La versione di Gorzy-chela vagante
Questa è la versione di Gorzy, non la mia. Io la posso solo riportare, commentare, certo non la posso cambiare. Certo Gorzy tifa Milan che già mi lascia qualche dubbio sulla sua comprensione e conoscenza del calcio (non ne abbiano a male i milanisti, è una realtà). Che è poi comunque sempre di più di quanto capisca di cinema. Ma è un ragazzo sveglio, impara in fretta e questa gliela avevo promessa. Da tempo, perchè lui non è qui, ma è come se ci fosse. Eccovi dunque la sua bozza di sceneggiatura, è mesi che mi gira sul tavolo e oggi mi sono decisa, non senza qualche perplessità, a buttarla giù. Gorzy, poi te la stampo.
Ho sempre giocato nei campionati minori. Mediamente (capitano promozioni e retrocessioni ma non andiamo troppo nello specifico) in promozione. Partite vinte, partite perse, parecchi gol segnati, alcuni subiti, almeno un campionato conquistato. Il solito tram-tram.
Poi, un anno e mezzo fa la svolta, non ho ancora ben capito perché, come sia andata, forse non ricordo neppure il giorno esatto. Ecco, un anno e mezzo fa, miracolo! Mi sono trovato in mezzo al Nou Camp, e oddio, avevo di fronte il Barcellona. Quello che avevo sempre guardato a migliaia di Kms di distanza, in televisione. Ora era lì, reale. Sulle prime sono rimasto interdetto, diciamo che per qualche mese non ho fatto altro che analizzare ogni singolo ciuffetto di erba, ogni pilone, ogni seggiolino. Una visione. Ripresomi poco per volta ho realizzato che quel Barcellona lì mi autorizzava a giocare su quel meraviglioso manto. Io, poveraccio della promozione, contro il Barcellona. Quello di Messi, di Iniesta, di Fabregas, di Piquè. Non la squadra perfetta. Nessuno è perfetto. Ma certo la più bella, di adesso, per me. Che emozione!
Che partita sto' giocando? Mi chiedo mentre tiro quattro calci al pallone. Cosa c'è in palio? No, non il campionato. Il Barcellona è di un'altra categoria, la coppa è già assegnata. Ma ci sono scontri che meritano di essere giocati sempre, e per me Gorzy, per come sono fatto io, questa partita vale più di mille campionati delle serie minori. Anche se magari in quelli segno una valanga di gol. E vinco a raffica. Perchè qui si tratta del Barcellona. Ora, sulle prime io ed i miei compagni cerchiamo di prendere le misure (per quanto si possa), palleggiamo senza grandi velleità, cerchiamo di capire lo schieramento avversario. Non ci sarà la coppa in palio ma avete presente cosa significherebbe per me vincere contro questa squadra? Una volta nella vita? E l'idea di vincere, per quanto lontana ed irrangiungibile, ce l'ho. Non posso non averla, ora che sono qui, che sto' giocando. Però per vincere bisogna segnare e qui le cose si mettono male, perchè la difesa regge benissimo. E allora penso: la coppa è assegnata, vincere sarebbe un sogno ma la vedo difficile, accontentiamoci di un gol. Almeno di un gol caspita. Segnare al Barcellona, io squadretta di promozione, ve lo immaginate? Un'occasione che ti capita una volta nella vita, e poi per il resto della stessa ti ricorderai quel momento lì come magico ed indimenticabile.
Così mi metto in campo al meglio. E cerco di non sbagliare, forse non avrò grande fantasia, i piedi sono quelli che sono, ma gioco pulito, senza falli. Assedio la loro porta. Ma il Barcellona regge e non sembra per niente in affanno. Lo meriterei un gol, veramente lo meriterei. Il mio possesso di palla è schiacciante, ma le azioni pericolose un gran poche. E' che non filtra un palla, la difesa è un muro. Piquè falcia tutto e tutti appena dentro la sua metà campo. Ci mette un impegno pazzesco. Perchè? Lo so pure, il perchè, mannaggia. Questo stesso Barcellona delle meraviglie, difesa perfetta, mica tanto tempo fa ha buscato un gol, del tutto inaspettato, da una squadra che manco me ne ricordo il nome. Uno shock! A me Gorzy di quella partita là non me ne frega niente, non so nemmeno quale sia stato il risultato finale. Non so nemmeno se il Barcellona stesse giocando contro il Real Madrid oppure lo Zanica. Non so neanche se quella squadra là si rendesse bene conto di stare contro il Barcellona. Ripeto, non me ne frega niente. La partita l'ho vista (la televisione mi dava problemi però, e poi come detto ho perso l'ultima mezz'ora almeno) mi è sembrata un po' fallosa, magari sono io ad essere di parte. Comunque, è andato sotto di un gol. Questo è innegabile. E allora io penso: ma allora anche il Barcellona può andare in svantaggio. Neanche lui è perfetto, c'è speranza, forse (che poi, può pure perdere, e anche male. Certo, con il Chelsea, mica con lo Zanica). In fondo io Gorzy chiedo sono di segnare un gol. Poi magari ne subirò 10 o 15 e mi leccherò le ferite. E' già un sogno essere su questo campo, Barcellona, lasciami segnare! E sognare!
