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Underworld: Il risveglio - Tutti i segreti del quarto capitolo della saga
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Arriva nelle sale italiane, in contemporanea con gli States, il prossimo 20 gennaio Underworld: Il risveglio, quarto capitolo della celebra saga che vede contrapporsi umani, Vampiri e Lycans. A rivestire i panni di Selene, dopo il salto del terzo episodio non certo all'altezza dei primi due, è Kate Beckinsale, ritornata più agguerrita che mai e con qualche motivazione in più per portare a termine la sua personale guerra.

 

Per l'occasione, ecco uno speciale in cui il cast, i registi e i produttori ci raccontano tutti i segreti del film, destinato ad essere uno dei blockbuster della stagione.

 

 

 

Underworld. Il risveglio (2012)

di Måns Mårlind, Björn Stein con Kate Beckinsale, Michael Ealy, India Eisley, Kris Holden-Ried, Sandrine Holt, Robert Lawrenson, Richard Cetrone, Theo James, Stephen Rea, Charles Dance

 

In Underworld: Il risveglio, la millenaria battaglia tra Vampiri e Lycan infuria in 3D. Portando l’azione e lo scontro che sono i tratti distintivi della saga a un nuovo livello, Underworld: Il risveglio mette la leggendaria vampira guerriera Selene (Kate Beckinsale) contro il suo antagonista più potente, proprio quando lei scopre un segreto sconvolgente che cambierà tutto ciò per cui ha sempre lottato.

Sono trascorsi quindici anni da quando Selene e il suo amore, Michael, un ibrido umano-Lycan, hanno sconfitto l’Anziano  Marcus in Underworld Evolution, ma da allora  il genere umano ha scoperto l’esistenza sia dei Vampiri  che dei Lycan e ha scatenato una guerra senza quartiere per sterminarli. Selene, catturata durante il genocidio, si risveglia dopo oltre dieci anni e si ritrova prigioniera in un laboratorio di Antigen, una potente compagnia biotech impegnata a sviluppare un vaccino contro i virus che hanno creato Vampiri e Lycan.  

Selene è distrutta dalla scoperta che Michael è morto, ma il suo dolore presto passa in secondo piano quando viene a sapere che, mentre era in stato criogenico, ha dato alla luce una bambina, Eve (India Eisley). Alla ricerca di un rifugio per sé e per la figlia, Selene scopre che il suo orgoglioso popolo è stato cacciato fin quasi all’estinzione e  che i pochi sopravvissuti, nascosti nel sottosuolo, la respingono.  

Al fianco di Selene nella sua vendetta contro Antigen, dove forze oscure tramano per sterminare lei e la figlia, si schiera un giovane vampiro, David (Theo James). Ma nei confronti dei nemici di sempre, i Lycan, che ancora una volta stanno riprendendo il predominio, perfino Selene sembra impotente di fronte al più feroce e crudele antagonista della storia di Underworld — un super Lycan  geneticamente modificato.

 

Underworld. Il risveglio (2012): Trailer Italiano Ufficiale 2

 

 

 

 

 

 

LA PRODUZIONE

 

Per il quarto episodio della saga Underworld, i produttori Tom Rosenberg, Gary Lucchesi e Richard Wright, e l’ideatore della serie Len Wiseman, hanno deciso di rischiare, reinventare e rinvigorire  quello che è stato un grande successo internazionale. Quindi hanno trasportato Vampiri e Lycan in un mondo moderno, dominato dagli umani che danno loro una caccia spietata che li sta portando all’estinzione, aggiungendo al mix l’emozione di una tecnologia 3D all’avanguardia.

 

Impegnato in altri progetti, l’ideatore della saga Len Wiseman ha scelto di non dirigere il film, ma di rendersi disponibile come produttore e ha dato l’ispirazione per lo straordinario intreccio.

 

«Len ha immaginato la situazione in cui Selene e Michael hanno concepito un bambino», dice Gary Lucchesi, presidente di Lakeshore Entertainment. «Questo è stato il punto di partenza. Sarebbe stato impossibile realizzare un film così bello senza il contributo di Len. È stato coinvolto in tutto, dalle scenografie alla sceneggiatura fino alla scelta degli attori».

