Genius (2017)

2017 Biografico National Geographic (UK) In corso
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1 stagioni - 10 episodi
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supadany

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di supadany

Genius è un prodotto seriale di stampo antologico, nato con l’obiettivo di esaminare in ogni stagione un personaggio che, grazie alla genialità che lo contraddistingue, ha influenzato indelebilmente la storia dell’umanità, dando ampio risalto anche al contesto storico.

Nel 2017, la prima stagione focalizza l’attenzione su Albert Einstein (1879-1955), con le sue scoperte rivoluzionarie, una vita privata tribolata e due guerre mondiali a fare da spartiacque sociale.

Nel 2018, la seconda annata ricostruirà la vita di Pablo Picasso (1881-1973).

Genius: Stagione 1 – di cosa parla

Fin da quando era una piccola peste, Albert Einstein mostra una curiosità fuori dal comune, che lo spinge a fare domande, soprattutto al padre, un uomo di formazione tecnica. Divenuto un adolescente, il rapporto tra i due inizia a presentare delle crepe: gli indirizzi di studio di Albert non collimano con i desideri più pratici del padre, tanto più quando la famiglia è costretta a trasferirsi a Milano per motivi di lavoro.

Cercando uno sbocco ancora tutto da decifrare, il giovane Albert (Johnny Flynn) conosce per la prima volta il significato della parola “amore” con la graziosa Marie Winteler (Shannon Tarbet). Il loro rapporto è ben visto da entrambe le famiglie ma proprio gli studi portano Albert a Zurigo, dove incrocia la strada di Mileva Maric (Samantha Colley), una ragazza serba afflitta da zoppia, dotata d’intelligenza e forza d’animo, abituata fin da bambina a sgomitare in una società a vocazione maschilista.

L’attrazione è immediata, Albert non solo trova una compagna ma anche un valido supporto allo sviluppo delle sue prime teorie, cui contribuisce anche il fidato Michele Besso (Seth Gabel). Nel frattempo, per mantenersi lavora presso un ufficio di brevetti a Berna e ha il primo figlio da Mileva, ma la sua mente è sempre rivolta a scandagliare i misteri dell’universo, nonostante il mondo accademico continui a osservarlo con sospetto.

Infatti, se alcuni personaggi di rilievo come Fritz Haber (Richard Topol) e Max Planck (Ralph Brown) capiscono di avere a che fare con un autentico genio, l’influente Philipp Lenard (Michael McElhatton) lo scredita in ogni modo, non solo per le teorie che riducono la portata del suo lavoro di lungo corso ma anche per le origini ebraiche di Albert.

Mentre le scoperte di Albert fanno finalmente breccia anche a Stoccolma, città in cui da alcuni anni vengono attribuiti i premi Nobel, e la sua vita sentimentale conosce un nuovo ribaltone con l'avvento di Elsa Einstein (Gwendolyn Ellis), la teoria della relatività viene esposta alla comunità scientifica e Philipp Lenard s’iscrive al partito nazionalsocialista: con la Germania uscita malconcia dalla Grande Guerra, Adolf Hitler comincia una scalata inarrestabile verso il comando della nazione, facendo valere i suoi ideali nazionalisti ancor prima di avere i voti sufficienti per governare. Arrivati a questo punto, Albert Einstein (Geoffrey Rush), spinto dalla preoccupazione di Elsa (Emily Watson), capisce che è sopraggiunto il momento di migrare negli Stati Uniti e per ottenere il visto affronta un lungo interrogatorio con Raymond Geist (Vincent Kartheiser).

Anche nella dimora di Princeton nel New Jersey, fino a quando le forze lo sorreggeranno, Albert promuoverà le sue idee pacifiste, ignorando il tornaconto personale e zittendo pubblicamente tutti coloro che lo considerano tra i responsabili dell’invenzione della bomba atomica, fino a trovare un nuovo acerrimo oppositore: John Edgar Hoover (T.R. Knight).