Questa è la sua versione. Nulla di più nulla di meno. Come andrà a finire? Chi lo sa…Io a Gorzy do' qualche suggerimento cinematografico, magari prende qualche spunto per la manovra
- L'allenatore nel pallone (1984) Gorzy, sei proprio nel pallone! Smettila di dire che sei sotto di un gol, smettila di lasciare immagini calcistiche ovunque. Lo so, ti senti come il Milan alla finale con il Marsiglia. 89 minuti di bel gioco, mille occasioni buttate via e poi il Marsiglia che fa gol. Dai consolati con questo film mi ha sempre fatto morire dal ridere. Certo tu non hai i piedi di Aristoteles. E mi sa che l'unica maniera di segnare è il modulo Canà 5-5-5 (non me li ricordo bene i numeri) - cioè pattugliare il campo con 15 giocatore e non 11. Un pochetto antisportivo. E lo stesso le speranze sono minime. Io ti consiglierei anche di andare in Brasile (Gigi ed Andrea docet) a cercare nuovi talenti, possono venire utili.
- L'assedio (1998) Smettila di dire che appendi le scarpe al chiodo (come Van Basten quando si è reso conto che non poteva più stare a certi livelli) se almeno non pareggi.
- Roma, Paris, Barcellona (1990) Per me esageri. Il Barcellona è forse una buona squadra, ma non ci vedo niente di così strabiliante. Bella città ma vuoi mettere Parigi o Roma?
-
Momenti di gloria (1981) Beh qui correvano, ma ti vedo bene, con sottofondo musicale, a fare jogging sull'Adda. Momenti di gloria? Mahhh, dubito
Gorzy, che è BG di nome e di fatto, che sopporta e supporta. Fantastico, altro che Milan.
Commenti
-
5 luglio 2012, 11:51 di maso
Lehava ma chi cavolo è Gorzy?
cancella commento cancella commento e blacklista maso -
5 luglio 2012, 20:00 di ethan
A questo punto ce lo devi dire!
cancella commento cancella commento e blacklista ethan -
6 luglio 2012, 09:04 di marco bi
...l'ho digitato su google...ha trovato.... la tua play!!!
cancella commento cancella commento e blacklista marco bi -
6 luglio 2012, 10:15 di Lehava
Sulla scacchiera è sicuramente il cavallo bianco.
cancella commento -
10 luglio 2012, 20:16 di billykwan
Il racconto è bello, ma mi incuriosisce di più il cavallo bianco... sarà che gli scacchi mi appassionano più del calcio?
cancella commento cancella commento e blacklista billykwan -
11 luglio 2012, 05:46 di Lehava
Ma allora giochiamo Billy, se ti interessa capirci di più. Ora tu hai mosso diciamo un pedone, senza grandi velleità, nè in difesa nè in attacco. Per dire, ci sono. E io contrattacco chiedendoti: cosa fa il cavallo cavaliere bianco sulla scacchiera? Quale è il suo ruolo? Perchè quella pedina, in inglese, come forse tu sai, è the knight, il cavaliere.