 

Kate Beckinsale, protagonista dei primi due episodi della saga di Underworld, torna ancora una volta nel ruolo della vampira guerriera Selene  che, sfuggita a una lunga prigionia, scopre che gli umani sono quasi riusciti a sterminare Vampiri e Lycan.

Kate Beckinsale

Underworld. Il risveglio (2012): Kate Beckinsale

 

«Questo è il seguito della storia che era finita in Underworld Evolution», dice  il produttore esecutivo David Coatsworth. «Inserire Selene nel contesto di un mondo moderno e farla interagire con gli umani è uno dei due elementi di grande innovazione, l’altro è che scopre di avere una figlia adolescente. Questo imprime una svolta all’evoluzione di Selene e apre la strada alla possibilità di proseguire nel futuro».

 

Ambientato 15 anni dopo la conclusione di Underworld Evolution, Underworld: Il risveglio aggiunge nuovi personaggi e nuove regole alla storia. «Penso che gli appassionati troveranno un Underworld più ricco d’azione e, a un certo livello, più violento», aggiunge Lucchesi. «Selene è più dura in questo film di quanto lo sia stata nei precedenti, la sua violenza è spietata. È una storia molto drammatica e molto ben recitata e penso che il pubblico la troverà veramente intrigante».

 

La storia non è più ambientata in un passato mitologico, ora è un thriller d’azione fantascientifico. «Non si svolge nel passato, nel presente o nel futuro», dice Richard Wright di Lakeshore, «ma in una versione particolare di tutti e tre i periodi temporali».

 

Poiché Wiseman non era disponibile per la regia, i realizzatori hanno iniziato le ricerche per trovare qualcuno che potesse prendere la guida della nuova produzione. «Abbiamo analizzato quei giovani registi che avevano dimostrato interesse per la serie di  Underworld», dice Lucchesi. «Del gruppo facevano parte due registi svedesi, Måns Mårlind e Björn Stein, che avevano diretto insieme un film davvero interessante, Shelter ».

«Guardando quel film abbiamo visto che avevano capito come era stata concepita l’eroina, come era stato girato il film, i movimenti di macchina, la gamma dei colori, tutto insomma», dice Wright. «Poi loro ci hanno fatto avere una presentazione molto accurata e precisa per mostrarci come avevano immaginato dovesse apparire il film. Era ovvio che avrebbero dato un contributo notevole». 

 

Mårlind e Stein, che in passato hanno diretto sia separatamente che insieme, si conoscono fin dall’infanzia e hanno sviluppato un rapporto tale che permette loro di lavorare in modo efficace in tandem, dirigendo un giorno ciascuno. «Abbiamo lanciato in aria una moneta prima delle riprese», dice Stein. «In genere vince Måns, il che non è necessariamente una vittoria, perché significa dirigere il primo giorno, e il primo giorno è sempre un caos».

«Quando Måns dirige, io sono il suo ‘primo assistente’», continua. «Sono sempre accanto a lui, lo sostengo in ogni modo. Lui prende le decisioni riguardo gli attori, la macchina da presa. Io mi occupo di tutto quello che non è urgente, può essere il casting, le scenografie, gli effetti visivi o altro».

 

Dirigere a giorni alterni concede ai due quello che considerano un enorme beneficio. «Abbiamo la possibilità di ricaricarci e prepararci per il giorno seguente», dice Mårlind. «Quando non devi essere sempre al massimo, hai il tempo per schiarirti le idee e pensare di più al film nel suo complesso».

Per quanto il loro metodo appaia poco ortodosso, gli attori e i produttori approvano i risultati. «Non so come sarà tornare ad essere diretta da un unico regista», dice Beckinsale. «Riescono ad essere incredibilmente  entusiasti aspettando il loro turno. Non si ‘bruciano’. Sono moglie di un regista e so benissimo che è un impegno nonstop. Ci sono sempre 50 persone che ti fanno delle domande. Con un partner che risponde, chi dirige può restare concentrato sugli attori e la riprese».

