto da una foga genuina, mette il prossimo davanti a se stesso, assumendo il ruolo di figura chiave nella comunità gay. Sempre con orgoglio, guardando in avanti anche quando il mondo sembra sul punto di crollargli addosso.

Roma Guy (Emily Skeggs/Mary-Louise Parker) proviene da una famiglia cattolica numerosa ed è innamorata della vita. Vuole sempre rendersi utile, ha delle convinzioni ferree ma non perde mai il controllo e lotta con tutte le sue energie per unire i fronti femministi, cercando di mediare posizioni sulla carta distanti. La sua dedizione alla causa dei diritti civili è totale. Ha da lungo tempo un legame con Diane, con la quale cresce una figlia, pur non potendo vantare alcun diritto legale nei suoi confronti.

Ken Jones (Jonathan Majors/Michael Kenneth Williams) ha combattuto la guerra in Vietnam, frangente che gli ha consentito di conoscere il primo grande amore e al tempo stesso lo ha condotto a fare esperienza di un dolore devastante, facendogli capire quanto possano gravare le discriminazioni. Vive con ardore le sue relazioni e soffre nel dover nascondere in pubblico la sua vera natura. Anche lui sarà colpito dall’Aids e dovrà affrontare le ingiustizie civili, finendo in un tunnel dal quale è difficile uscire.

Diane Jones (Fiona Dourif/Rachel Griffiths) ama Roma, fin da quando la conobbe in Africa durante una missione umanitaria. Dopo un periodo di lontananza, si ricongiunge con lei e sente emergere il desiderio materno. Insieme a lei crescerà Annie, sua figlia biologica, scoprendo quanto sia complicato il ruolo di madre. Nel frattempo, intraprende la professione d’infermiera, constatando giornalmente in prima persona i tremendi danni procurati dall’Aids.

Cecilia Chung (Ivory Aquino) è nata nel corpo di un maschio ma ha sempre sentito dentro di sé un’anima femminile. Da giovane ha vissuto anni travagliati, trovando in Ken Jones un aiuto fondamentale per uscire da una strada in apparenza senza uscita. Nel corso degli anni, intraprende i passi per diventare donna, sviluppa una nuova sensibilità e restituisce a Ken il favore di un tempo, aiutandolo quando la vita l’ha spogliato di tutto.

Pat Norman (Whoopi Goldberg) è una donna pragmatica e razionale coinvolta in prima persona nei movimenti femministi. È consapevole di quanta fatica occorra per ottenere un risultato a livello politico e quanto sia ristretto il margine di errore per non perdere in un colpo solo tutto il terreno guadagnato. È impegnata in ambito sanitario.

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Il cast

Austin P. McKenzie e Guy Pearce interpretano Cleve Jones, il primo in giovane età, il secondo da adulto. Austin P. McKenzie è un giovane attore e cantante statunitense, principalmente noto per aver partecipato al musical di Broadway Spring awakening. Al cinema, è tra i protagonisti di Speech & debate nel quale,... Vedi tutto

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Guida agli episodi

  1. Prima stagione

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Recensioni

Recensioni

La recensione più votata è negativa

supadany di supadany
4 stelle

La dedizione a una causa, qualunque essa sia, è un valore inestimabile, ma quando travalica ogni confine, rischia di trasformarsi in un’ossessione, un boomerang che torna indietro, un limite che compromette il risultato finale, riducendone, senza nemmeno volerlo, la portata. Un po’ come la storia raccontata nella serie insegna, con tutte quelle divisioni che rendono ogni... leggi tutto

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Produzione e ricezione

Parzialmente ispirata dal libro When we rise: My life in Movement di Cleve Jones, la sereie tv When we rise è un progetto coltivato da Dustin Lance Black dal 2013 fino a quando, nel dicembre 2015, Abc ha dato il via libera alla sua realizzazione, mentre il cast ha preso forma tra marzo e aprile dell’anno seguente.

Lo stesso Dustin Lance Black compare nella lista dei produttori assieme a Laurence Mark, Bruce Cohen e Gus Van Sant (Drugstore cowboy, Will Hunting. Genio ribelle, Elephant, Milk), con quest’ultimo coinvolto anche nella regia dei primi due episodi.

I restanti portano la firma di Dee Rees (regista di un episodio di Empire e uno di Philip K. Dick’s Electric dreams), Thomas Schlamme (già responsabile di cinque episodi di Manhattan, altrettanti di The americans e quattordici di West Wing – Tutti gli uomini del Presidente) e lo stesso Dustin Lance Black, ognuno dei quali impegnato a dirigere due episodi.

Dopo essere stata mostrata in anteprima al Roma Fiction Fest il 10 dicembre 2016, ha esordito negli Stati Uniti il 27 febbraio 2017 sul network Abc. Il primo episodio ha radunato 3,26 milioni di telespettatori, per poi ripiegare su una media di poco superiore ai due milioni

Se gli ascolti non hanno arriso all’operazione come auspicato dalla produzione, la critica americana è stata più benevola: le ventitré critiche presenti su Metacritic hanno generato un giudizio pari a 67/100, mentre su Rotten Tomatoes registra una media voto pari a 7,56/10, con una percentuale di positività del 94%.

Infine, ha conquistato il premio del pubblico al Palm Springs International Film Festival per l’episodio pilota diretto da Gus Van Sant, mentre su Imdb ha una valutazione di tutto rispetto pari a 7,2/10, anche se riconducibile a una modesta entità di voti assegnati (dato rilevato il 30/10/2017).

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Le stagioni

Stagione 1

La miniserie è stata trasmessa per la prima negli Stati Uniti da Abc a partire dal 27 febbraio 2017. In Italia è stata rilasciata integralmente il 3 ottobre dello stesso anno su Sky Box, mentre nello stesso giorno è cominciata la programmazione regolare sul canale Sky Cinema Uno.

Tra i tanti interpreti presenti in ruoli minori, compaiono Phylicia Rashad (moglie di Bill Cosby in I Robinson) nelle vesti di una predicatrice, Carrie Preston (Fino all’osso) e il regista Rob Reiner (Stand by meMisery non deve morire).

È costituita da otto episodi della durata di circa quaranta minuti ciascuno.

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