cancella commento -
11 luglio 2012, 08:22 di billykwan
Non mi tiro mai indietro di fronte a una partita, Lehava. Dunque...il cavallo è un pezzo leggero, di attacco, potremmo definirlo un incursore, il solo pezzo che può "saltare" le caselle occupate da altri pezzi. E' un pezzo che si distingue da tutti gli altri, dovessi dirti forse è il pezzo che utilizzo più volentieri, mi piace la sua mossa, il fatto che facilmente possa mettere sotto scacco più pezzi contemporaneamente. Ma se il significato sta in "bianco cavaliere" la cosa può portare su altre strade e altri significati... Questo gioco mi ricorda un po' "La tavola fiamminga" di Perez-Reverte...l'hai mai letto? C'è un dipinto che ne cela un altro, che ritrae due giocatori davanti a una scacchiera, uno ha appena mosso il cavallo...e da lì inizia un'indagine a ritroso, giocata sul significato di cavallo/cavaliere... Ma nel nostro gioco non sono contemplati gli omicidi, vero? Bye
cancella commento cancella commento e blacklista billykwan -
11 luglio 2012, 10:27 di Lehava
Billy è certo che l'ho letto, da dove avrei preso questi spunti se no! Non sono così geniale e no niente omicidi reali (però simbolii?). Io sono una teorica degli scacchi e nella pratica gioco molto male. Tutto vero quello che dici, aggiungerei che il cavallo è un pezzo che nella dinamica generale ha un peso relativamente "leggero" (me lo confermi), e che si muove bene soprattutto in una situazione di "affollamento". Su una scacchiera più libera la sua azione perde di intensità. E sì Billy certo che il riferimento è al cavallo come cavaliere ... ma io ho chiesto, quale è il suo ruolo secondario? (oltre a quello ovvio del fine del gioco). A questa domanda in realtà si risponde solo se si comprende la dinamica della partita (e cioè si prevedono le domande successive). Stà tutto nel racconto. Che bello, sono eccitatissima....
cancella commento -
11 luglio 2012, 11:12 di billykwan
Beh, il bianco cavaliere dovrebbe essere senza macchia e senza paura, ma Gorzy secondo me qualche paura ce l'ha. Sta tutto nel racconto... Gorzy si trova di fronte al Barcellona, qualcosa di più grande di lui, di inarrivabile, non sa bene come affrontarla, neppure capisce bene che partita sta giocando, è spaesato...ma anche il Barcellona per quanto arroccato ogni tanto lascia qualche spiraglio...magari Gorzy riesce ad andare a segno, anche se rischia di farsi molto male, ma per Gorzy è già un successo giocare quella partita, vada come vada... Io, Billy, per quanto sulla scacchiera un paio di mosse avanti riesca a vederle, a questo gioco le domande successive non riesco a prevederle... ma io sono Billy, non sono bravo come la Julia di Perez-Revert, posso solo interpretare il racconto...e se il Barcellona fosse Lehava?
cancella commento cancella commento e blacklista billykwan -
11 luglio 2012, 15:46 di Lehava
Billy sei veramente perspicace, e sono certa un ottimo giocatore di scacchi. Ora ti dirò come vedo io il cavallo sulla scacchiera. I pedoni sono pedoni ... non hanno identità. Carne da macello direi, vanno allo sbaraglio e certe volte vanno anche bene, ma il più delle volte no. La prima pedina "seria" che si muove sulla scacchiera è il cavallo. E' lui che apre le ostilità, che sferra il primo attacco. Ma difficilmente entrerà nel gioco quando si farà serio, quando sulla scacchiera rimarranno pochi pezzi. E vedi, come tutti gli altri attori il suo fine è lo scacco al re avversario. Ma il cavallo difficilmente lo darà. Difficilmente vincerà, difficilmente segnerà anche un solo gol all'avversario. Perchè l'affondo del cavallo non è letale, difficilmente fa male, resta spesso nella sua "area di campo". E allora ti spieghi la "funzione", così evidente, che lui ha in questa storia: attaccare l'avversario sì, ma soprattutto difendere. Sempre e comunque. Chi? Beh è evidente ...
cancella commento -
12 luglio 2012, 15:37 di Lehava
Billy-Munoz, la tua teoria sul ruolo bianco e nero la condivido in pieno , non sai quanto. Esattamente come la tua scelta di proseguire la partita a casa di Julia invece che al circolo. Ci vediamo lì
cancella commento
Lascia un commento
Per poter commentare occorre essere iscritti. Se non sei iscritto registrati, atrimenti fai login nel box in alto a destra
dal 10/6 al 16/6
- 1 After Earth 1.356.521,00
- 2 Una notte da leoni 3 1.335.180,00
- 3 Star Trek Into Darkness 1.048.743,00
- 4 La grande bellezza 461.047,00
- 5 Fast & Furious 6 397.199,00
- 6 Il grande Gatsby 3D 158.699,00
- 7 Epic - Il mondo segreto 130.743,00
- 8 Hates - House at the End of the Street 111.096,00
- 9 Quando meno te lo aspetti 106.522,00
- 10 Monsters & Co. 98.981,00







condividi su Facebook

