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The Americans

6 stagioni - 66 episodi vedi scheda serie

Serie TV Recensione

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La recensione su

di billykwan
8 stelle

Nel mondo della Spy Story ci sono due rivoluzioni: La spia che venne dal freddo di John Le Carré e Il giorno dello Sciacallo di Frederick Forsyth. Le Carré spoglia la spia di ogni alone mitico e ne fa una pedina al centro del Grande Gioco. Forsyth mescola finzione e realtà e fissa su carta metodi e tecniche del controspionaggio.

The Americans raccoglie il testimone e segna la grande stagione della Spy Story sul piccolo schermo. Reagan è al potere, la Guerra Fredda è più calda che mai. I sovietici hanno infiltrato degli agenti dormienti nel tessuto sociale americano. Elizabeth e Phillip Jennings sono una giovane coppia, hanno un paio di figli, incarnano perfettamente il Sogno Americano. Ma sono agenti sovietici.

Sono sul suolo americano da quindici anni, hanno imparato a conoscersi, a collaborare, convivere e rispettarsi. Hanno costruito una famiglia e coniugano il difficile mestiere di genitori con la professione di agenti segreti.

E’ proprio questo il punto forte di Americans: la vita quotidiana di un agente segreto. Perché i figli sono ignari del ruolo dei genitori e talvolta la minaccia viene proprio dalla curiosità di un adolescente.

La scelta di Elizabeth e Phillip di abbandonare il proprio paese, recidere ogni legame col passato, affrontare un mondo nuovo, accettare di convivere con uno sconosciuto, ha alla base una profonda convinzione dei principi del marxismo sovietico. Tuttavia Elizabeth e Phillip non sono dei fanatici ma degli idealisti che sognano un mondo migliore. Sanno essere freddi e spietati pur di raggiungere il fine, ma mai senza un tormento interiore. Perché la doppia o addirittura tripla vita alla lunga logora e il dubbio si fa strada, inevitabile. La stessa Elizabeth, l’elemento della coppia in cui più saldi sono i principi della Santa Madre Russia, non ne è esente. Phillip meglio di lei si è adattato all’american way of life, ha un rapporto forse più complice con i figli, e in cima alle sue priorità c’è la  difesa della famiglia, più che della patria.

Intorno al loro universo, fatto di paranoie, tradimenti e inganni, gravitano personaggi che vanno a alimentare vicende destinate a intersecarsi con la coppia protagonista.

Stan Beeman, agente del F.B.I. è da tempo sulle tracce della coppia. Per giungere a loro non esita ad infrangere le regole fino ad arrivare all’omicidio. Quella che si sta combattendo, per quanto fredda, sotterranea, non dichiarata, è una vera e propria guerra. Fa vittime innocenti, come Nina Sergeevna, costretta suo malgrado a passare informazioni al nemico. Donne come Martha Hanson, circuite con un mondo di bugie, per piazzare delle cimici all’interno del Federal Bureau.

Sulle barricate, a metterci la faccia, Frank Gaad e Arkady Zotov, rispettivamente a capo della divisione controspionaggio del F.B.I. e della rezidentura sovietica a Washington. Sono lo specchio l’uno dell’altro, pronti alla difesa dei propri agenti e a quel fondo di umanità messo a dura prova dal conflitto cruento.

Sullo sfondo gli anni Ottanta, con una società mai così vicina all’edonismo e all’apparenza, cartina tornasole di un mondo in bilico tra due poli vicini al collasso. I filmati di repertorio dei notiziari fotografano un periodo storico fatto di equilibri precari, forieri di paure sotterranee e tensioni palpabili.

I personaggi di Americans si muovono in questo contesto, senza eroismi se non quello di John Doe, pedine, ma mai marionette di un grande gioco, subdolo, pericoloso, che può portar via loro tutto, ma non la dignità.

Il creatore della serie è Joe Weisberg, il quale prima di approdare alla scrittura si è destreggiato come agente della CIA nei primi anni Novanta. L’esperienza sul campo dello sceneggiatore conferisce alla serie credibilità, che si riscontra nella cura di tanti piccoli dettagli, necessari alla sopravvivenza in clandestinità.

La prima stagione (2013 – 13 episodi) introduce i vari characters e le situazioni che ne conseguono. Nella seconda stagione (2014 – 13 episodi) molto ruota intorno all’omicidio di una coppia che con Elizabeth e Phillip condividevano ideali, amicizia e professione. La scoperta, per certi versi sconvolgente, dell’omicida, introduce alla terza stagione (2015 – 13 episodi) che è quella della difesa della propria famiglia pù che della patria. Una quarta stagione, sempre di 13 episodi, è uscita nel 2016, anno dell’annuncio che la serie si concluderà nel 2018, con una quinta stagione di 13 episodi e una sesta di 10.

In questi anni The Americans ha fatto incetta di riconoscimenti, dagli Emmy ai Peabody Award, ma ha soprattutto il merito di aver strappato la spy story dalla giostra degli effetti speciali e averla chiusa tra le pareti domestiche, talvolta spoglie, senza fronzoli, ma pregne di umanità e dignità.

 

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