 

I registi erano consapevoli di tutto il lavoro che era stato fatto per creare la serie nei tre episodi precedenti, verso i quali nutrivano il massimo rispetto. «I film sono basati su una mitologia forte, interessante e ben articolata, di cui siamo sempre stati appassionati», dice Mårlind. «Qui ci sono temi universali, come l’amore, la sopravvivenza e la morte. Li abbiamo affrontati con serietà, ma senza presunzione. La serie è caratterizzata da un bel mix di performances e stile visivo, non ci consideriamo registi solo visivi o registi solo di attori. Ci piacciono tutte e due le cose».                                                 

Il primo obiettivo dei due registi, dice Stein, è stato quello di inserire elementi nuovi e coinvolgenti, preservando però il meglio del passato.  «Ci siamo lanciati perché la sceneggiatura era molto bella», dice Stein. «L’idea del film in sé diverge leggermente da quella degli episodi precedenti, quindi siamo su una linea sottile. Underworld: Il risveglio non è l’oggi, non è ambientato nel nostro mondo. È stata una vera sfida, perché abbiamo dovuto creare un mondo nuovo, conservando l’impronta di Underworld e restando fedeli alla serie».

«Abbiamo parlato molto con Len Wiseman e lui ci ha aiutato tracciando le linee guida di ciò che era giusto o non giusto per la mitologia di Underworld. Tutte le nuove situazioni sono ambientate in un contesto completamente diverso, abbiamo dovuto prendere molte decisioni al volo ed è stato veramente divertente».

 

Gli archetipi senza tempo di licantropi e vampiri restano. «Il vampiro è il nostro lato oscuro, sexy», dice Mårlind. «Ma abbiamo anche il nostro lato licantropo, la forza distruttiva».

 

La differenza più grande è nell’equilibrio del potere, secondo Stein. «I Vampiri sono perdenti per la prima volta, quindi sono una minoranza per cui si fa il tifo. Possono uccidere facilmente un uomo, ma non possono uccidere il genere umano. Penso che i fan si emozioneranno scoprendo che ci siamo addentrati ancora di più nella mitologia che espanderà l’universo».

 

Ci sono molti nuovi personaggi che collaboreranno a questo, tra cui un gruppo di Vampiri sconfitti e la figlia di Selene, Eve (interpretata dalla diciassettenne India Eisley), che mescola sangue di vampiro e di Lycan e possiede quindi poteri che deve ancora scoprire. «Eve non è né un Vampiro né un Lycan», dice Eisley. «È il primo ibrido Lycan-Vampiro e l’ultima discendente di Alexander Corvinus,  e questo la rende sgradita sia ai Lycan che ai Vampiri».

 

Un altro nuovo sviluppo del mito di Underworld è la differenziazione nell’evoluzione dei Lycan. «Nel film ci sono tre diversi tipi», dice Lucchesi. «Un tipo è quello dei Lycan costretti a vivere sottoterra, che soffrono di denutrizione, sono malvagi, sembrano zombie. Un altro è quello dei Lycan che abbiamo visto nei primi film».

 

Ma lo sviluppo più significativo è il super Lycan. «È una creatura nuova», spiega il produttore. «Il super Lycan è imponente, è alto 3 metri e mezzo e pesa oltre cinque quintali. Ha un grande tronco, le braccia lunghe e le gambe piuttosto corte, assomiglia più a un gorilla che a un Lycan. È sempre furioso, rovescia automobili, sfonda le pareti e soprattutto non ama Selene».

Mårlind lo definisce «il Lycan estremo. È il risultato degli esperimenti fatti dagli uomini. Scopriamo che può sopravvivere all’argento, che è il tallone d’Achille dei licantropi, quindi è praticamente impossibile fermarlo».

«C’è sicuramente poesia nei personaggi di Underworld», aggiunge Burnett. «Gli attori sono molto abili nell’esprimersi verbalmente, abbiamo voluto che i loro personaggi avessero un alto livello di eloquenza».

