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14/12/2010 h. 14.17 Film: Playlist libera
Inquadrature

Inquadrature

Unità minime del linguaggio filmico o porzioni discorsive di più ampia portata, le inquadrature cinematografiche non sono solo frammenti di racconto asserviti alla logica narrativa, ma, sovente, si trasformano in luoghi nei quale si accumulano segni, tensioni e ossessioni dell'autore.
Ecco sette film nei quali la messa in quadro enuncia apertamente la concezione cinematografica che la anima e la sorregge. Inquadrature rivelatorie.

  1. Operazione diabolica (1966) Convesse, oblique e profondamente distorte, le inquadrature di Seconds tramutano il sogno di rifarsi una vita in incubo opprimente. Frankenheimer: l'inquadratura angosciante.
  2. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile The Driller Killer (1979) Imbufalite, perforanti e metallicamente assordanti, le inquadrature di The Driller Killer traducono la crisi creativa del protagonista in furia distruttiva. Ferrara: l'inquadratura iconoclasta.
  3. Manhunter - Frammenti di un omicidio (1986) Traslucide, stirate fino al punto di lacerazione, le inquadrature di Manhunter ribollono di superfici che rispecchiano tangibilmente l'alter ego dell'ex detective Graham. Mann: l'inquadratura-sfida.
  4. L'umanità (1999) Viscerali e sontuosamente regressive, le inquadrature dell'Umanità non intendono riflettere alcunché, colme della loro cristallina opacità. Dumont: l'inquadratura irrazionale.
  5. L'intrus (2004) Inopinate, accidentali e cardiache, le inquadrature dell'Intrus promanano da un luogo intimamente ignoto: quell'altro da sé che dimora dentro di noi. Denis: l'inquadratura straniera a se stessa.
  6. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile Niente da nascondere (2005) Ferme, ossessivamente invadenti e gelidamente indiscrete, le inquadrature di Caché spiano la violenza che alligna tra le mura domestiche. Haneke: l'inquadratura responsabile.
  7. DvdBlu-RayUmd non disponibile Carlos (2010) Vorticanti, esplosive e irriducibilmente rivoltose, le inquadrature di Carlos affermano ininterrottamente una sola idea: dove c'è libertà c'è cinema. Assayas: l'inquadratura libera.
SI

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