Personaggi: Stagione 1

Considerata l’importanza storica della sua figura, Albert Einstein (da giovane Johnny Flynn, da anziano Geoffrey Rush) non ha certo bisogno di ulteriori presentazioni. La prima stagione di Genius offre comunque un’occasione unica per guardare oltre l’immagine pubblica. Dotato di una mente acuta, fu sempre ballerino nei rapporti umani, a cominciare dal conflitto con il padre, quando ancora era un adolescente. Il suo animo ribelle era poco incline al rispetto delle apparenze e delle convenzioni sociali, e venne ritenuto prima un insolente sognatore, mentre poi fu tacciato d’idee politiche radicali. Ebbe almeno tre fondamentali compagne di vita e fu sempre attratto dal fascino femminile, aspetto che lo spinse a intrattenere anche numerosi rapporti extraconiugali: alcuni sottaciuti, altri vissuti con il benestare silente della consorte di turno. Anche il legame con i suoi due figli fu tormentato, per lunghi periodi, e a tratti talmente labile da essere quasi del tutto assente. A volte tuttavia, la vita concede la preziosa occasione di porre rimedio ai propri errori, anche all’ultimo minuto disponibile.

Elsa Einstein (da adulta, Gwendolyn Ellis, da anziana Emily Watson) è la cugina di primo grado di Albert, divorziata con due figlie e in seguito sua fedele compagna fino al sopraggiungere della morte. Pur di stare al suo fianco, è disposta ad accettare pesanti sacrifici. Successivamente, sarà proprio lei a metterlo in guardia sulla reale pericolosità dell’avanzata di Adolf Hitler.

Mileva Maric (Samantha Colley) è una donna serba, prima bambina prodigio e poi adulta tormentata nell’anima, smaniosa di conoscenza tanto da condurre i suoi studi contro l’opinione comune a rigorosa matrice maschilista. Abituata a lottare da sola e severa prima di tutto con se stessa, è conquistata da Albert ma la loro unione non la renderà felice così come aveva ipotizzato. Sospinta dagli eventi a intraprendere una vita da casalinga e madre, avrà con Albert un rapporto conflittuale fino alla fine, essendo dapprima sfibrata dalla sua inettitudine nella sfera familiare e poi ritrosa a concedere il divorzio.

Philipp Lenard (Michael McElhatton) è un professore nazionalista, acerrimo oppositore di Albert, che considera una minaccia per la fisica tedesca, in seguito anche invidioso per l’attenzione pubblica che calamita. È ambizioso, tiranno nel lavoro e irascibile, ambisce alla conquista del premio Nobel e detesta gli ebrei, che considera alla stregua dei ratti, come tali da eliminare. Nel 1922 s’iscrive al partito nazista, entrando presto nelle grazie di Adolf Hitler.

Max Planck (Ralph Brown) è considerato il padre della fisica prussiana. Proprio partendo da una sua teoria, Albert ricaverà la sua più grande scoperta. Max lo applaude, percependone la genialità e l’estro. Anche lui sarà insignito del premio Nobel.

Michele Besso (Seth Gabel) è una valida spalla nelle ricerche di Albert. Quest’ultimo farà in modo di averlo al suo fianco durante il lavoro nell’ufficio brevetti di Berna. Per Albert, sarà sempre un aiuto prezioso, anche oltre i canali prettamente scientifici.

Fritz Haber (Richard Topol) è un accademico prussiano, soprannominato da Albert come l’uomo che ha estratto l’azoto dal cilindro. Dal canto suo, Fritz lo considera un pensatore brillante e cerca di supportarlo. Durante la Grande Guerra presta le sue conoscenze chimiche alla patria e proprio una sua invenzione farà la differenza sul fronte – a lui è attribuita le genesi del primo attacco chimico della storia moderna -, tanto da fruttargli una medaglia al valore, ma anche i rimproveri di Albert. Nel 1918 conquistò il premio Nobel per la chimica.

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Il cast

Per raccontare le varie fasi della vita di Albert Einstein sono stati scelti due interpreti: il popolare Geoffrey Rush e il meno conosciuto Johnny Flynn. Johnny Flynn è un attore sudafricano nato nel 1983 asceso alla popolarità proprio grazie a questa interpretazione. In precedenza, è stato scelto due volte da... Vedi tutto

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Guida agli episodi

  1. Prima stagione

    10 episodi Vedi tutto
    1. 1x10 - Gli ultimi anni
    2. 1x09 - In esilio
    3. 1x08 - In fuga dalla Germania

Recensioni

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Produzione e ricezione

Genius nasce dalla volontà del canale via cavo National Geographic di approdare nel sempre più ampio spettro della produzione seriale di finzione, con l’obiettivo dichiarato di realizzare contenuti qualitativi senza per questo trascurare l’intrattenimento. Così, insieme ad altri produttori di consolidata esperienza come Fox 21 Television Studios, ha preso il via una produzione a lungo raggio, che ha convogliato l’interesse di Ron Howard e Brian Grazer, fondatori della Imagine Entertainment nel lontano 1986 e quindi abituali collaboratori: una coppia d’oro proveniente direttamente da Hollywood e presente a caratteri cubitali all’interno della lunga lista di produttori esecutivi.