 

Con Underworld: Il risveglio, i realizzatori hanno voluto creare una storia tutta nuova che potesse piacere a chi da tempo ama e segue la saga, ma anche attirare l’attenzione di chi non l’ha ancora vista. «Penso che quando le persone che hanno apprezzato i film precedenti vanno a vedere il nuovo episodio si aspettano qualcosa, alcune consuetudini», dice Coatsworth. «Ma cercano anche qualche novità. La sfida è doppia. Dobbiamo essere fedeli alle regole del gioco, ma dare anche una nuova dimensione alla storia».

 

Coatsworth crede che il film sia riuscito nell’intento e che sarà eccitante e spettacolare. «Non è necessario aver visto gli altri della serie per apprezzarlo. Penso che una buona parte del nostro pubblico sarà composto da persone che amano i film d’azione e il 3D».

 

Avendo dato a Selene e Michael una figlia, i realizzatori sperano di prolungare la vita della serie anche in futuro. «Poiché sia Selene che Eve sono immortali, sappiamo cosa succederà», dice Wright. «Forse saranno insieme per mille anni».

 

 

 

 

 

LA NUOVA GENERAZIONE

 

I fans dei primi due Underworld saranno sicuramente felici del ritorno dell’attrice Kate Beckinsale nel ruolo della vampira guerriera Selene. «Volevamo davvero tornare a lavorare con Kate», dice Lucchesi. «A volte le star si identificano perfettamente e questa è una di quelle volte».

 

Beckinsale ammette di averci pensato bene prima di tornare a indossare la tuta di latex. «Ma è un ruolo che mi ha cambiato la vita, gli sono molto affezionata. E’ emozionante poter seguire un personaggio per un periodo di tempo così lungo ed è raro avere un’occasione del genere».

 

Tom Rosenberg, presidente e CEO di Lakeshore Entertainment, dice che è stato bello avere Beckinsale nel film. «Lei è Selene, e Selene è il cuore e l’anima di Underworld. Ha trovato il tono perfetto fin dalla prima scena del primo film».

 

Sul set, è apparso chiaro che l’attrice non aveva perso l’incisività che ha reso Selene una icona nella tradizione di Underworld. «Kate riesce a diventare Selene così», dice Mårlind, facendo schioccare le dita. «Può ridere, ma quando l’azione chiama impugna le pistole e sembra che stia per ucciderti. È fantastica. E per un regista è meraviglioso avere un’attrice così vicina al personaggio».

 

Ritornare al personaggio e alla mitologia che ha contribuito a lanciare la sua carriera è stato molto divertente per l’attrice. «È stato emozionante lavorare con le persone che hanno creato il film originale in una ambientazione nuova e con un bagaglio di problemi diversi per Selene», dice. «Volevamo tutti un approccio fresco e sono convinta che ci siamo riusciti».

 

La novità più sorprendente per Selene è scoprire di avere una figlia. «Ritrovarsi madre di una adolescente è uno shock, soprattutto quando il padre non c’è più», dice Beckinsale. «Sono stati necessari dei cambiamenti. Non voglio dire che Selene è improvvisamente tenera e materna, ma è protettiva in un modo nuovo e diverso».

Dopo una vita lunga secoli in cui ha sempre deciso da sola, Selene accetta piano piano la figlia, dice uno degli sceneggiatori, J. Michael Straczynski. «E così scopriamo un suo lato nuovo. Nei film precedenti lei era concentrata nel combattere i cattivi, lottava contro di loro, non lottava per qualcuno, come fa adesso».

La presenza di una figlia permette al personaggio di Selene di aprirsi a nuove possibilità e di vivere emozioni come mai prima. «Per la prima volta Selene rivela una sorta di vulnerabilità», dice Wright. «Con Eve ha un rapporto assolutamente inconsueto. Selene è sempre molto fredda, non ama nessuno, è una macchina per uccidere e ora invece ha una figlia».

 

La presenza di Eve aggiunge una dimensione nuova a una storia unica, osserva Beckinsale. «Non ci sono molte serie che hanno una donna al centro, questa funziona senza rendere la protagonista un oggetto. Credo che sia bellissimo che Selene diventi madre, con tutti i conflitti che ne derivano». 