Lo stesso Ron Howard (premio Oscar per la regia di A Beautiful Mind (2001)) ha preso in carico l’onere della regia dell’episodio pilota, mentre gli altri nove episodi hanno visto avvicendarsi Kenneth Biller, Minkie Spiro (regista di cinque episodi di Downton Abbey, due di One Mississippi, uno di Better call Saul), Kevin Hooks (Passenger 57 – Terrore ad alta quota, Inseguiti e Black dog al cinema, seguiti da uno sconfinato curriculum seriale) e James Hawes (cinque episodi di Penny Dreadful e di Hated in the nation, uno di Black mirror nel 2016), con due episodi a testa, tranne il primo che, dall’alto di un’esperienza nella serialità maturata dai tempi di Smalville e Dark angel, ha traghettato l’intero progetto in porto, dirigendo gli ultimi tre.

Lo stesso Kenneth Biller ha sviluppato l’intelaiatura della prima stagione lavorando a fianco di Noah Pink (This is your death), costruendo il soggetto dal libro Einstein, his life and universe, scritto da Walter Isaacson e pubblicato nel 2007.

La prima annata ha esordito negli Stati Uniti il 25 aprile 2017 convogliando davanti ai teleschermi 1,38 milioni telespettatori, successivamente attestatisi sul milione netto. Al contempo, l’accoglienza della critica americana è stata tiepida: su Metacritic ha ottenuto una valutazione pari a 65/100 su venti contributi, mentre su Rotten Tomatoes si attesta su un valore di 6,83/10, con un indice di positività dell’83%. Decisamente più squillante l’apprezzamento del pubblico, testimoniato da una valutazione di 8,4/10 presente su Imdb (dato rilevato in data 05/10/2017).

Inoltre, la prima stagione ha ricevuto dieci candidature ai prestigiosi Emmy Awards - tra cui miglior miniserie, miglior attore protagonista in una miniserie (Geoffrey Rush) e miglior regia di un episodio (Genio ribelle, il pilota diretto da Ron Howard) - senza riuscire tuttavia a conquistare alcun riconoscimento.

Ancora prima che avesse luogo l’esordio ufficiale della prima stagione, i produttori hanno annunciato il rinnovo della serie per una seconda annata, scegliendo Pablo Picasso come nuova figura da scandagliare e proporre al proprio pubblico.

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Le stagioni

Stagione 1

La prima stagione dedicata ad Albert Einstein ha esordito negli Stati Uniti il 25 aprile 2017, trasmessa dal canale via cavo National Geographic. In Italia ha fatto il suo esordio l’11 maggio dello stesso anno, trasmessa dalla versione italiana di National Geographic, presente sulla piattaforma Sky (canale 403).

Tra gli interpreti secondari, compaiono Vincent Kartheiser (Mad men), nel ruolo di Raymond Geist, il funzionario che interrogò Albert Einstein e consorte per decidere se concedere o meno il visto per gli Stati Uniti, Catherine McCormack, nota principalmente per aver interpretato il primo amore assoluto di William Wallace (Mel Gibson) in Braveheart, presente nei panni di Marija Ruzic-Maric, e Jodhi May, qui interprete di Helen Dukas, attrice londinese famosa soprattutto per la sua prova d’esordio, quel Un mondo a parte che le ha fruttato il premio per la miglior interpretazione a Cannes 1988, e per L’ultimo dei Mohicani, nel quale ricopriva la parte della sorella minore di Cora Munro (Madeleine Stowe).

Nel corso della stagione, fanno la loro apparizione personaggi storici di enorme peso, quali sono stati lo psichiatra Carl Jung, lo scrittore Franz Kafka e il funzionario americano John Edgar Hoover.

La prima annata è composta di dieci episodi della durata prossima ai cinquanta minuti ciascuno, eccetto il primo, che ne dura sessantacinque.

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