 

L’adolescente Eve, che è il risultato di un test della compagnia biotech che ha tenuto prigioniera la madre, è interpretata dall’esordiente India Eisley, al suo primo ruolo importante con Underworld: Il risveglio, che ha affascinato i realizzatori con la sua maturità e la sua bellezza. «India ha qualcosa di esotico», dice Lucchesi, «ed è assolutamente credibile come figlia di Kate. L’abbiamo voluta appena l’abbiamo vista».

Eisley, che ha avuto il ruolo malgrado la concorrenza fosse temibile, è figlia d’arte. «Era fantastica», dice Rosenberg. «Ricordo sua madre, l’incantevole Olivia Hussey, quando è apparsa in  Romeo e Giulietta, di Zeffirelli, è stato emozionante scoprire India».

 

Per una strana coincidenza, Eisley era in un bar di Santa Monica subito dopo l’audizione ed è stata notata da Kate Beckinsale, che si trovava lì con il marito Len Wiseman e la figlia Lily. «Lei si è rivolta a Len, e ha detto ‘guarda quella ragazza’», ricorda Eisley. «‘Dovresti chiederle se vuole fare il film, sembra una me piccola’.  E lui le ha risposto ‘abbiamo appena visto il suo provino’». 

 

Nel film, Eve viene scoperta da Selene e David rannicchiata in un umido corridoio sotterraneo dove si è rifugiata dopo un attacco dei Lycan. «È sempre vissuta a Antigen, come una specie di cavia», dice Eisley. «È fuggita, ma non ha idea di cosa fare perchè non è mai stata fuori. Trovarsi nel mondo reale è uno shock per lei».

 

«Eve è un fascio di contraddizioni», dice la giovane attrice, «inconsapevole dei suoi poteri, impaurita da tutto ciò che sperimenta per la prima volta. Eve è sia dura che vulnerabile. Come molte adolescenti, vive emozioni estreme, impulsi conflittuali che non riesce a controllare, quindi passa da un estremo all’altro, dalla riservatezza all’esplosione di furia animalesca».

 

Da tempo fan della serie, anche Eisley approva i cambiamenti che Underworld: Il risveglio apporta alla storia. «È favoloso come abbiano reinserito Kate e aggiunto altri personaggi. Si sono connessi alla storia senza problemi. Kate è una delle mie attrici preferite, è piacevole come pensavo che fosse, sono stata molto fortunata a poter lavorare con lei».

 

Nella serie compare anche un nuovo personaggio, il vampiro David, interpretato da Theo James, che era alla ricerca di Selene, la cui fama lo aveva ispirato nella lotta contro l’aggressione umana. «Per David, Selene è una sorta di leggenda», dice James. «Lei è un super vampiro sexy, ma è anche una dura. Quando David viene a sapere che forse è viva, non si ferma davanti a niente pur di trovarla».

David e il suo gruppo, guidato dal padre Thomas, hanno trovato rifugio sottoterra, ma il giovane non desidera altro che entrare in azione. «La sceneggiatura è davvero solida», dice James. «Ci sono un mix di legami di sangue, rapporti famigliari, desideri di vendetta, la prospettiva del genocidio. Ho lavorato molto per essere sicuro di conoscere esattamente l’origine del mio personaggio e qual è il suo posto in tutto questo. Ho parlato con Måns e Björn di dove dovrebbe essere nato David, la sua storia insomma».         

David è il primo vampiro che Selene incontra quando inizia a temere che non sia sopravvissuto nessuno. Lui la porta nel rifugio  dove si nascondono i Vampiri sfuggiti al genocidio, ma il padre Thomas vuole che Selene e Eve se ne vadano. «A essere sinceri, si dice che Selene abbia ucciso gli Anziani e provocato una quantità di guai», dice Beckinsale. «David diventa il suo paladino, ed è la prima volta che ha qualcuno al suo fianco».

 

Beckinsale ha guidato James nel mondo dei Vampiri. «Kate conosce perfettamente la loro mitologia», dice, «e conosce Selene come nessun altro. E’ stata di grande aiuto con piccoli suggerimenti sui limiti dei Vampiri, cosa possono e cosa non possono fare».

 

Aver aggiunto nuovi giovani attori come Eisley e James apre ulteriori possibilità alla serie, dice Lucchesi. «La storia non è completa alla fine del film. Si sente che bisogna andare avanti e che saranno Eve e David i protagonisti dei prossimi film della serie  Underworld, come anche Thomas, il personaggio di Charles Dance».

 

Dance interpreta il padre di David, un Vampiro Anziano, capo del gruppo di sopravvissuti. «Vivono nascosti e non sono più ricchi e potenti come erano in passato», dice Lucchesi. «Ma alla fine del film risorgeranno».

Dance aggiunge una eleganza naturale e leggermente sinistra al suo ruolo. «È molto alto, imponente», dice Björn Stein. «Ma è anche la sua voce. Può parlare di qualsiasi cosa, mi piace ascoltarlo, mi piace la sua voce».

Thomas è nascosto nel suo covo quando appare David con quello che sembra il cadavere di una bambina. «È Eve», dice Dance, «non è morta, ma è un ibrido e Thomas non è contento. Noi Vampiri siamo una specie minacciata, e pensiamo tutti che non è saggio portare estranei nel nostro rifugio». 

 

Dance non ha avuto esitazioni ad accettare il ruolo di Thomas. «Mia figlia è una fan della serie e mi ha detto che se non avessi accettato non mi avrebbe più rivolto la parola», dice l’attore. «Unirsi a una serie già sviluppata non è molto diverso dal partecipare a un altro film o presentare un nuovo personaggio. L’unico elemento di continuità è Kate Beckinsale».

 

Nel cast c’è anche Stephen Rea nel ruolo del Dr. Lane, lo spietato dirigente di Antigen. «Jacob è uno dei cattivi, con profondi conflitti interiori», dice Beckinsale. «Si fa ribrezzo da solo, è pieno di rimpianti. Le tragedie che hanno segnato la sua vita lo hanno spinto a fare scelte sbagliate per motivi sbagliati, e questo lo rende una figura piuttosto cupa, vulnerabile». 

 

Il personaggio di Rea sembra avere motivazioni semplici per le sue azioni, ma nasconde anche un segreto che riguarda tutti. «Credo che l’aspetto più interessante della serie sia la profondità dei personaggi», dice Rea. «Non sono superficiali, c’è un grande senso della storia nel loro dolore e nella loro ricerca».

 

Oltre a David, Selene trova un alleato anche nel detective Sebastian, interpretato da Michael Ealy. Sebastian è un umano che ha perso la moglie vampira quando è stata scatenata una delle epurazioni più selvagge. «Lavorare con Kate è stato un onore e un piacere», dice Ealy. «Ovviamente lei è Underworld, ma è anche modesta e dolce, assolutamente professionale. Nella prima scena che abbiamo girato insieme sono rimasto stupefatto da come è riuscita a trasformarsi istantaneamente in Selene, senza neppure pensarci».

 

Gli appassionati della serie saranno emozionati nel vedere che la Beckinsale è tornata e più letale che mai, dice Ealy. «D’altro canto questo è il film perfetto  per chiunque non abbia seguito la saga. Come primo personaggio umano della serie, il detective Sebastian esprime una dinamica che mancava negli altri film. Per la prima volta possiamo vedere cosa significa per un umano vivere tra queste potenti creature soprannaturali».

 

I cambiamenti hanno dato respiro al film, l’hanno fatto emergere dall’oltretomba, secondo Beckinsale. «Ci sono alcuni nuovi personaggi interessanti interpretati da grandi attori», dice. «India ha un talento fantastico e Theo è una vera scoperta. Stephen e Charles apportano qualcosa di nuovo, ma con una vibrazione famigliare, qualcosa della stessa autorevolezza che aveva Bill Nighy, che interpretava Viktor, il Vampiro Anziano, nei primi film. Tutto questo aggiunge un altro tocco di inquietudine e paura».

 

 

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